“La via dell’acqua che scorre” e "la democrazia che avanza"


“La via dell’acqua che scorre” – Questo il titolo di un bellissimo libro di Alan W. Watts che parla del Tao.
In un punto riporta le parole di Lieh-Tzu, che dice: "Alla fine di 9 anni la mia mente diede briglia sciolta alle sue riflessioni, la mia bocca diede libero spazio ai suoi discorsi. Del giusto e dello sbagliato, del profitto e della perdita io non avevo conoscenza sia che riguardassero me stesso od altri… L’Interno e l’Esterno erano mescolati nella Unità. Dopo di questo non vi fu distinzione tra l’occhio e l’orecchio, l’orecchio e il naso. Il naso e la bocca, tutto era la stessa cosa". 
Mi è piaciuta molto questa frase, mi ha fatto gustare il senso della libertà, della totale spontaneità. E ci sta bene oggi la narrazione delle mie sensazioni vissute al baretto di Treia, durante il rito del cappuccino, leggendo i titoloni del corriere della serva, con in mano un cornetto alla cream che per la foga mi si era rovesciata sulla giacca e pure sulle pagine del giornale… Alla meno peggio ho riparato al danno con i fazzollettini di carta che avevo lì appoggiati. Le notizie del corriere le ho trovate strabilianti…
“Gli scienziati, condannati a 6 anni per aver dato false informazioni sul terremoto dell’Aquila: d’ora in poi avremo timore ad esprimerci”. E questo mi ha fatto ricordare delle previsioni del Bendandi che durante il fascismo fu castigato perché con i terremoti da lui annunciati “creava scompiglio nel popolo”. La scienza viene punita dalla politica come un tempo veniva punita dalla religione (vedi il povero Galileo Galilei). Ed a proposito di politica ecco che il renzi dice la sua: “Io sono del filone democratico americano e blairiano non sono della stessa pasta dei comunisti del vecchio PD… con l’aiuto di chi conta sono già arrivato al 40%… se io fossi eletto presidente del consiglio non vedo perché monti non dovrebbe essere eletto al quirinale”.
E poi il corriere continua con -a mezza pagina- un accorato appello per esportare la democrazia in Siria fatto da un gruppetto di “intellettuali” democratici: “basta ipocrisia… dobbiamo fare come è stato fatto in Libia e sconfiggere il despota Assad, portando la democrazia e la libertà al popolo siriano”.
Quanta democrazia nel corriere… democrazia dimostrata anche dalla fornero, la ministra che non ascolta nessuno, la quale abbandona un convegno con gli studenti che la contestano: “perché sono una banda di deficienti”. La democrazia, dagli apparatchik, a renzi alla fornero agli intellettuali democratici, avanza alla grande… Mentre il messaggio bancario del monti mario imperversa in Italia-Usa.
E come non potrei riconoscermi nella parole di Lieh-Tzu?
Paolo D’Arpini - (Articolo del 23 ottobre 2012)

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