"Spie in Irlanda" di Enno Stephan - Recensione



Il volume di Enno Stephan, giornalista e scrittore berlinese nonché
Vice Presidente dell’Associazione tedesco-irlandese, è dedicato al
tentativo di avvicinarsi il più possibile alla verità storica per uno
dei passaggi più delicati della seconda Guerra mondiale.
L’intento dichiarato è quello di contribuire a ridimensionare due miti
dell’ultimo conflitto mondiale: quello di un’Irlanda in apparenza
neutrale, ma in realtà favorevole alla Germania, e quello
dell’efficienza spionistica tedesca.

È noto come da parte del mondo anglosassone il rifiuto irlandese di
concedere agli inglesi stessi l’uso delle basi navali appartenute alla
Gran Bretagna fino al 1938 fu considerato come la prova decisiva
dell’atteggiamento filo-tedesco dell’Irlanda. Tale ipotesi venne
ulteriormente avvalorata, ricorda l’Autore, quando iniziarono a
diffondersi voci, via via più insistenti, di infiltrazioni
spionistiche tedesche in Eire. Le “temibili spie tedesche”, infatti,
si riteneva fossero responsabili, grazie alle informazioni ottenute,
delle difficili e precarie condizioni in cui versavano le navi alleate
nell’Atlantico, anche a seguito delle pesanti perdite subite.
Dalla cospicua ricerca documentale effettuata e dalle fondamentali
testimonianze ottenute di prima mano, l’Autore ha tratto la
convinzione che le ipotesi sopra esposte fossero largamente esagerate.
Lo stesso governo irlandese dell’epoca, rappresentato da de Valera,
aveva in realtà costantemente cercato di contrastare fughe di notizie
pregiudizievoli per la sicurezza alleata, che avrebbero anche
costituito una minaccia seria ed oggettiva per la vita di tanti
cittadini inglesi ed americani, sia civili che militari.
In particolare, gli approfondimenti effettuati da Stephan hanno il
pregio di testimoniare, diversamente da quanto da molti ritenuto,
quanto scarso spessore abbiano avuto le infiltrazioni tedesche nel
territorio irlandese. I temibili agenti tedeschi, in realtà, sono
piuttosto da definire, secondo l’Autore, un “insieme di tipi strani”.
Come definire diversamente, tra gli altri, un sollevatore di pesi non
più giovane, un avvocato, un capitano di mare, un cameriere di nave,
un commerciante di animali e di spezie?

È semplice, date queste premesse, intuire come la maggior parte delle
missioni siano miseramente fallite a distanza di poche ore dall’arrivo
nel territorio nemico.

La posizione irlandese, d’altra parte, poteva prestarsi a facile
strumentalizzazione da parte tedesca, attesa la lotta secolare
tradizionalmente rivolta dagli irlandesi contro l’Inghilterra.
Nonostante la proclamazione dell’indipendenza, infatti, continuavano a
perpetuarsi incomprensioni e rancori, insuperati motivi di contrasto e
contrapposizioni.

Situazioni di disagio e difficoltà che si ritrovano, magistralmente
descritte con occhi di bambino, anche nel recentissimo volume
autobiografico di Hugo Hamilton, Il cane che abbaiava alle onde.
La ferita delle sei contee separate dell’Ulster, inoltre, era una
questione aperta tanto per il governo ufficiale quanto per l’IRA
(l’Esercito repubblicano irlandese), ed il servizio segreto tedesco
pensò di poter far leva su tale contrasto per tirare dalla propria
parte gli irlandesi o, quanto meno, per riuscire a predisporre una
base operativa contro gli inglesi.

Per tale motivo, nel febbraio 1939, un emissario dei Servizi tedeschi
aveva avuto un incontro a Dublino con i maggiori esponenti dell’IRA.
L’alleanza avrebbe dovuto essere vantaggiosa per entrambe le parti: i
rivoluzionari irlandesi avrebbero potuto ottenere la riunificazione
del Paese, i tedeschi, attraverso azioni di sabotaggio nelle contee
dell’Ulster, avrebbero potuto danneggiare notevolmente la Gran
Bretagna.

La descrizione dell’Autore si dipana lungo tutto il periodo bellico.
Con passaggi puntuali e dettagliati, sono descritte luci ed ombre
delle attività delle rispettive fazioni.
Stephan riesce a mostrare con lucidità quanto la realtà sia spesso
lontana dai canoni dell’immaginario collettivo, riconducendo imprese
ritenute titaniche ed eroiche ad attività umane sicuramente meno
clamorose e rocambolesche, notevolmente più incerte negli esiti
finali.

Titolo: Spie in Irlanda
Autore: Enno Stephan

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