Teosofia - Bibbia: Elohim - Lucifero - "Non ci indurre in tentazione"



Alcuni scrittori, tra i quali Mauro Biglino,  Alessandro e Alessio De Angelis,  affermano  che la Bibbia non è un testo religioso ma storico, che è stato sovente  modificato per adattarlo alle esigenze culturali e sociali dei vari periodi  e che  l'argomento più importante è che nella Bibbia non si parla del Dio Assoluto ma di più Elohim  e in particolare  di Geova-Yhaweh, l'Elohim che governò il popolo di Israele.  Si trovano su internet anche numerose video conferenze  degli stessi autori. 

Il teosofo-antropologo Bernardino del Boca ha  ben evidenziato la differenza esistente tra religiosità e spiritualità, come si può anche rilevare nel sito "Teosofia-Bernardino del Boca".

H.P. Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, alla quale B. del Boca fu iscritto dall'età di 19 anni e fino alla sua dipartita dal piano fisico, dedicò  all’argomento  Elohim  molte pagine dei suoi  libri.  Ad esempio:  

  “… Si deve richiamare l’attenzione sulla confusione  -se non peggio-  che regna nelle interpretazioni occidentali della Cabala. (ndr e della Bibbia).  L’Eterno Uno vien detto conformare se stesso in due: il Padre e la Madre della Natura.  Per cominciare, è una concezione orribilmente antropomorfica l’applicare termini implicanti una distinzione sessuale alla più remota e prima differenziazione dell’Uno. Ed è ancora più erroneo identificare queste prime differenziazioni  -Purusha e Prakriti della filosofia indù-  con gli Elohim, le forze creatrici di cui si parla; ed ascrivere a queste astrazioni inimmaginabili per il nostro intelletto, la formazione e la costruzione di questo mondo visibile, colmo di male, peccato e dolore.  In verità, la “creazione da parte degli Elohim” di cui qui si parla, non è che una “creazione” assai posteriore e gli Elohim, lungi dall’essere poteri supremi o magnificati della Natura, sono solamente Angeli inferiori.  Questo era l’insegnamento degli Gnostici, la più filosofica di tutte le primitive Chiese cristiane. Essi insegnavano che le imperfezioni del mondo erano dovute all’imperfezione dei suoi Architetti e Costruttori: Gli Angeli imperfetti e pertanto inferiori. Gli Elohim ebraici corrispondono cioè ai Prajapati degli Indù, ed è dimostrato altrove, in base all’interpretazione esoterica dei Purana, che i Prajapati furono i modellatori soltanto della forma materiale ed astrale dell’uomo: che essi non poterono fornirgli l’intelligenza o la ragione, e quindi in linguaggio simbolico essi  “non riuscirono a creare l’uomo” Ma per non ripetere più ciò che il lettore può trovare altrove in quest’opera, si deve solo richiamare la sua attenzione sul fatto che “creazione” in questo contesto non è la “Creazione Primaria” e che gli Elohim non sono “Dio” e nemmeno gli Spiriti Planetari Superiori…"   (H.P. Blavatsky – La Dottrina Segreta  Vol VII  ed. 2003  pag. 249-250)

 “Nessun dio  -che si chiami Bel o Geova – che maledice la sua opera per averla fatta imperfetta, potrebbe essere la Saggezza assoluta e infinita." (H.P.Blavatsky . Dottrina Segreta Vol. V pag. 192)

Nei testi teosofici si rileva inoltre che nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento,  non esiste  la figura antropomorfa di Satana-Lucifero, così come affermano anche gli scrittori suindicati. 
 Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce –Lux-fero- . Nell’antico testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo, A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C..  S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito  che i Padri della Chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.   
"Se Satana avesse un'esistenza oggettiva in questo mondo arebbe ossessionato dalla malvagitò dell'umanità, le cui risorse negative sono in grado di annientare qualsiasi  diavolo"  (dal glossario teosofico - Società Teosofica).
 "Chi leggerà le nostre scritture buddiste, scritte per le masse superstiziose, non potrà mai trovarvi un demone così vendicativo, ingiusto. crudele e stolto come il tiranno celeste sul quale i cristiani riversano a fiumi la loro servile adorazione ed al quale i loro teologi attribuiscono quelle perfezioni che sono contraddette da ogni pagina della Bibbia (Dalle lettere dei Mahatma - Ispiratori della Società Teosofica- a A. P. Sinnett - Vol. I pag. 103)
 “…”Non indurci in tentazione”  è  l’aspirazione dei cristiani. Chi è dunque il tentatore? Satana? NO, la preghiera non è rivolta a lui.  E’ invece il genio tutelare che indurì il cuore del Faraone, che introdusse lo spirito del male in Saulo, che inviò i messaggeri menzogneri ai profeti ed indusse Davide al peccato: è infine il DIO biblico d’Israele!   
Agli effetti dell’analisi filosofica non abbiamo da tenere conto delle enormità che hanno oscurato gli annali di molte religioni del mondo. La vera fede consiste nella divina carità ma coloro che servono al suo altare sono solamente creature umane. Sfogliando le pagine cruenti della storia ecclesiastica, scopriamo che chiunque fosse l’eroe e a prescindere dal costume degli attori, la trama della tragedia era sempre la stessa. L’eterna notte domina ovunque, ma noi passammo dal visibile a ciò ch’è invisibile per l’occhio dei sensi. Il nostro desiderio più fervido è stato quello di indicare alle anime veritiere, come possono sollevare la cortina e nella notte profonda, fatta giorno, mirare con l’occhio non abbagliato la Verità Svelata. ( H.P. Blavatsky . "Iside Svelata – Teologia "– pag. 396-397)
Da  Wikipedia:  “ la Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana  del 2008 havariato la frase "non ci indurre in tentazione"   in     "e non ci abbandonare alla tentazione" ”.
In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera  il 25 maggio 2002 , dal titolo "La tentazione sbagliata", che si può leggere su internet,  il giornalista  cattolico Vittorio Messori  scriveva che l'abate Jean Carmignac  nel corso di una sua intervista affermò:
"E' intollerabile, è del tutto intollerabile attribuire a Gesù una prospettiva secondo la quale Dio Padre avrebbe, in fondo, la caratteristica del diavolo stesso".
“Occorre dimostrare su basi logiche, filosofiche, metafisiche e scientifiche che tutti gli uomini, spiritualmente e fisicamente, hanno la stessa origine; che siccome l’umanità è essenzialmente una e della medesima essenza, e dato che questa essenza è una, infinita, increata ed eterna, sia che la chiamiamo Dio o Natura, nulla perciò può avere un effetto qualsiasi su di una nazione o su di un individuo senza averlo su tutte le altre nazioni e su tutti gli altri individui. Questo è tanto certo ed ovvio quanto l’urto, causato da una pietra gettata in uno stagno e propagato prima o poi, ad ogni singola goccia d’acqua ivi contenuta. Alla domanda: ma questo non è l’insegnamento del Cristo, bensì piuttosto un concetto panteista? Blavatsky rispose: “Questo sta proprio il punto dove vi sbagliate: è puramente cristiano ma non biblico, ed è questa forse la ragione per cui le nazioni che seguono la Bibbia, preferiscono ignorarlo.

E’ un’accusa, quali sono le prove? Sono a portata di mano: non si attribuisce a Cristo l’aver detto: “Amatevi gli uni e gli altri e amate i vostri nemici?” Ma il Genesi dice: “Maledetto sia Canaan e che esso sia il servo dei servi dei suoi fratelli.” Ecco perché i Cristiani biblici preferiscono la legge di Mosè alla legge di amore del Cristo: essi si fondano sull’Antico Testamento dove giustifica le loro passioni, le loro leggi di conquista, di annessione e di tirannia su razze che chiamano inferiori. Quali crimini non sono stati compiuti, in forza di questo brano infernale (se preso letteralmente) del Genesi, solo la storia ce ne può dare un’idea per quanto inadeguata. ( H.P. Blavatsky - La Chiave alla Teosofia -1889-  pag. 36-37)

Mauro Biglino afferma che la Bibbia è quel testo che tutti posseggono e che nessuno legge; i testi teosofici di H.P. Blavatsky, di  B. del Boca ed altri,  sono invece  posseduti da pochi e, anche fra questi, pochi li leggono.  H.P. Blavatsky (nel 1875) afferma che nella Bibbia si riscontrano più Elohim , che la parola Elohim non è un plurale maiestatis, o plurale di astrazione,  e  quindi  le sue affermazioni su questo argomento concordano con quelle presentate dai ricercatori   suindicati.
Bernardino del Boca , nel suo articolo “I Pionieri dello Spirito”, pubblicato sul sito internet sopracitato,  scrisse che i pionieri dello spirito sono sovente combattuti e derisi ma che il loro “pensiero forte e puro non  può essere fermato perchè esso si muove in una dimensione in cui l’uomo non può innalzare barriere.”  

  Paola  Botta Beltramo

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