Una Roma che ancora c'è.... sull'onda della nostalgia





Piotta, Alvaro Vitali, Antonio Zequila. Se a qualcuno questi nomi evocano giusto il buio degli abissi marini, ad altri invece provocano un attacco micidiale d’orticaria e ad altri ancora fanno immediatamente pensare al risparmio a tutti i costi e ai prodotti in vendita in un’istituzione romana del comprare a cifre ridicole: MAS, i Magazzini allo Statuto (laddove per statuto si intende via dello Statuto numero 11, nel quartiere di piazza Vittorio, il quartiere più piemontese dell’Urbe). 

Piotta, rapper romano, ci ha ambientato il video del suo primo e più grande successo, Supercafone; Vitali alias Pierino delle commedie all’italiana di serie B e Zequila (semi-sconosciuto protagonista di reality trash) sono stati testimonial di improbabili reclame, ancora in onda sulle emittenti private romane. C’è addirittura chi di questi spot ha fatto un culto, un po’ per la pessima recitazione dei personaggi (girare la pubblicità di MAS sembra l’estremo tentativo prima dell’inevitabile dimenticatoio, l’ultimo contratto utile prima del pensionamento obbligato), un po’ perché rappresenta una sorta di visita virtuale a un luogo che è ancora di salvezza per gli squattrinati di tutte le età, nonché tempio del pessimo gusto e quindi fonte inesauribile di idee per riciclatori creativi, appassionati del vintage di scarto, sacerdoti degli “annisettanta” a tutti i costi. Insomma, per tutta quell’amplissima categoria di persone che considera il recupero di viscosa e sintetico, lustrini e zampe di elefante una sorta di missione di vita. 

Scarpe in vera pelle (sic!) a tre euro, giubbotti imbottiti a quindici, oggettistica, articoli militari, biancheria intima, profumeria. E poi sacchi a pelo e tende (quante partenze sono state organizzate qui dentro, anziché negli attrezzatissimi negozi di sport), stoffe a prezzi stracciati (il regno di costumisti, scenografi e stilisti in erba), abiti da cerimonia (il reparto più sconvolgente) e una gioielleria decisamente abbordabile. Qui c’è tutto ed è tutto esposto, perché MAS è un antico palazzone di vari piani della Roma umbertina e, grazie al suo gioco di scale mobili, una sorta di cittadella dello shopping de noantri. L’unico legame fra un prodotto e l’altro è che sia rigorosamente di un’altra epoca, di una collezione giurassica.  


Vittorio Marinelli

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