Calcata infuocata in una metaforica rinascita con Tsuei Ning decapitato per errore - Una memoria di Paolo D'Arpini



Questo è il resoconto di una recita (di matrice cinese antica)  andata in scena in  piazza a Calcata,  ai primi di luglio 2008, dal titolo "Tsuei Ning decapitato per errore". Inutile dire che interpretavo la parte di Tsuei Ning ma -per mancanza di truppe scelte- anche quella del bandito, ladro ed ubriacone,  "non ricordo più il nome" che fu la causa della sua morte,  infine anch'egli pagò il fio delle sue colpe, finendo sul patibolo. Questa doppia interpretazione fu per me molto importante, sia perché, non calcando più le scene da parecchi anni, dovetti sottostare ad una intensa preparazione "disciplinare", sia perché -per la prima volta (più tardi successe ancora)- impersonai il malfattore e la vittima contemporaneamente (pur in sequenze diverse).  

La cosa comportava uno spostamento di atteggiamento recitativo (dal lato sinistro al lato destro del cervello) che mi aiuto molto a comprendere praticamente la teoria "yin e yang".   Dal punto di vista organizzativo (della recitazione) questa commedia  fu la prima della nuova compagnia "Il Cinabro", fondata dal Wilton Sciarretta. Sciarretta era stato anche l'animatore del primo gruppo teatrale di Calcata, denominato Vecchi Tufi (da cui successivamente nacque il nostro Circolo VV.TT., che sta appunto per Vecchi Tufi) nell'ormai lontano 1978.   Ma lasciamo da parte queste illazioni filosofico storiche e veniamo al dunque, ecco di seguito quanto scrissi per presentare l'opera in questione: 
  
Annuncio. Giovedì 3 e venerdì 4 e giovedì 10 e venerdì 11 luglio 2008   - Recita in piazza a Calcata
Fuoco: elemento che presiede al Costume. Proiezione di immagini e forme pensiero. Capacità di osservazione e di visione. Trasformazione dei sentimenti e delle emozioni in luce intellettuale. Fuoco è l’elemento di questo periodo secondo l’oroscopo cinese. Perciò:

Calcata è in fiamme con  “Tsuei Ning decapitato per errore”.

“Io sono l’esperta viaggiatrice del labirinto,  la veggente dell’impossibile, il mio cuore è colmo di potenti magie e sa gettare incantesimi… (autopresentazione della Scimmia)”

Il 10 ed 11 luglio 2008 ultime due repliche del ciclo teatrale della nuova compagnia Il Cinabro di Calcata. Lo spettacolo messo in scena è “Tsuei Ning decapitato per errore” tragedia cinese di epoca Song (X° secolo d.C)- Ingresso libero uscita a pagamento (volontario). Regia di Wilton Sciarretta.


Esperimento di tetro sociale di piazza in cui recitano 14 attori dilettanti, con l’ausilio di atrettanti tecnici e supporters, tutti  abitanti nel paese. La recita si tiene alle 21.30 in Piazza Umberto I° al Centro Storico di Calcata.

Commento.
La commedia dell’arte è stata la prima vocazione artistica di Calcata, la prima associazione culturale fondata nel borgo si chiamava I Vecchi Tufi e si cimentava in spettacoli teatrali da strada, questo avveniva alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso. Da quel primo esperimento, per espansione, discesero tutte le altre associazioni e gruppi. Persino il Circolo vegetariano di Calcata discende dai Vecchi Tufi, infatti si chiama VV.TT.
In riconoscimento di quella matrice e per tentare di “ricomporre i cocci” -come si dice in gergo- i vecchi tufi si sono riuniti, aggregando nuove forze ed anche gli opponenti di un tempo, per sperimentare una sinergia alchemica, un paradigma sociale e culturale, basato sulla consapevolezza che non si “può vendere l’anima al denaro od alla vanità”. Per questo l’esperimento  della rinascita si svolge modestamente e forse anche un po’ mestamente (per le antiche diatribe non ancora sanate e per l’utilizzazione forzata dell’immagine di Calcata a fini speculativi).
“Ridere quando c’è da ridere e piangere quando c’è da piangere” è il motto di questa commedia “Tsuei Ning decapitato per errore” messa in scena dalla nuova compagnia Il Cinabro (simbolo alchemico taoista), per significare che dal male si può trarre un bene che dal veleno se ne può ricavare medicina, purché “nella vita di tutti i giorni non si parli a vanvera od a sproposito e non si giudichi avventatamente”. Gli attori, musicisti, tecnici ed aiutanti son tutti residenti nel borgo di Calcata, assieme fanno un bel gruppo  di persone giovani e vecchie senza distinzione di sesso o mestiere. Un po’ come agli inizi del ri-abitare Calcata in cui, come ho scritto in Epopea del Circolo VV.TT., (http://www.circolovegetarianocalcata.it/epopea-del-circolo/) abbiamo sperimentato un “Apprendimento di un nuovo modo di rapportarsi, una socializzazione semplificata senza scale gerarchiche né poteri stabiliti, una compartecipazione in base alla funzione svolta e alla capacità espressiva”.

Resoconto finale. 
L’11 luglio 2008 è stata effettuata l’ultima replica di “Tsuei Ning decapitato per errore”, per la regia di Wilton Sciarretta, dalla Compagnia il Cinabro composta da 14 attori non professionisti e diversi “tecnici” tutti paesani residenti.

La prova alchemica si è tenuta qui a Calcata vecchia e per tutti i 4 giorni della manifestazione, malgrado fossero feriali, c’è stato sempre il pieno. Alcuni compaesani hanno assistito anche a due o tre repliche, molti son venuti dai paesi vicini, soprattutto da Faleria e Mazzano, altri son giunti appositamente per assistere a questo “miracolo scenico” -come è stato descritto da uno spettatore- da molto lontano… c’è stata la partecipazione persino di una Consigliera di Stato, diversi giornalisti nazionali, donne ed uomini di cultura, esponenti di teatro e di arte, bambini, famiglie, giovani e vecchi, per un totale di almeno 1000 persone, più degli abitanti di Calcata. Tutti sono rimasti commossi ed hanno apprezzato il forte messaggio morale ed etico contenuto nella “tragedia” (che ha fatto però ridere in più punti, come e logico per una vera tragedia…).
Il senso della storia è che: “Non si può giudicare dalle apparenze e soprattutto non si può parlare a sproposito, facendo scherzi malsani e bugiardi, pena la perdita della vita e dell’onorabilità” -ed anche- “In questo tempo in cui la morale viene sopraffatta dal desiderio di ricchezza e successo occorre meditare sul significato vero della vita”. E questo è stato detto più di mille anni fa…. figuriamoci cosa avrebbe detto l’autore (ignoto di epoca Song) se fosse vissuto ai nostri giorni… ?!
Comunque il messaggio è stato raccolto… molti gli spettatori commossi ed anche divertiti, e tutti assieme hanno sempre contribuito assieme agli attori a spostare le sedie e rismontare la scenografia che ogni sera veniva rimontata.
Ringrazio il popolo di Calcata, soprattutto gli abitanti che hanno creduto in questo esperimento sociale, per la credibilità che hanno voluto dare al nostro messaggio. Fra le persone che hanno assistito c’è sempre stata attenzione e simpatia, abbastanza numerosi anche i visitatori del Paese Nuovo fra cui voglio menzionare il maestro Leonello Sestili, del centro diurno polivalente, e l’esponente locale del PD, Alessandra Pandolfi, le “alte cariche istutuzionali” locali che non hanno “potuto” partecipare sono comunque perdonate! .
Stamattina (13 luglio 2008) la piazza era vuota, dopo la grande verve ed emozione di ieri notte, ma il senso di presenza era ancora forte e la gente per strada sorrideva, questo è il risultato più bello!

Paolo D’Arpini



Post Scriptum: Alla menzionata esponente del PD locale, Sandra Pandolfi,  portò fortuna la partecipazione, infatti ora è  il  sindaco di Calcata.

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Servizio fotografico di Gustavo Piccinini

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