Reincarnazione e processo evolutivo - Alcuni pareri



“Argomentone complicato quello della reincarnazione e del processo evolutivo.  A dire la verità mi pare che le pulsioni psichiche migrino anche durante questa nostra esistenza. Il che è alla base anche delle teorie psicanalitiche. Alla fine tutto ci attraversa e migra . Eppure c’è qualcosa che è attraversato da questo continuo flusso. Pure il nostro corpo è in continuo divenire. Dove e come collocare una propria identità anche solo terrena allora diventa davvero difficile. Eppure c’è un indefinibile qualcosa che è attraversato dalle molte manifestazioni dell’esistenza con cui io mi identifico. Che sia il famigerato e tanto demonizzato ego? Non so. Certo che a me l’indistinto tutto con annullamento di ogni singolarità mi pare contenga il rischio di renderci anche più manipolabili socialmente e politicamente. Pure il concetto che tutto sta già avvenendo adesso può indurre in una rassegnata passività.” (M.L.B.)

Mia rispostina: “…occorre agire secondo natura, in chiave evolutiva, nella consapevolezza del bene comune, poiché noi siamo in ogni forma! Anche l’io individuale ha la sua importanza nel processo evolutivo globale della coscienza. Insomma dobbiamo partire da noi stessi. La specie umana è in continua evoluzione e così dovremmo poter prendere coscienza che il nostro vivere si svolge in un contesto inscindibile. Di fatto è così… solo che dobbiamo capirlo e viverlo consapevolmente, prima a livello personale e poi a livello di comunità…”

Altro commento di G.B.: “…molto interessante, solo che io ho ricordi precisi delle passate esistenze, come si spiega?”

Mia rispostina:  “L’agglomerato psichico che manifesta una nuova forma chiaramente parte da una “memoria”, l’appropriazione da parte dell’io individuale di quella memoria fa parte del meccanismo identificativo con il nome-forma”

Altro commento di M.F.: “C’è molta confusione intorno alla parola ego… quello per così dire, demonizzato, non è certo il sentiero univoco assoluto originale che è frutto del segmento che ci definisce nella vita…ma quello che ci separa dal resto delle cose a cui apparteniamo, giudicando il mondo esclusivamente dai nostri parametri che dominati dalla paura la risolvono (in realtà amplificano) facendo assurgere l’ IOS a vela dominante e unica stella polare della nostra navigazione. Ovvio che poi la morte spaventi e si necessitano paradisi o reincarnazioni per calmierarne la paura… “

Mia rispostina: “A proposito della funzione e natura dell’io individuale… 
http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2013/08/libero-arbitrio-o-destino-nella.html …”

Altro commento di S.P. : “Concordo sul fatto che la Coscienza sia una e le sue manifestazioni innumerevoli ma vivono percorsi separati, pur condividendo la medesima natura. E ognuna è dotata di una propria individualità e “libertà”, che rispettano reciprocamente, da cui deriverebbe il diverso grado di evoluzione che le singole Anime hanno. Questo perlomeno quello che raccontano sotto ipnosi”

Mia rispostina: “l’ipnosi, come la psicoanalisi, si ferma al livello del subconscio (sogno), ma anche se arrivasse all’inconscio (sonno profondo) resterebbe ancora al livello della manifestazione esteriore. Infatti nello yoga si parla di quarto stato (turya) come la dimensione del testimone e di Turyatita come l’assoluta presenza del Sé, tra l’essere ed il non essere. Di solito si intende che la coscienza individuale si forma karmicamente nel “causale” (equivalente al sonno profondo) ma a quel livello prevale già la “nescienza”, ovvero l’inconsapevolezza del Sé.”

Paolo D’Arpini


Articolo collegato: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2015/11/incarnazione-e-altra-cosa-di.html

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