Appello a Papa Francesco di "spogliarsi" delle sue vesti...


Nella breve nota che segue compirò opera di chiarezza  sulle consuetudini imposte dalle religioni, passate per dogmi,  fornendo anche un suggerimento per aiutare la chiesa cattolica ad uscire fuori dal vicolo cieco in cui si è incastrata.

L’influenza delle religioni, e qui non parlo solo della cattolica ma anche del giudaismo e -recentemente, in seguito alle immigrazioni- dell'islamismo sulla società italiana ha cambiato stile. Negli ultimi anni non si manifesta più come aperta imposizione o censura bensì in forma di indirizzo politico ed economico. Le fedi monoteiste infatti  agiscono come  “famiglie” o "lobbies"  che esercitano un controllo “indiretto” e talvolta “diretto” sulle scelte del paese. Queste religioni utilizzano l’arma del ricatto velato, della pressione e della “facilitazione” in affari che di religioso  non hanno più nulla. 
In Italia la maggiore evidenza di questo comportamento - per ovvie ragioni storiche- viene dalla chiesa cattolica, che non sembra più un ente spirituale ma un semplice apparato di potere che contende con gli altri poteri e lotta per mantenere ed ampliare i suoi privilegi consolidati. Questa competizione "ideologica" (ma essenzialmente politico-economica) si mostra maggiormente virulenta nei confronti dell'islamismo "fondamentalista", mantenendo anche opposizione e  distanza verso il giudaismo bigotto.
Forse direte che almeno oggi in Italia non si finisce più sul rogo, mentre nei paesi islamici la tortura e l'esecuzione religiosa è imperante, per non parlare della persecuzione verso i "non ebrei" attuata in Israele…. È vero, ma l’emarginazione e la derisione alla quale molti di noi laici sono sottoposti è una gogna difficile da portare sul groppone e spesso impone decisioni difficili (come in questo caso in cui mi sento costretto a prendere una posizione chiara sul tema trattato).


Personalmente non sono un rivoluzionario e non voglio inneggiare ai “cosacchi che vengono ad abbeverare i loro cavalli nella piazza San Pietro” (come scherzosamente propose Stefano Disegni in un suo fumetto di vent’anni fa..), sono uno spiritualista ironico, laico e metaforico, perciò “allegoricamente” continuerò a denunciare vizi e soprusi della chiesa cattolica, allo stesso tempo proponendo alternative e suggerendo  un emendamento. 
Questa vuole perciò essere una proposizione d’intenti e non di “belligeranza”. Spero che il papa Francesco  possa cogliere il consiglio che gli offro … quello di divenire partecipe di una rivoluzione spirituale e di pensiero che conduca alla vera “ecclesia”, quella della comunità di tutti gli esseri umani, conviventi in una unica basilica sincretica ed universale! 

Sia la chiesa cattolica, per prima,  a dare il buon esempio abbandonando ogni formalismo religioso. Forse questo servirà  a scuotere le convinzioni fideistiche della altre religioni ed a convincere i vari rabbini, mullah, bramini e monaci che l'uomo esiste prima di ogni etichetta religiosa. E che se c'è un Dio non può essere partigiano... non può avere figli o popoli prediletti.  

Ma per ottenere un risultato credibile  è necessario che papa Francesco prima di tutto si spogli delle vesti di papa…. e si ricongiunga all’umano….


Questo significa che la chiesa cattolica dovrebbe rinunciare ad ogni apparato gerarchico,  ad ogni struttura organizzata in veste economica e statale, ad ogni imposizione teologica e dottrinale, lasciando piena libertà espressiva ad ogni singolo "credente" in Cristo. 

Questa proposta sa troppo di "anarchia religiosa"? Ebbene forse è esattamente quello che avrebbe voluto Gesù.

Paolo D’Arpini


Comitato per la Spiritualità Laica
Via Sacchette 15/a - Treia (Mc)

3 commenti:

  1. Caro Paolo, non posso che essere d'accordo con te, data la mia natura fondamentalmente anarchica. Però devi ammettere che da quando c'è questo Papa, tanti formalismi sono già andati a farsi benedire... credo di dover spezzare una lancia in suo favore, considerando che è un uomo anziano, cresciuto dentro una struttura che fa acqua da tutte le parti da tempo, con una cultura emergente del popolo, mai vista in 2000 anni... con altre culture, basate ancora sulla re-ligio, che gli fanno pressione intorno... inoltre è comunque un capo di stato, checché se ne dica. Deve rispettare, per i suoi concittadini, un'etichetta civica e non può dimostrare debolezze. L'ideale sarebbe che staccasse le due realtà, ma, e mi ripeto, per tante sue azioni credo sia già definito "anarchico". Proviamo a lasciargli un po' di tempo.... stiamo al balcone ad osservare...

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  2. Cari Franca e Paolo, sono d'accordo sul discorso in generale, ma ci tengo a sottolineare una cosa: "Ho provato a cambiare la chiesa dal suo interno, inviando dei Miei profeti quali Ildegarda di Bingen, Savonarola e molti altri, ma la casta sacerdotale che la guidava non ha voluto accettare i loro consigli e il loro esempio. Il cambiamento dall'interno della chiesa non è possibile." Parole del Cristo da una Sua rivelazione del 1994.
    Ne consegue che, appellarsi al Papa perché cambi la chiesa è inutile e fa solo perdere tempo. Egli è l'emissario della seconda corrente, del Dio che viene dal basso, come viene definito oggi l'avversario del Dio che viene dall'alto, perciò ha un mandato, ricevuto e accettato prima di incarnarsi, e deve rispettarlo. E questo mandato è quello di contribuire a portare il mondo alla distruzione... e così sarà.

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  3. A proposito di alto e basso aggiungo: Gesù stesso, quando fu interrogato dai sacerdoti che tentavano di incastrarlo per poterlo condannare, disse: "Voi non capite perché ubbidite a colui che viene dal basso, mentre Io provengo dall'alto"

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