Memoria dell'entrata di Saturno in Bilancia.. a Calcata


Calcata - Mette Kirkegaard al Circolo Vegetariano VV.TT. 
Il 29 ottobre 2009  a Calcata si è  tenuta  una rimpatriata di amici al Circolo Vegetariano per festeggiare la venuta di Saturno in Bilancia e l’arrivo di Mette Kirkegaard, l’amica danese giunta a suonare e cantare per noi in occasione del Play Danish Day, la giornata danese nel mondo, compresa Calcata.  La performance musicale si è svolta   pasteggiando al sole ottobrino,  sotto la mole scultorea di Calcata, nel giardino del Circolo: un rimasuglio di zuppetta, pasta al forno, insalata selvatica, dolcetti di zucca, mele cotogne e vino bianco. Presenti: Mette, Angelina, Valentina, Laura, me stesso ed il  mio nipotino Sava. Dopo pranzo,  alle 15.30 precise,  siamo andati al Tempio della Spiritualità Laica per una canzone in grotta ed alle 16 nella piazza del paese vecchio dove Mette ha cantato in mezzo a sparuti passerby e turisti. Sono stato con Sava sino a tardi, tornato a casa la sera, davanti al fuoco acceso nel caminetto,  abbiamo sgranocchiato bruscolini.  Ecco… ma non è tutto, debbo inserire qui di seguito le lettere ricevute sullo stesso tema…   Buona lettura, 

Paolo D’Arpini

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Allora, come è andata questa meravigliosa giornata all’insegna della musica danese con Saturno in Bilancia? Non so perché, ma quando scrivo “danese” mi viene sempre in mente l’immagine del cane di razza danese e, involontariamente, una bella risata compare nei pensieri stanchi di fine giornata! Ma perché non “ridiamo” più spesso? Ricordo gli anni in cui frequentavo le scuole superiori…ridevo tantissimo, anche perché, me ne capitavano di “tutti i colori”..insomma, le giornate erano sì pesanti, ma si riusciva a viverle con maggiore “amicizia” verso noi stessi!  

Antonella Pedicelli

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Sono tornata a casa da poco….. In “apparente” stato di quiete…. Non so come formulare un pensiero compiuto che possa aiutarmi ad esprimere tutto quello che mi hai donato, e non credo interessi né a te né a me che “parole che abbiano un senso” si sovrappongano ad emozioni che non voglio né posso vincolare in una qualsiasi forma…. in un qualsiasi contenitore….

Mi sono divertita a “prenderti in giro” per il tuo italian/english, mi sono divertita anche a lavare i piatti (!) e mi sono divertita a mangiare solo quello che hai fatto tu (la minestra e l’insalata) non quello che avevo fatto io….! Mi sono divertita nel guardare il tuo profilo così rigoroso, che di scimmiesco aveva ben poco, sotto i caldi raggi di un Sole generoso.

Mi sono divertita nel vederti indossare una tuta che ricorda la tenuta di un operaio, un operaio della Terra che la nutre perché a sua volta renda nutrimento.

Mi sono divertita nel guardare ancora una volta il tuo modo unico e quasi indescrivibile di sorridere, e il tuo voltarti all’improvviso ad ogni minimo richiamo.

Potrei dire di aver trascorso una splendida giornata, proprio come avevo pensato e immaginato, proprio come avrei voluto e si è realizzato……

Ma mentre parlavi, mentre raccontavi (e ci sarei rimasta ore intere ad ascoltare, a tacere e ogni tanto sorridere, guardandoti negli occhi) la tua “esperienza” e “consapevolezza del Sé” ho capito….. Molto più di quanto potessi credere, molto più di quanto mi potessi aspettare di “ricevere”, molto, molto di più…..

Paolo,  ricordi  quando ti dissi che mi era venuta in mente la scena del tuo bellissimo ( e dolcissimo) nipotino che prendeva la mano di Laura fiducioso?

Beh, ti ho anche detto che sapevo che ci sarebbe voluto “tempo” perché questo avvenisse, avvenisse davvero…. E oggi, scherzando, mi hai detto ” se mi conoscessi davvero, mi odieresti”….. E sempre scherzando ti ho detto che “forse ti ho perdonato”….

E chi ti dice che non ti conosco davvero? E chi ti dice che l’odio, opposto “sentimento” dell’amore, non sia necessario, per creare equilibrio?

Vabbè, io non dirò proprio tutto….. quello che “sento”…. così ti impari a fare la scimmia…..

Non è un “dispetto” il mio, è solo che…. andando con le scimmie si impara…. a “giocare” e anche a divertirsi un mondo!

Mette è fantastica; Valentina ha detto che sei “molto in gamba”; ho cercato come ho potuto di dare una piccola mano a Laura per guardarsi meglio dentro….

Ho pensato che sai “dare” ed è per questo che “ricevi”…..

Ho pensato che se Calcata non avesse un effetto devastante su di me potrei stare più serena quando vengo ma purtroppo non è così…. E del resto ho cercato di fare finta di niente, ho cercato anche di “assorbire” la tua presenza e mitigare anche l’impatto che avverto sempre troppo forte quando ti vedo….  Sì sì, sei viziato… mi hai fatto persino cucinare… sai che sto facendo un altro dolce con la zucca per i bambini dei miei vicini?)

Angela Braghin

1 commento:

  1. bella l'idea del riciclaggio della memoria!
    quando si va avanti con gli anni, la voglia di ricordare e raccontare è grande....ma spesso non si hanno volenterosi ascoltatori.... :-)
    così invece, sotto forma di racconto scritto, è più facile seguire con piacere ed essere ascoltati, quindi. Inoltre l'esperienza altrui suggerisce riflessioni, emozioni, sensazioni, a volte comuni.
    Bravi!

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