Tarocchi - La forza de “La Forza”



Tarocchi - LA FORZA - ARCANO XI
Questo Arcano è, si può dire, la controparte del Bagatto., l'Arcano I.
In primo luogo perché questa carta è l'inizio della seconda serie di
dieci come il Bagatto lo era della prima.


Poi notiamo che questa immagine (e se ci badate è femminile, cioè il
complementare del maschile Bagatto) ha lo stesso copricapo a forma di
otto coricato, cioè dell'Infinito.


Allora questa fase rappresenta come un nuovo inizio: se il Bagatto
poteva essere riferito a una prima nascita, quella in cui l'essere si
presenta in questo mondo con tutte le potenzialità ancora intatte e
messe un po' alla rinfusa davanti a lui che deve dare loro un ordine
(questa è la sua priorità) seguendo il suo progetto di vita e
adeguandovi gli strumenti che ha a disposizione, la Forza rappresenta
una nuova nascita, una rinascita cioè spirituale, uno slancio in
elevazione per colmare la distanza che la separa dalla meta.
Il gesto che esprime, quello di domare una bestia feroce bloccandone
le fauci , è la conquista del dominio su di sè: la bestia sono le
passioni umane, che se lasciate non imbrigliate distruggono l'essere
(e se notate la testa di questo animale è collocata in corrispondenza
del pube della donna - come sempre la sessualità è LA passione per
antonomasia).


Questo controllo di sè viene effettuato con serafica calma, come
traspare dall'espressione della ragazza e dal suo atteggiamento di
nonchalance, come se stesse spezzando un fuscello, e questo è
chiaramente simbolico dell'autocontrollo: non inteso come repressione
della propria parte umana, ma come impiego delle proprie risorse
interiori, a cui si può attingere una volta acquisite certe capacità.


E' un potere,per così dire magico: il Bagatto lo aveva in forma
elementare (e infatti era rappresentato da una specie di
prestigiatore, di mago da fiera). La Forza è avvolta nel mantello, che
denota una classe superiore, dunque come un salto di qualità rispetto
al Bagatto per quanto riguarda le sue capacità di agire "magicamente"
(cioè con un potere superiore) sulla materia . Nell'antichità il
mantello era anche simbolico del potere spirituale.


Infine il fatto che la figura è femminile ben concorda con la
rappresentazione della "potenza" dell'anima, che è, come abbiamo visto

la "shakti" dell'induismo, la potenza che da progettuale (Bagatto)
diventa operativa.

Simon Smeraldo


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