Afflusso e deflusso - "Tutto scorre come un fiume.."



"Panta rhei os potamòs" (πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός)
(Tutto scorre come un fiume)
Chi non conosce questa famosissima espressione  attribuita ad Heraklit, grande greco sempre burbero che si vantava di non aver avuto maestri ne allievi. Lui indagava nel suo profondo, nel profondo dell’umano, per individuare le grandi leggi, quelle senza luogo ne tempo. Si sa che fini per odiare la stupidità umana. 
Per associazione -molto libera- mi viene a mente un detto molto meno filosofico: “la madre degli stupidi è sempre incinta”. Sarà forse che a scuola ci siamo scordati di studiare e scrutare fino in fondo il concetto del panta rei?   Un vero peccato essendo applicabile veramente a tutto il nostro esistere: dalle nostre malattie (me ne intendo, chi vi scrive è medico) ai rifiuti nelle grandi città, dai germi ai soldi ….
Con parole più  moderne il panta rei si potrebbe anche definire come il cattivo rapporto tra  AFFLUSSO e DEFLUSSO  da un dato  sistema. (corpo, organo, strada, città, società, portafoglio, ahimè cervelli…).  Se tanti soldi entrano in un sistema (per es.  banche) e non escono ci troviamo con un troppo pieno, quindi congestione che per una strana legge schiaccia le vie del deflusso – un po’ come quando quattro file di macchine devono uscire da un imbottigliamento al posto di blocco – così succede anche con uno stomaco troppo pieno o una sinusite dove  la congestione impedisce proprio il deflusso.
Dei rifiuti accumulati ovunque possiamo dire lo stesso. Oppure quando rimandate questioni antipatiche nella vita e non sapete più come gestire gli arretrati.  Permettiamo senza scandalo ai nostri figli di mangiare cibo spazzatura, almeno una medicina al giorno per tutta la vita, vaccini sempre più nuovi senza chiederci dove vanno i residui tossici oppure quale strategia potrebbe attuare il malcapitato corpo per liberarsi di tante sostanze chimiche  mai viste in natura; sappiate che il nostro corpo è geniale: cerca di disfarsene bruciandoli (febbre) o eliminandoli (enteriti, catarri cronici in tutti gli organi relativi: vie respiratorie, intestino, vie urinarie).. ma grazie a tanto progresso farmacologico abbiamo i vari anti-questo  ed  anti-quello e la guerra al nemico di turno è entrato nel vocabolario quotidiano.
Cerchiamo di essere consci che nel nostro organismo tutto è collegato come in ogni grande o piccolo sistema biologico e che il nostro corpo possiede anche una incredibile intelligenza. Scegliere il male minore per salvarci la pelle, almeno nei bambini che producono ancora malattie che tentano di attivare il deflusso: catarro, vomito, diarrea, dermatiti, febbri. Oppure l’ultimo arrivato: la sindrome dell’iperattività… che è un potente sistema istintivo che tenta soltanto di eliminare(ricordate il deflusso su menzionato) le tossine dal corpo: sudare, attivare la linfa attraverso il movimento muscolare, deacidificazione, ossigenazione, rivitalizzazione. 
Proviamo a prendere 100 bambini con malattie croniche e “iperattivi” e per un  anno gli facciamo fare una vita sana in campagna; tutti miglioreranno marcatamente e non pochi guariranno completamente.
Sappiate che bambini cronicamente malati saranno adulti cronicamente malati perché i famosi nodi vengono al pettine e ci troviamo con un vero  proprio inzuppamento/ingolfamento soprattutto del sistema connettivale –linfatico  (è il sistema fognario del nostro corpo). Risultato:  teniamo in vita  le cliniche di reumatologia dove terminano molti malati cronici. Coccoliamo malattie degenerative che sono in continua crescita sia per numero che per la sempre più giovane età di insorgenza.
Purtroppo la nostra medicina scientifica da tempo non ragiona più con Heraklit e blocca ogni naturale tentativo di deflusso sul sorgere. E la moderna società non ragiona diversamente: avere, avere, avere, senza cedere: almeno una macchina a testa, soldi di riserva, rifiuti non smaltiti nelle acque, nelle terre, nell’aria. Con le nostre case troppo piene di ogni cosa stiamo seduti in ufficio o a scuola vestiti di jeans finti vissuti/finta avventura e produciamo prima congestione mentale e in ultimo la sindrome ansio-depressiva -maschi e femmine, grandi e piccini – senza differenza, come dire siamo sulla stessa barca che si chiama Terra Madre.
Sabine Eck

........................

Ed ancora: 

"Nulla è permanente tranne il cambiamento"
Eraclito

"Fluisci con i cambiamenti della vita
Non restare intrappolato in un tempo che non esiste più..."
Kriyananda
"Gli uomini, da quella Verità che regge l'Universo con la quale essi comunicano nel modo più continuo e ininterrotto, da quella appunto essi si sono separati; e quelle cose nelle quali s'imbattono ogni giorno, quelle sembrano ad essi straniere."
(Eraclito, Frammenti)
« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »
(91 Diels-Kranz)
Panta rhei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός), tradotto in Tutto scorre come un fiume è il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, ma in realtà mai esplicitamente formulato in ciò che dei suoi scritti conosciamo, con cui la tradizione filosofica successiva ha voluto identificare sinteticamente il pensiero di Eraclito con il tema del divenire, in contrapposizione con la filosofia dell'Essere propria di Parmenide. L'espressione proviene da un frammento del trattato Sulla natura...

1 commento:

  1. Osho - Il suono dell’acqua che scorre

    Quello che cerco di comunicarvi è una specie di musica che ho sentito.
    Non è stata sentita verbalmente.
    E’ nel suono dell’acqua che scorre....
    Tutta la mia infanzia è stata una storia d’amore col fiume. L’ ho visto nell’oscurità della notte, con le stelle, mentre danzava il suo corso verso l’oceano.
    L’ ho visto all’alba, al tramonto,
    con la luna piena.
    Mi sono seduto sulle sue rive da solo o con gli amici,
    suonando il flauto, danzando;
    d’inverno, d’estate, in primavera, in autunno…
    L’intera esistenza, per me, divenne un fiume, Perse solidità, diventò liquida, fluida.
    Quando amate le cose che fluiscono, che si muovono,
    avete una visione della vita diversa…
    Il fiume scorre, non spingerlo, scorre da solo
    Aspetta sulle rive e lascialo scorrere.
    E se sei abbastanza coraggioso puoi entrarci dentro e scorrere con lui.
    Non nuotare, perché nuotare significa lottare,
    semplicemente galleggia e lasciati portare
    Se puoi galleggiare vivo e pienamente consapevole diventerai il fiume,
    E dovunque va il fiume là è il tuo destino, il tuo scopo.
    Quando non sei più preoccupato di dove vada,
    il fluire diventa estatico, in ogni momento,
    il fluire stesso, la vitalità stessa diventa lo scopo di ogni momento.
    Il mezzo diventa il fine, i momenti diventano eterni .
    Dovunque c’è un ronzio di energia.
    E’ una musica e una danza
    che pulsano dentro le nostre fibre…un suono dall’inizio all’eternità…
    una vibrazione che porta alla nascita di qualcosa di completamente nuovo.
    Porta con sé la sottile fragranza e il fresco sapore dell’estasi e l’ubriachezza del divino….

    RispondiElimina