La "persona non è il soggetto" secondo Nisargadatta Maharaj...

 

“Io parlo della fine della persona... non della persona!” (Nisargadatta Maharaj)

Secondo  Sri Nisargadatta Maharaj, esponente della filosofia non-duale (Advaita Vedanta), la persona non esiste realmente ed è soltanto il risultato di un equivoco mentale. Essa rappresenta un riflesso o un'ombra della realtà oggettiva, ma viene erroneamente scambiata per il vero soggetto.

Nisargadatta Maharaj scompone l'illusione della personalità attraverso concetti chiave precisi:

La natura illusoria della persona

Prodotto di memorie: La persona è costituita esclusivamente da un insieme di ricordi, abitudini e strutture psichiche.
Mancanza di continuità: Pensieri, sentimenti e azioni scorrono incessantemente davanti al testimone consapevole. Lasciano tracce nel cervello e creano una falsa illusione di continuità temporale.
Nomi e forme: L'identità personale si basa su etichette verbali e forme fisiche, definiti dal maestro come "vuote apparenze prive di qualsiasi contenuto reale".

Il riflesso e la realtà

L'ombra del reale: La personalità è solo un'ombra della Realtà Suprema, non il vero Sé.
L'errore delle identificazioni: Affermazioni come "io sono questo" o "io sono quello" appartengono alla dimensione del sogno e dell'immaginazione privata.
Il puro esistere: Soltanto il senso dell'"Io sono" puro e semplice, privo di associazioni personali, possiede il marchio della realtà.

La liberazione dall'equivoco

Cessazione dello sforzo: Comprendere che la persona è una semplice ombra permette di smettere di logorarsi e di trasformare l'esistenza in un flusso guidato dall'interno.
Uscire dalla prigione: L'identificazione con il corpo-mente racchiude l'individuo in una prigione. Se ne esce unicamente conoscendo se stessi per ciò che si è realmente: la luce immortale della coscienza.