Il Sé non è "conoscibile"...

 


Non è possibile essere in uno stato in cui pensi al tuo Sé, perché se conosci, conosci: non hai bisogno di pensarci. Pensiamo solo a ciò che non conosciamo e continuiamo a pensarci su. Possiamo però credere di conoscere noi stessi attraverso conoscenze prese in prestito e allora possiamo riflettere sul Sé, sull’atma, sulla natura del Sé, sulla sua esistenza, sulla sua origine e possiamo andare avanti all’infinito. Ma questo non è conoscere.

Nella meditazione non pensi al Sé, ma conosci. E il momento del conoscere è un momento di esplosione. La mente esplode, diventi qualcos’altro. Non sei più la persona di prima: quella vecchia è scomparsa, è nata una nuova persona. E questa nuova persona vive, ama ed esiste in modo completamente diverso, perché ha conosciuto se stessa. Il primo passo della conoscenza è stato compiuto. Ora può conoscere anche gli altri.

Esistiamo in un paradosso: non conosciamo noi stessi, eppure crediamo di conoscere gli altri. Cerchiamo di conoscere gli altri senza conoscere noi stessi ed è impossibile. Se ignoro il mio centro, come posso conoscere qualunque altra cosa? Se la radice è nell’oscurità, come posso trovare la luce altrove?

La prima scoperta, la prima esplosione di luce, deve avvenire in noi stessi. Poi si espande, si allarga sempre più. Questo momento di trasformazione è la conoscenza di Sé. Poi, come un sasso gettato nell’acqua, i cerchi si propagano fino a raggiungere ogni riva. L’esplosione avviene nel Sé, ma si diffonde fino a comprendere tutto. Alla fine diventa conoscenza divina.

Prima c’è la conoscenza di Sé, poi questa si espande fino all’infinito e diventa conoscenza del divino. La conoscenza di Sé è la porta, l’apertura verso il divino. Ma noi non conosciamo noi stessi e pretendiamo di conoscere perfino Dio. Discutiamo, litighiamo, sosteniamo che questo è giusto e quello sbagliato, che una religione è vera e un’altra no… E tutto questo senza avere alcuna apertura interiore.

L’apertura arriva con l’esplosione del Sé.

C’è ancora una cosa da capire: questa esplosione è anche la dissoluzione dell’ego. Quando conosci veramente te stesso – che è un mistero – il Sé, così come lo intendi, scompare. Esiste solo nell’ignoranza. Parliamo di “conoscenza del Sé”, ma in realtà, quando la conoscenza accade, il Sé svanisce. Resta solo il conoscere. Non c’è più un “io”: c’è solo l’essere.

Questo essere è l’atman.

L’atman non è l’ego. Non puoi conoscere te stesso nel senso abituale, perché nel momento in cui conosci, non c’è più un “io” separato: rimane solo la conoscenza, senza ego, senza confini.


Osho - Early Talks




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