Io non sono... tutto accade




....Non c'è un giorno nel quale non vedo ricordi con voi , ogni istante continuo ad osservare che soffro per ciò che sono stato e posso essere . È una sofferenza che insegna , lucida e attenta . Severa . È una sofferenza che mi fa comprendere le cose essenziali e me ne fa godere . Non conoscevo sofferenza , non conoscevo pazienza , empatia , compassione . 

Non ero molto differente da un animale incattivito .


La mente produceva idee su di me ,io credevo di essere quelle proiezioni e me ne gratificavo . In tutto questo non osservavo la sofferenza che creavo , me ne nutrivo inconsapevole . 


Vedo ricordi e sono consapevole che non sono i miei , non ero io . Vedo i pensieri e accade la stessa cosa . 


Vedo le emozioni e il loro effetto sul comportamento e ancora non mi identifico nel personaggio che compie ed osserva . 


In tutto questo riconosco che la sofferenza è illusoria ma la ricordo per "cercare "di non perpetuare azioni in quel dominio di illusioni . 


Il corpo e le mente compiono azioni che non mi appartengono .


Gioisco e osservo la gioia , l'amore , la bellezza e i suoi effetti sul corpo e la mente ma mai smetto di osservarle come illusioni . 


Paesaggi indimenticabili si affacciano agli occhi e alla memoria e mi chiedo chi li ha visti ? Fantasie di ogni genere , chi le produce ? Mi osservo scrivere , che potere ho su questo compiersi ? ricordo i bambini che ha concepito una donna con il "mio"seme e mi domando che potere ho sullo "scriversi " della vita e dell'esistenza ? 


Tutto questo processo è allo stesso modo osservato di come è osservato un pasto o un sogno . 


La mattina mi sveglio e non ricordo neanche chi sono . Poi mi identifico apparentemente in " me".  In teoria ogni giorno mi identifico nella stessa "cosa ". Dico così perché ricordo " me" e non posso accertarmi di altre possibilità .


Quindi ogni giorno apparentemente vivo la stessa identificazione, ma chi può dirlo ?
Questa identificazione osserva ma non sono io, io vengo prima .


In sogno c'ero già e sognavo, ma ancora non sono io quello .


Se dormo profondamente esiste un senso di esistenza ma non esiste nulla da osservare neanche il senso di esistenza stess . Forse quello sono io, ma se ora lo ricordo come faccio ad esserne sicuro? 


Tolte tutte queste fantasie; chi sono? 


Io non sono. 


Tutto accade. 


Infiniti eventi apparentemente separati . .......


Felix D'Arpini

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