Progetti massonici geopolitici svelati da Albert Pike



Malgrado oggi la maggior parte dei massoni americani non lo abbiano mai sentito nominare,  Albert Pike è stato uno dei più illustri e famosi capi della Massoneria di Rito Scozzese.

Ricoprì la funzione di Sovrano Gran Commendatore dal 1859 fino alla sua morte, nel 1891.

In un discorso del 1889, tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria, il generale Pike aveva pronunciato parole che ancora oggi danno vita a ampi dibattiti: “Ciò che dobbiamo dire alle folle è che (…) la religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferina.

Lucifero è Dio e sfortunatamente anche Adonai è Dio. Per la legge eterna, per cui non v’è luce senza ombra, bellezza senza bruttezza, bianco senza nero, l’assoluto può esistere solo come due divinità: essendo l’oscurità necessaria alla luce per servirle da contrasto…”

Nel 1871, Pike scrisse una lettera in cui esponeva chiaramente gli scenari che si sarebbero dovuti verificare con le 3 guerre mondiali.

“La prima guerra mondiale – scriveva – deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo.

Le divergenze causate dagli agentur degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni.

La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il nazismo e che il sionismo politico sia abbastanza forte per istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina.

La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti degli Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico.

La guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam e il sionismo politico si distruggano reciprocamente.

Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… “


(Ralf)

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