Razionalismo, forza magnetica, fede e magia




Un interessante argomento è sollevato da una allieva di Pordage,
teosofa, mistica e visionaria al tempo di Cromwell, che giunge alla
“magia” per una via del tutto singolare. Tratto fondamentale di tutti
i mistici è che essi insegnano l’unificazione del proprio sè con il
Dio della loro religione: e questo è anche il caso della Jane Leade.
Ma in lei, al seguito della identificazione della volontà umana con
quella divina, quella partecipa anche della “onnipotenza” di questa, e
ottiene dunque un potere magico. Ciò che dunque altri maghi credono di
dovere al loro “patto con il diavolo”, lei lo ascrive alla sua
“unione” con il suo Dio. La sua magia è pertanto, in senso eminente,
magia bianca. Del resto questo non fa alcuna differenza nel risultato
e sotto il profilo pratico. Questa riflessione nasce dall’esigenza di
prendere in considerazione i molti aspetti della realtà, come si sono
venuti a verificare nel tempo, se si vuole veramente sondare gli
aspetti dell’animo umano che hanno reso possibili le creazioni delle
religioni, e come queste abbiano in sostanza agito in profondità
nell’evoluzione umana e terrestre. La magia infatti non è estranea al
modo di essere umano e, se al giorno d’oggi esistono “maghi” che
esercitano in realtà una sorta di “fakiraggio”, ciò non significa che
non esista una forma di “alta magia” che agisce sul mondo, come quella
capace di trasmettere le immagini, che non viene percepita come tale
ma come frutto della ricerca scientifica ( come se dietro alla ricerca
“scientifica” non agisse una “volotà di potenza”….)

Scrive adunque Jane Leade: “La forza magica mette ciò che è in suo
potere nella condizione di dominare e di rinnovare la creazione, cioè
il regno vegetale, animale e minerale, così che se molti operassero
uniti in una forza magica [VEDI MIO COMMENTO ALLA FINE] la Natura
potrebbe essere trasformata in paradiso……. Come arriviamo a questa
forza magica? RINASCENDO NELLA FEDE, tramite cioè l’acccordo deella
nostra volontà con la volontà divina. La fede infatti ci sottomette il
mondo in quanto l’accordo della nostra volontà ha come conseguenza che
tutto, come dice Paolo, è nostro e deve obbedirci.  (Tratto dal libro
di Schopenhauer, Magnetismo animale e magia. ed. EST.)

Notiamo di sfuggita come in una semplice frase si vengano a presentare
Temi che saranno sviluppati fino al giorno d’oggi con gli studi di
sociologhi e psicologhi, nonchè studiosi di “Staoria delle Religioni”
che ravvisano nei movimenti ambientalisti ed ecologisti, nonchè in
quelli strettamente “rivoluzionari”, elementi legati a culture
“magiche “, misti a tradizioni “esseniche ” legate alla cultura
dell’alimentazione essenziale ed all’igiene come fattori di crescita
spirituale. Se la magia contempla anzitutto il desiderio
essenzialmente “mistico” di unione con Dio ( oltrechè col “diavolo”)
vuol dire che la “persecuzione delle streghe”, per lo più donne che
praticavano culture pre-cristiane spesso nei boschi ( e non per
scappare alla persecuzione, ma per rimanere in stretto contratto con
la NATURA) segna il punto di NON RITORNO del cristianesimo che
RINUNCIA alla cultura olistico-naturale per abbracciare il
razionalismo prima ed il positivismo poi. Come ho sostenuto in molte
conferenze e scritti, la figura simbolo di questa operazione è il
Bellarmino, gesuita, grande inquisitore, che condanna al Rogo Giordano
Bruno, quale filosofo SINTESI del pensiero rinascimentale
magico-esoterico-ermetico-neoplatonico e trova un accordo con Galileo
Galilei in nome di una separazione di ruoli di carattere DUALISTICO (
ai semplici mortali la sperimentazione sensoriale mentre ai preti la
intermediazione col divino.)

SERGIO QUINZIO: …… “Gli “ESERCIZI” sono moderni innanzitutto nel loro
carattere dinamico, costruttivo, pragmatico: si tratta di cose da fare
esercitando alla massimo tutte le proprie facoltà, per giungere a
concrete scelte di vita, qui e ora. Il TOTALITARISMO moderno può ben
riconoscersi nella famosa affermazione: Per non sbagliare, dobbiamo
sempre ritenere che quello che vediamo bianco sia nero, se lo dice la
Chiesa Gerarchica. …D’altra parte, anche la tolleranza, la cui
affermazione, come mostra il moderno, può ben convivere col
totalitarismo, può riconoscersi in un’altra affermazione del santo
basco: Che ogni buon cristiano debba essere pronto più a salvare la
parola del prossimo che a condannarla. L’esplosione teatrale del
Seicento, fino a certi aspetti della odierna  “Società dello
Spettacolo”, trova un antecedente nelle composizioni di ruolo, che gli
“Esercizi” raccomandano insistentemente. Secondo Barthes: Come per la
Controriforma in generale, così per Ignazio si può dire che
l’intenzionale difesa e riaffermazione della religione tradizionale
del passato, finiscono paradossalmente per generare il “moderno” e
addirittura il moderno nelle sue forme più radicali.

Prosegue Quinzio: …gli Esercizi anticipano il barocco, che non per
caso trionferà nelle teatrali chiese dei gesuiti.  E, d’altra parte,
essi costitiuscono già un meccanismo che in quanto tale anticipa
l’orizzonte meccanicistico della scienza del secolo successivo.
proprio grazie a questi aspetti di profonda modernità la Compagnia di
Gesù potrà svolgere nei secoli a venire un ruolo rilevante, per
esempio, fornendo ai Principi solidi direttori spirituali,  prendendo
parte attiva- e con metodi che si potrebbero definire rivoluzionari,
alla “civilizzazione dei popoli” e contribuendo in maniera decisiva a
far cadere l’antica condanna che gravava sul prestito di denaro ad
interesse.

NOTA: Questi aspetti riconducono ai gesuiti alcuni fondamenti del
moderno. Soprattutto l’uso dll’USURA come strumento di DOMINIO. E’
interessante notare come i responsabili della nascita del “moderno”
siano quegli individui che si sono formati all’ombra della religione
cattolica, con spirito bellico ( Compagnia di Gesù) mai mascherato ( a
similitudine delle altre Compagnie di Gesù che, sotto vari nomi e con
varie fogge stanno nascendo in questi ultimi anni.) E’ inoltre
interessante notare come i due “filosofi” che maggiormente hanno
caratterizzato l’evoluzione razionalista del pensiero comune
provengano dalla vita militare. Ignazio e Cartesio.

Storia di iperrazionalismo narrata da Ramon Gomez de la Serna in “Il
dottore”inverosimile”: Tra i malati trattati con l’analisi delle urine
ne trovai uno, talmente irragionevole, a tal punto sconcertato dai
medici e da se stesso, che feci per lui un’analisi speciale:

Elementi pericolosi: cristallizzazione di certezza di una malattia che
non esiste.

Calcoli intellettuali: calcoli formati dalla distrazione di pensare alla morte.

Segmenti: distacco e segmentazione della vita causata dal dubbio di vivere.

Ricordi retrospettivi: in eccesso.

Sedimenti di orologio: numerosi calcoli di numerosi orologi.

Apprensioni: apprensio di una pneumonia i cui riflessi hanno agito sui
reni dalla parte della pneumonia supposta.

Giorgio Vitali

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