Chiunque è un "illuminato", se vuole...



Nessuno vi impedisce di illuminarvi. Allora perché non siete illuminati? Nessuno al mondo ha alcuna intenzione di ostacolarvi. C’è da comprendere qualcosa di vitale importanza e vorrei proprio chiarirvi la vera natura dell’impedimento. Certamente non siete voi a impedirla. E l’esistenza, dal canto suo, è felice se vi illuminate, ne gode. In ogni uomo che s’illumina danza l’intero universo: una sua parte, che vagava brancolando nel buio, è finalmente tornata a casa, nella pienezza della sua gloria. Tutta l’esistenza lo accoglie con una pioggia di fiori. Dunque, non si tratta di un impedimento dell’esistenza e non ci sono neppure ostacoli da parte vostra. Ma allora chi è che ostacola l’illuminazione?
Perché sicuramente ci sono degli ostacoli, altrimenti non ci sarebbe bisogno di illuminarvi, sareste già illuminati. Non ci sarebbe bisogno di un maestro a spiegarvi tutto questo. È una cosa un po’ complicata, ma non tanto da impedirvi di capirla e superarla.

Secondo Dogen – e io sono perfettamente d’accordo – è come la Luna che si riflette sull’acqua. Non c’è sforzo da parte dell’acqua affinché la Luna si rifletta. Non ci sono comandamenti da seguire, dottrine da praticare né particolari posizioni Yoga affinché la Luna possa riflettersi nell’acqua. Non c’è nemmeno desiderio, non c’è attesa ansiosa, neppure una piccolissima parvenza d’attesa! Ed è la stessa situazione anche da parte della Luna: la Luna non ha alcun desiderio di essere riflessa. Sono entrambi privi di desideri, ma il riflesso accade comunque, da solo.

È così anche per l’illuminazione: il tuo essere Buddha improvvisamente si riflette in una consapevolezza tranquilla e silenziosa. Ma il lago deve essere immobile. Se ci sono troppe increspature o troppe onde, il riflesso si può infrangere.

La vostra consapevolezza ha il suo modo di provocare onde e increspature. Che altro sono i vostri pensieri se non increspature su un lago? Che cosa sono le vostre emozioni, i vostri stati d’animo, i vostri sentimenti? Che cos’è tutta la vostra mente? Solo un turbinio. E a causa di questo scompiglio non riuscite a vedere la vostra vera natura. Continuate a sfuggire a voi stessi. Incontrate tanta gente nel mondo e non incontrate mai voi stessi.

Dogen ha ragione, l’illuminazione è il tuo stato naturale, naturale come la Luna che si riflette su un lago silenzioso. Non c’è sforzo da nessuna delle due parti, non c’è desiderio… succede così.

Ma a voi non è stato permesso di essere come un lago limpido e silenzioso. Vi hanno buttato addosso tanta immondizia, in nome della religione, della politica, della società ed è quella la barriera. E la povera Luna non può riflettersi su di voi. Dovete distruggere totalmente il muro che vi impedisce di vedere le cose come sono invece di come vi hanno detto che sono. Dovete liberarvi di tutte le ideologie che vi hanno trasmesso, di tutti i vostri condizionamenti.

All’uomo sono stati imposti così tanti strati rispetto a ogni cosa... e crede che quei pensieri siano suoi. In quanto ricercatori spirituali dovete distinguere molto chiaramente tra ciò che è vostro e ciò che vi è stato imposto. E quando comincerete a fare ordine, vi stupirete di scoprire che non c’è niente di vostro.

Ognuno di voi è solo un lago silenzioso. Da quel lago nasce la vostra buddhità. Quella è la vostra natura nella sua purezza, nel suo splendore, nella sua beatitudine. E nessuno sta cercando di impedirvi di illuminarvi.

Quella gente – gli insegnanti, i genitori – non erano consapevoli, erano inconsapevoli proprio come… Anche loro erano vittime dei loro genitori, dei loro insegnanti, dei loro rabbini e dei loro pandit, dei loro shankaracharya e dei loro papi. Erano vittime e vi hanno lasciato in eredità tutta la loro sofferenza e la loro infelicità. Ora dovete mettere da parte tutto questo fardello. La vostra vera natura è quella di un Buddha. Basta che mettiate da parte tutto quello che non nasce dal vostro intimo, che non fiorisce dentro di voi.

All’inizio, in un certo senso, vi sentirete impoveriti. Tutta la vostra conoscenza se n’è andata, tutte le vostre superstizioni, le vostre religioni, le vostre ideologie politiche se ne sono tutte andate, vi sentirete molto poveri. Ma questa povertà ha un valore immenso, perché è solo da lì che può nascere la vostra ricchezza naturale, possono nascere i vostri fiori, le vostre estasi naturali.

L’uomo naturale non è distrutto dall’illuminazione. Ma voi non siete naturali, siete contaminati.

E tutti danneggiano gli altri creando queste condizioni. In una società migliore non si insegneranno ai bambini la religione e la politica. Si insegnerà a pensare con la propria testa, a dubitare, non a credere. Si insegnerà a essere più intelligenti, più riflessivi. E tutto il mondo sarà pieno di illuminati.

L’illuminazione è semplicemente il vostro stato naturale. Questo è il grande contributo dello Zen. Tutte le altre religioni vi chiedono principalmente di credere. Lo Zen no. Tutte le altre religioni vi chiedono di credere in dio, nel paradiso, nell’inferno. In tutte le altre religioni dovrete credere a un numero infinito di cose. Nello Zen non vi sarà richiesto.

Tutto il suo impegno sta nello scoprire il proprio sé naturale, che ora è coperto dalla polvere di ogni genere di buone intenzioni, di bei pensieri, di profonde convinzioni. Tutta quella polvere deve essere spazzata via. E a quel punto vi troverete da soli nel vostro stato naturale.


Un haiku di Hoitsu:

Buddha: fiori di ciliegio al chiaro di Luna

Così semplice, così bello…

Buddha: fiori di ciliegio al chiaro di Luna


Ryota ha scritto:

Un chiaro di Luna così splendente: se mai dovessi rinascere, un pino d’altura!

Se mai dovesse rinascere, chiede di essere un pino d’altura. Una Luna così bella splende sul pino in cima

alla collina…


Questi non sono poeti comuni. Esprimono un autentico anelito a essere naturali, in pace, silenziosi… un pino d’altura! Perché l’uomo appare così folle!


Un altro poeta Zen:

Cercarla mi ha tolto le forze. Una notte ho piegato il mio dito puntato… mai una Luna così!


Questi sono poeti naturali. Hanno abbandonato ogni ideologia. Hanno cominciato ad avere relazioni con i pini, le nuvole e i fulmini. Con le colline, i fiumi, l’oceano. Sono fuoriusciti dal mondo umano che è assolutamente falso e hanno ritrovato le loro radici nella natura.

Questa, nella mia visione, è l’unica religione al mondo che meriti di essere definita “religione”. Tutte le altre sono mero sfruttamento dell’uomo e della sua ricerca di sé. Sono deviazioni, distrazioni. Vi allontanano da voi stessi, non vi conducono a casa.

Una domanda: 
"Osho, mi sembra che Dogen sostenga che l’illuminazione è tanto più potente, quanto più profondamente tocca l’essere di chi la raggiunge. È vero che non esistono gradi nell’illuminazione – o si è illuminati oppure non lo si è – ma che l’illuminazione, come il vino, invecchiando migliora?"

Non ci sono gradi dell’illuminazione: o sei illuminato o non lo sei. Ma certamente, man mano che si fa più profonda, l’illuminazione matura e raggiunge le tue stesse radici. È una metafora appropriata: come il vino, migliora col tempo.

C’è chi fa collezione di vini. Puoi trovare vini di cinquant’anni, di cento anni. Sono tutti vini. Anche il vino fresco, appena prodotto dalla vigna, è vino. Ma un vino di cento anni ha raggiunto un’intensità e un corpo che non trovi nei vini novelli. Nel mondo esistono intenditori che sanno dire esattamente, solo assaggiandolo, l’età del vino.

In un pub successe che un uomo disse al barista: “Scommettiamo cento euro che qualsiasi vino mi darai da assaggiare io ti dirò la sua esatta età?”. Era improbabile, visto che la degustazione del vino è un’arte molto eccelsa, quindi il barista accettò. Ogni volta l’uomo diede la risposta giusta e il barista dovette dargli cento euro.

Continuò ad assaggiare e a dire l’età giusta. Era così incredibile, tutti i clienti e gli ubriachi seduti qua e là si raccolsero intorno a loro e persino chi era ubriaco fradicio si svegliò: “Che succede?”. L’uomo era sorprendente.

Poi all’improvviso arrivò un uomo dal retro del bar e disse: “Voglio partecipare anche io, perché ho un vino. Se riesci a dirmi…”.

Gli offrì un calice pieno. L’uomo assaggiò, sputò e disse: “Idiota, questa è urina umana!”. L’altro disse: “Ma di chi? Lo so che è urina umana, ma di chi? Se non sai dirmi di chi è non sei un grande sommelier!”.

Certamente l’illuminazione non ha gradi, ma col passare del tempo diventa più profonda, più acuta, più matura. Diventa sempre più ricca.

Tratto da: Osho, Dogen The Zen Master: A Search and a Fulfillment  di prossima pubblicazione in italiano con Risveglio Edizioni



(Fonte: Uqbar Love 177)

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