Il Maschile ed il Femminile sono complementari




Da che esiste la Terra, tutte le sue creature sono divise a metà: femminili e maschili. In certe culture è prevalsa la figura femminile, in altre quella maschile. Ciò non faccia pensare che si è uguali, anzi! Si è complementari, questo sì, ma occorre anche l'umiltà di ammetterlo e spesso, in certe società e in certi secoli, questa umiltà è mancata al genere maschile, mettendo a repentaglio l'equilibrio della natura. L'uomo, definito creatura pensante, ha completamente travisato i compiti che ha nei confronti della sua specie, nei confronti della Terra e delle altre creature. L'uomo, come genere maschile, da duemila anni sta conducendo una battaglia nei confronti del suo genere complementare e sta arrivando allo stravolgimento epocale di Madre Terra.

Le società rigidamente patriarcali e le religioni maschiliste, hanno perpetrato ai danni del genere femminile tragedie immani, inimmaginabili; non è arrivato a caso il neologismo "femminicidio". 

Dopo la nascita e morte di Cristo, il mito della strega, inizialmente legato alla Dea, o Madre Terra o Eva e tante altre figure mitiche femminili, è stato soffocato, perseguitato come paganesimo. Tanti altri fattori che non è qui il caso di citare, hanno contribuito a mantenere il ruolo della donna come una sudditanza, dimenticando che è solo grazie alla donna che si genera la vita.

Complice la Bibbia, interpretata come l'epoca pretendeva, la figura femminile è stata vilipesa, soffocata, derisa, messa al bando, bollata come peccatrice. La Maddalena, presenza fondamentale nella vita di Cristo, è stata emarginata, perché la religione pretendeva che il potere fosse prettamente maschile. Non era possibile dunque pensare che uno degli Apostoli fosse una donna. San Paolo, della famiglia dei Beniamiti, nonostante la sua conversione, misogino, fu un sottile detrattore del genere femminile, aiutato nei secoli dai prelati che si sono susseguiti sul trono di Pietro.  

Il periodo dell'Inquisizione presenta ancora troppi lati oscuri, ma è arrivato ai giorni nostri come il momento storico peggiore per chi possedeva una conoscenza. Fin dai tempi del Vescovo Cirillo di Alessandria, le donne "saputelle" non erano gradite. Quello che ora è considerato "San" Cirillo dalla Chiesa Cattolica, si permise di far trucidare una grandissima filosofa del 400, IPAZIA. Donna di grande cultura, aveva attinto alle conoscenze dei greci e aiutata dal padre era diventata un personaggio importante del mondo alessandrino dell'epoca. Il Vescovo Cirillo non poteva sopportare di avere un concorrente, addirittura donna, ai suoi sermoni, e dopo il brutale assassinio fu fatto Santo!!

Le donne guaritrici, ma anche i guaritori, per fortuna si sono tramandate oralmente, nei secoli, le conoscenze e nonostante la strage del medioevo, sono giunte fino ai giorni nostri. In realtà la strega non è altro che la donna che preserva la famiglia, la salute, il benessere di chi ama e che, spesso, aiuta anche gli altri gratuitamente.

Negli ultimi decenni si sono rispolverati i tanti miti legati al femminile, come per esempio LA WICCA, movimento nato in America, cha ha un suo proprio regolamento e una specie di giuramento rituale nel quale si dichiara l'appartenenza alla corrente di pensiero e si giura di agire per il  bene dell'umanità.

Ogni notizia distorta che spesso proviene dai seguaci di alcune religioni è da ritenersi una manipolazione della verità. Non sono qui a contestare la religione cattolica, anzi, ne faccio parte, ma sappiamo tutti che spesso nega l'evidenza e che dei propri dogmi ne ha abusato nei secoli, capovolgendo le reali intenzioni iniziali dei Vangeli e della dottrina di Gesù.

Queste distorsioni temporali hanno provocato, in tempi passati, una vera e propria caccia alle donne che, tenutarie di un sapere antico, usato soprattutto per la cura delle persone, dovevano cedere queste conoscenze agli uomini, per farne oggetto di potere prettamente maschile, magari eliminando brutalmente l'origine delle conoscenze. Ma gli uomini del tempo temevano le pratiche legate alle nascite, perché per loro era materia oscura, erano i compiti delle levatrici. "Eruditi dottori solennemente paludati parlavano latino e badavano bene a non insozzarsi con il sangue e gli escreti delle partorienti, cosicché, anche qualora avessero udito di quelle pratiche e constatato il loro esito, restavano con le idee penosamente confuse" (da "Organi vitali", pag.126 di Gonzàlez-Crussì, ed. Adelphi). Trattandosi di materia "oscura", automaticamente si classificava nella materia magica. 

Non mi ritengo una femminista della prima ora e sono perfettamente consapevole dei limiti delle donne, ma gli uomini, che dovrebbero essere l'altra metà del cielo, non hanno mai capito che siamo complementari e che, nella loro natura ci sono altre questioni che andrebbero coltivate e salvaguardate, piuttosto che cercare di carpire ciò che è compito di altri.

Nell'antico culto della Dea si privilegiava la nascita e la morte, il dono della vita e l'accoglienza nella morte, proprio i doni della Madre Terra; nuove piante, nuovi bambini e poi il riciclo di tutto ciò che ha concluso la sua vita.

Nel tempo, a tutti questi aspetti assolutamente naturali, sono stati abbinati nomi, simbolismi di ogni genere e sono cominciati i rituali propiziatori, esattamente come si fa anche oggi: si prega per ottenere. Forse un tempo si pregavano i Santi, la Madonna, Dio, ora si pregano i Baroni della medicina che ormai si ritengono onnipotenti.

Gli aspetti della Dea sono sempre tre, come le tre fasi della vita: nascita, riproduzione e morte. La tradizione vedica parla di Durga, Laksmi e Sarasvati; le parche romane erano Nona, Decuma e Morta; le Moire greche Cloto, Lachesi e Atropo e nel culto francese e nord italiano si trovano spesso nelle raffigurazioni le Matronae, sempre in gruppi di tre e sempre in perfetta armonia tra loro.

 

La santa trinità, nella religione cattolica è diventata prettamente maschile, che caso!?!

 

Maria Maddalena era scomoda, molto scomoda, era saggia e i suoi interventi nei dialoghi con Gesù infastidivano gli uomini, soprattutto Pietro. Come e quando potevano la mettevano in cattiva luce, ma la sua intelligenza e la sua capacità di dialogo la rendevano indispensabile fino a sparlare di lei e a definirla nei modi peggiori. A noi è arrivato il suo mito come di una prostituta, poi qualcuno ha insinuato che fosse l'amante di Gesù, altri la sua compagna, e qui la Chiesa ha dovuto etichettare queste dichiarazioni come eresie.

Non si poteva immaginare una donna al seguito di Cristo, eppure lui di donne ne ha trattate tante nei Vangeli. Era sempre attorniato da donne e sono state loro ad assisterlo nella morte e a scoprire il sepolcro vuoto dopo la Risurrezione.

 

Santa Ildegarda ebbe la fortuna di incontrare il Barbarossa, lo guarì da alcuni suoi mali e questi, riconoscente, la difese. Ma Ildegarda era una Badessa, sotto il controllo diretto della Chiesa, perciò più difficile da attaccare. Fosse stata una donna del popolo sarebbe sicuramente stata accusata di stregoneria. La sua abilità con le cure naturali, le sue visioni, il metodo assolutamente rivoluzionario di conduzione del monastero, erano praticamente intollerabili, ma intoccabili. Fu accettata a fatica, ma ebbe la meglio.

 

Un Papa ebbe come amante una donna del popolo che era abile nelle cure con le erbe. Una volta sollazzatosi a sufficienza, nel timore che si potesse sapere di questa sua debolezza, la condannò per stregoneria e così il suo onore fu salvo. ("Strega per amore", Festa Campanile).

 

A Triora, in Liguria, furono arse sul rogo con l'accusa di stregoneria, decine di giovani donne che disturbavano per le loro capacità, per la loro bellezza e per il timore che potessero essere troppo importanti. Decine di pagine dei vari processi sono ancora consultabili oggi.

 

Ogni tragedia di quest'epoca era soprattutto frutto di tanta ignoranza e di situazioni di comodo. Le conoscenze antiche, di solito tramandate appunto dalle donne, erano pura golosità per la nuova classe medica maschile che tentava una scalata al potere mai vista, oggi ancora in atto, ancora molto importante, quasi una novella religione.

 

La donna si è sempre presa cura degli altri, per farlo ha dovuto imparare e un tempo i saperi antichi si tramandavano da madre in figlia. Certi sapere e certe conoscenze, sono passati nel DNA e vengono trasmessi ancora oggi, pur con grande difficoltà perché certo progresso scientifico ha nascosto accuratamente un sapere naturale che è l'unico rimedio per la guarigione dell'uomo a 360°  e non solo per il corpo, o solo per la psiche.

 

Lentamente il velo si sta aprendo e tanti cominciano a riconoscere la bontà di certi rimendi, decisamente meno pericolosi dei rimedi di sintesi che sono stati sottratti, manipolati e propinati soprattutto da uomini.

La chiesa, che bollava certe pratiche come esoterismo, sta precipitando in un abisso dal quale potrà emergere solo spogliata completamente dei suoi tanti orpelli costruiti in duemila anni di bugie inventate e assimilate come credo. 

Come la conquista delle Americhe, come le Crociate, la caccia alle streghe è stata una dolorosissima tappa della Chiesa, che dovrà rivedere anche la questione femminile da un altro punto di vista, senza pregiudizi né limiti se solo vorrà sopravvivere.  

 

Madre Terra, la Madonna, dovrà partorire dolorosamente ancora, perché l'archetipo di Cristo venga compreso appieno e assimilato dalle creature che avranno la mente aperta e pronta.

 

Nell'immaginario popolare la Strega è una donna vecchia, brutta e cattiva. La befana è invece la strega buona, quella che vogliamo immaginare che sia per dare un equilibrio a quella figura cattiva che ha riempito la nostra infanzia.

 

Infine voglio ricordare che ancora oggi ci sono donne che qualcuno definisce streghe. Il vocabolo ha subito delle variazioni: sono streghe quelle che compiono gesti cattivi nei confronti di altri; quelle che rubano i mariti; quelle che negli uffici vogliono raggiungere alte vette e passano sopra i cadaveri dei colleghi senza battere ciglio.

Il vocabolo strega deriva dal latino strix, uccello notturno. Anche questo termine ha subito una stortura, perché nel buio della notte c'è la luna, perché dal buio si raggiunge la luce, perché la Terra accoglie nelle sue tenebre, quando il sole della vita si spegne. Il lato femminile è oscuro, riservato, ma non terrificante. La paura del buio viene inculcata, ma  va ridimensionata, perché è inevitabile, come il giorno e la notte. La luna si lascia rischiarare, come spesso fa la donna, ma non per questo è meno importante. Sappiamo tutti quale influenza ha la luna sulle maree, sul ciclo delle donne, sui maremoti. Invece tutto si è tramutato in qualcosa di orrido che è necessario sfuggire.

Streghe sono le cartomanti, quelle che praticano arti divinatorie, ancora oggi bocciate dalla chiesa. La nostra festa di Ognissanti è praticamente stata sostituita da Halloween (o magari era viceversa) e le streghe di Halloween fanno orrendi scherzetti. Anche questo per distorcere una realtà che non sarebbe quella.

E gli uomini, in tutto questo? I vari Rasputin, Nostradamus e i tanti "profeti" dei secoli passati? Anche loro prevedevano il futuro, svolgevano pratiche naturali, ma erano osannati e non bruciati. Alcuni, come Giordano Bruno, furono coraggiosi e non accettarono di sottostare alle regole di quella chiesa, finendo loro stessi nel rogo.

Non dimentichiamo i Maghi, gli Stregoni. I Magi del presepe, altro non erano che Maghi, ma anche qui la Chiesa ha voluto prendere le distanze e li ha classificati "buoni"; dopo tutto erano uomini...

La Maddalena una prostituta e i Magi/Maghi fondamentalmente dei  buoni?

Tutto da rivedere!!

Franca Oberti




Urlo di strega
terrificante
sfreccia nel buio
scopa volante
neri incantesimi
del libro nero
formule magiche
cupo mistero


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