Spiritualità laica - Nel cielo non vi sono strade c’è solo vuoto spazio....



Purtroppo le parole a disposizione rendono poco dovendo trattare argomenti sottili... 




Ma insomma cos’è  questa spiritualità laica?

Serve a qualcosa continuare a parlarne come fosse un percorso, una via per andare da qualche parte per  giungere a delle conclusioni di vita?
Nel cielo non vi sono strade c’è solo vuoto spazio.
Nello spirito, nella coscienza , così come nel cielo, non c’è percorso e quindi anche parlare di spiritualità laica sottintendendo che ci  sia un modo di impostare la ricerca interiore attenendosi a delle norme o respingendone altre è pura vanità, è finzione.
Tutto avviene per conto suo, sulla base di una spinta evolutiva interiore, credere in una via e pensare di essere nel giusto è la prerogativa di ogni percorso. Ma non serve nemmeno indicare le incongruenze di questa o quella religione, di questo o quel credo. 
Finché c’è qualcuno che crede in una  religione non si può far a meno di riconoscere che per lui la verità del sé  è  un miraggio. Credere in questo o credere in quello è solo credere. Ma possiamo affermare di “credere” nell’esistenza, di “credere” nella nostra coscienza?
Noi esistiamo e siamo coscienti, non crediamo di esserlo.
L’io è un segno,  ognuno di sé dice “io sono”,  questo segno è comune a tutti, il resto è solo pensiero aggiunto.  L’io è lo stesso  per tutti. Essendo questa la verità a che serve legare l’io ad una specifica forma pensiero, ad un concetto?  Tutto è nell’io.  La forma individualizzata dell’io è come la coscienza di una cellula nel corpo.  Ovviamente nella consapevolezza di sé, come  organismo unitario,  quella cellula è solo un aspetto, una  base esperienziale dell’io. Ed allora dov’è la differenza fra  l’individuo ed il tutto? Quell’io da cui ogni pensiero emerge e che è in grado di riconoscere ogni pensiero è lo stesso io in cui tutto si scioglie.
Quando dormiamo percepiamo molti personaggi, li vediamo separati da  noi, consideriamo  noi stessi e gli altri come separati, ma è così realmente? Possiamo ragionevolmente affermare di essere separati dai personaggi del nostro sogno?
Infatti ignorare che tutto è Uno è come sognare.
Risvegliarsi alla conoscenza di sé è  chiamare questo fatto “spiritualità laica” è solo un modo di dire, dal punto di vista dell’esperienza  non può essere dato un nome, quindi  spiritualità laica è solo una descrizione parziale dell’indescrivibile.

Paolo D’Arpini


Ecco  una poesia che amo molto:
Ci sono così tante luci abbaglianti
nel negozio di lampade
del cervello morente;
dimenticati di loro.
Concentrati nell’essenza,
concentrati nella luce.
La luce fluisce verso di te da tutte le cose,
tutte le persone, tutte le possibili combinazioni
del bene e del male, tutti i pensieri
e tutte le passioni.
Le lampade sono diverse ma la luce è la stessa.
Una sostanza, un’energia, una luce, una mente-luce,
che emette tutte le cose, senza fine.
Un diamante rotante e bruciante,
uno, uno, uno.
Spogliati davanti al silenzio avvolgente ed amorevole.
Resta lì,
finché non vedi la luce con i suoi stessi occhi eterni.
Jallaluddin Mohammad Rumi
(poeta persiano del XIII° secolo)

1 commento:

  1. Dici: Nel cielo non vi sono strade c’è solo vuoto spazio...
    Come mostrato dalla NASA, lo spazio è pieno di sostanze, invisibili a occhio nudo. Ne consegue che lo spazio non è vuoto, che non c’è il nulla e quindi che il Nirvana non esiste, ma è solo l’obiettivo finale (che mai sarà raggiunto), degli avversari del Creatore. Se così non fosse, il Creatore non sarebbe perfetto, come invece è.

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