....la spiritualità naturale della vita quotidiana



Molti pensano che trattando noi  temi di  “spiritualità” dovremmo parlare  in termini “spirituali” (come solitamente si intende per questa parola).  Il fatto è che la spiritualità  non può essere scissa dalla materia, sono espressione l’una dell’altra. 

Il naturale afflato che si manifesta di fronte alla meraviglia di sé e del mondo. Quindi non ci sono argomenti specifici da trattare, e quindi si parla del più e del meno, dei propri problemi quotidiani, di come scuotersi di dosso l’indifferenza, di come riconoscerci nell’altro, nell’ambiente, nella vita di tutti i giorni, di come amarci senza aspettare di essere riamati. Insomma  la  spiritualità "laica" è solo umanità ed accettazione, è sapere che “quello spirito”  che anima la nostra forma è lo stesso  che anima il resto del mondo.  Quindi a che serve convincerci l’un l’altro della giustezza di qualche pensiero, di qualche indirizzo di vita?


Per la vostra esilarazione potrei raccontarvi come  nacque questo filone della “Spiritualità Laica”. Ricordo che eravamo al circolo vegetariano di  Calcata in un’assemblea di vari cercatori spirituali,  molti molti anni fa (a metà degli anni '90 del secolo scorso),  e cercavamo un modo di esprimere la sensazione, l’idea, di sincretismo e spiritualità naturale dell’uomo, unificando in una parola od in un motto l’immagine evocata, ad un certo punto Antonello Palieri  commentò: 
“...insomma sarebbe come parlare di una  spiritualità laica…”. 

Antonello Palieri

Quella fu un’ottima intuizione, fummo tutti d’accordo.   Sì proprio così, avvenne che  da quella battuta estemporanea, Spiritualità Laica,  utile a chiarire l’immagine di un  approccio “libero” alla spiritualità dell’uomo (ricordo anche l’altro nome “Spirito senza Frontiere” inventato da Antonio Priolo)  nacque una nuova onda… da quell’intuizione ironica per descrivere il moto spontaneo “individuale” verso lo Spirito e nello Spirito e dello Spirito.  Spiritualità Laica dunque.  

E qui inserisco un mottetto sul personaggio  da me incarnato:

Ho un cavallo per veicolo
sempre pronto
ad abbandonare armi e bagagli,
una capra, baldanzosa scudiera,
che piange e ride  e
un io-scimmia cavaliere, alquanto saggio,
con una spada di latta
che va bene solo per le sculacciate,
tanto è poco marziale…….

Paolo D'Arpini


“Il Cuore è sempre lo stesso. Lo Spirito non cambia. Vano è tentare di definirlo. Spirito-materia? Spirito-natura? Spirito-laico? Nel mondo dei concetti e delle convenzioni sociali possiamo dare il nome “spiritualità laica” a quella “nostalgia” per ciò che realmente siamo: quel Cuore." (Saul Arpino)

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