L’origine dei simbionti...



L’origine dei simbionti. Nell’esperimento 20 di Reich, (Reich 1948) egli descrive come ha prodotto i Bioni. Ha fatto bollire insieme terra e acqua e tutte le particelle sono state separate mediante filtrazione per produrre “acqua di Bioni”. “L’acqua risultante di colore dorato-brunastro è stata congelata e, allo scongelarsi, sono precipitati fuori dei fiocchi dalla forma organica. Tramite il microscopio ottico Reich ha visto che essi si compongono di piccole vesciche blu, che possono crescere e moltiplicarsi con l’aggiunta di acqua sterile di Bioni. 

Ciò rappresenta la formazione primaria di Bioni, la condensazione dell’energia libera di orgone proveniente dalla terra”. (Reich, W., 1938). Il calore usato per bollire la terra e l’acqua e successivamente nel processo di congelamento, provoca una fase di transizione da liquido a gas e viceversa. Nella termodinamica, la transizione di fase del primo ordine è la trasformazione del sistema termodinamico da una fase all’altra.  

Durante tale transizione, un sistema assorbe o rilascia una quantità fissa (e solitamente grande) di energia. Poiché l’energia non può essere trasferita istantaneamente fra il sistema e il suo ambiente, le transizioni di fase del primo ordine sono associate ai “regimi di fase mista”, nei quali alcune parti del sistema hanno completato la transizione a differenza di altre. Questo fenomeno è simile a ciò che si osserva solitamente quando si fa bollire un recipiente di acqua: l’acqua non si trasforma istantaneamente in gas, ma forma un miscuglio turbolento di acqua e bolle di vapore acqueo. 

È importante il fatto che i diversi tipi di fase siano associati a diverse caratteristiche fisiche.  A partire da un miscuglio chimico eterogeneo, delle sostanze senza legante chimico con vari punti di fusione vengono trasformate in un colloide. 

In chimica il colloide o la dispersione colloidale è una sostanza con componenti di una o due fasi, un tipo di miscuglio intermedio fra un miscuglio omogeneo (chiamato anche soluzione) e un miscuglio eterogeneo, anch’esso con proprietà intermedie fra le due.  La formazione dei fiocchi, nel modo in cui viene descritta da Reich, è un processo di flocculazione in cui un soluto si origina da una soluzione, mentre argille, polimeri ed altre piccole particelle caricate si raggruppano insieme per attaccarsi e formare una fragile struttura, detta fiocco.  Molti flocculanti sono cationi multivalenti come l’argilla,  la pirite, l’alluminio, il ferro, il solfato ferroso (FeSO4), il calcio o il magnesio. Queste molecole caricate positivamente interagiscono con le particelle e le molecole caricate negativamente per ridurre le barriere d’aggregazione. I monomeri si legano a siti caricati nell’argilla e catalizzano una sintesi abiotica di polimeri. I molti siti leganti presenti sull’argilla potrebbero aver fatto avvicinare molti monomeri e averli assistiti nella formazione di polimeri, inoltre gli ioni metallici potrebbero agire come catalizzatori di reazione di disidratazione nell’argilla.  


Anche la pirite potrebbe aver avuto un ruolo importante in quanto fornisce una superficie caricata, e gli elettroni liberati durante la sua formazione potrebbero appoggiare il legame fra le molecole. In presenza di un pH adeguato e di altre condizioni, queste sostanze chimiche reagiscono con l’acqua per formare idrossidi insolubili che, precipitando, si legano insieme per costituire lunghe catene o maglie, intrappolando  fisicamente le piccole particelle nel fiocco più grande e formando le particelle colloidali. 

Le particelle colloidali portano spesso una carica elettrica e perciò si attraggono o si respingono l’una con l’altra.  
Il miscuglio di soluzione e argille, polimeri o altre piccole particelle caricate positivamente con elettroni liberi, dissociati da queste molecole, forma il plasma. Il processo di riscaldamento usato da Reich ed altri separa gli elettroni da nuclei atomici per formare uno ione caricato positivamente e causare una transizione di fase e, infine, una formazione di plasma caricato negativamente attorno alle particelle caricate positivamente.  



Post Scriptum di Marco Bracci:  Forse da questo art. (estratto da un testo del Dr. Nader Butto -La natura dei bioni- http://www.arnoldehret.it/old/downloads/La-natura-dei-Bioni-Dr-Nader-Butto.pdf) si può cominciare a capire cosa significa. Essendo i bioni delle particelle vive e avendo scoperto Wilhelm Reich come produrle, perché non si procede con gli studi e gli esperimenti e, anzi, si fece in modo di ostacolarlo in ogni maniera possibile?

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