Spiritualità laica - Libertà di espressione e limite dell'opinione

“My spirit is indomitable my soul forever free …” (Saul Arpino)



According to great sages any personal opinion on spirituality is only a reflection of the individual perception of truth. So the view is always partial and unable to report a wholeness. But if we are able to interpret each piece as a review of universal thought and try to integrate the whole of the known, perhaps we are putting into practice the “syncretism” of thought desirable to overcome preconceived ideologies and religions.

Only discriminant should be the quality of sincerity in which the opinion in spirituality is expressed and the personal experience of it…

In fact, if opinion is only “instrumental” is not worth the trouble to consider it, not even to label it as “opinion” (which in and of itself is a term “restrictive”) but we call it “religious trick” tended to the satisfaction of a sectarian gain … This happens when you deliberately lying or when you uphold a “creed” without evidence!

But I think “Lay Spirituality” must also be assumed to leave others the freedom to think their own way and we can not use it to constantly argue about the points that we seem to undermine this principle …

So we should be even lay against laity ..

This is an attitude that leads to “syncretism of thought”, uniting all of us humans in the recognition of the equal worth of spiritual thought that manifests itself in each of us…

The idea is the most secular and syncretic … and this idea, which was also present in the Mediterranean and in all countries of the continent, at least until the advent of the three dominant monotheistic religions (Judaism, Christianity and Islam), is the only form of spirituality that guarantees equal status even to religious beliefs, considering them to be the moral and philosophical heritage of humanity.

This syncretism -in my opinion- should be considering also the “mindset” of the so-called animal, where seen as different from man. Since the hypothetical difference between men and animals is only a matter of intellectual gradient, but the consciousness that animates them is the same, the possibility of self-knowledge is also the same …

Nevertheless, since I am a man, I’m responsible for my self-knowledge and let other beings (human or nonhuman) to do the part that everyone competes, independently and according their own ability! Besides, how can we claim to “teach” others?

At most each can serve as another example, in terms of his level of evolution, where there he is …

Nature, eroticism, art, ecology, philosophy, singing, dancing, food, tears, laughter, howls .. obviously we’re all in IT. …

Only a society that is not dominated by ideological and religious pressures can understand the common good and freedom of expression. In fact the word “Lay Spirituality” means that which is necessary for the life of the common man … the etymology of “lay” means “ordinary, simple people.” So you should always start from the basic necessities of life and non-interest your self in “other” topic, connected to moralistic occlusive ideology and pious speculation….

In this time when freedom of expression is seriously compromised by a system of thought, engulfing and leveling, is important and necessary that liberal voices are integrated with, although differences in the predicate, to keep alive the philosophical and spiritual autonomy and values of layty and spirituality.

Paolo D'Arpini


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“Il mio spirito è invitto la mia anima eternamente libera…”

Secondo i grandi saggi l’opinione è solo un riflesso personale della percezione individuale della verità. Insomma l’opinione è sempre e comunque parziale ed incapace di riferire un’interezza. Ma se siamo in grado di interpretare ogni opinione come un tassello del pensiero universale e cerchiamo di integrarla nell’insieme del conosciuto forse stiamo mettendo in pratica quel “sincretismo” di pensiero auspicabile per il superamento delle ideologie e delle religioni precostituite.

Unica discriminante dovrebbe essere la qualità della sincerità in cui l’opinione viene  espressa…

Infatti se un’opinione è solo “strumentale” allora non vale nemmeno la pena di considerarla, essa non è nemmeno etichettabile come “opinione” (che già di per se stesso è un termine “riduttivo”) ma possiamo definirla “imroglio giustificativo” teso alla soddisfazione di un  vantaggio personale… Ciò avviene quando si mente sapendo di mentire!

Ma secondo me “laicità” deve presupporre anche il lasciare agli altri la libertà di pensare a modo loro e non possiamo usare la laicità per continuamente controbattere sui punti che a noi sembrano ledere tale principio…

Insomma dovremmo essere laici persino nei confronti della laicità..

Questo è un atteggiamento che conduce al “sincretismo di pensiero”, accomunando noi tutti esseri umani nel riconoscimento del pari valore del pensiero che in ognuno si manifesta…
L’idea sincretica è la più laica… e questa idea, che era presente anche nel Mediterraneo ed in tutti i paesi del vecchio continente,  almeno sino all’avvento dei  tre culti monoteisti dominanti (giudaismo, cristianesimo ed islam),  è l’unica forma di spiritualità che garantisce pari dignità ad ogni credo religioso, considerandolo parte del patrimonio morale e filosofico dell’umanità.

In questo sincretismo -secondo me- andrebbe considerata anche la "forma mentis" dei cosidetti animali, ove distinti dall'uomo. Poichè  l’ipotetica differenza fra Uomini ed Animali è solo un fatto di gradiente intellettivo, ma la coscienza che li anima è la stessa, la possibilità di auto-conoscenza è pure la stessa… Ciò non ostante, essendo io  un uomo, mi occupo della mia auto-conoscenza e lascio agli altri esseri (umani o non umani) di fare la parte che ad ognuno compete, in piena autonomia e capacità! D'altronde come possiamo pretendere di "insegnare" agli altri?

Al massimo, e qui ritorno al discorso della laicità, ognuno può fungere da esempio all'altro, sul piano evolutivo in cui si trova...
Natura, erotismo, arte, ecologia, filosofia, canto, danza, cibo, lacrime, risa, ululati..  evidentemente ci sta tutto dentro…

Solo una società che non è succube di pressioni  ideologiche  e  religiose   è in grado di comprendere il bene comune e la libertà espressiva. Infatti la parola  “laicità”  indica  ciò che è necessario alla vita dell’uomo  comune…  l’etimologia di “laico” da il significato di “ordinario, semplice,  popolare”. Quindi occorre sempre partire dalle necessità vitali e non da  interessi “altri”, legati cioè a indicazioni moralistiche ed occlusive….

In questo momento in cui la libertà  di espressione è seriamente compromessa da un sistema fagocitante e livellatore è importante e necessario che le libere voci si affianchino, pur nelle differenze di predicato, per mantenere viva l’autonomia filosofica-spirituale e dei valori della laicità.

Paolo D'Arpini



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