Augurio di un nuovo e fulgido inizio - Solstizio d'Inverno 2014

“La conoscenza di ciò che appare nella coscienza non è vera conoscenza. Conoscenza di Sé significa essere quella coscienza in cui tutto appare” (Saul Arpino) 



Indagine 

Può esistere lo sforzo nel pensiero? 
Oppure è un semplice pensiero dello sforzo? 
Allorché eserciti la volontà cosa pensi? 
Non è solo un pensiero di volontà? 
Quindi la “scelta” non è che il pensiero della scelta. 

…….. 

Analisi 

Desinenza, desiderio, destino 
Io, tu, egli 
Noi, voi, essi, 
rosae, rosarum, rosis.. 
“Coraggio, è solo questione di numeri, un processo di triplicazione attraverso cui i tre aspetti primari (azione, inerzia, armonia) si combinano per dar vita al mondo” 

…………. 

Contemplazione 

Sulla riva di un mare blu 
Come il cielo 
Che si unisce all’orizzonte 
Senza confine.. 
Seduto sulla spiaggia 
Conto i granelli di polvere 
Tu, tu, tu… 
Io, io, io… 
Non ce n’è uno uguale! 

………….. 

Abbandono 

Anima mia beata 
Così piccina mi apparivi 
Che non potevo discernerti. 
Non sapevo se tu fossi 
O non fossi. 
Poi quando riuscii a scorgerti 
La mia attenzione fu presa, 
non potei vedere altro che te, 
e l’osservatore se n’è andato! 

………….. 


Four verses in free metrics on Self-knowledge 


Investigation 

Can the effort exist in the thought? 
Or is it a simple thought of the effort? 
When you exercise the will what do you think about? 
Is it not just a thought of will? 
So the "choise" is the thought of the choise. 

............................................................... 

Analysis 

Ending, desire, destiny 
I, Thou, He, She, It, 
We, You, They, 
rosae, rosarum, rosis 
"Cheer up, it is just a matter of numbers, a triple process through the three main aspects (action, inaction, harmony) arrange themselves to give shape to the world" 

................................................... 

Contemplation 

Onshore of a blue sea 
as the Sky 
That is united to the horizon 
without landline.... 
Sitting on the beach 
I count the grains of dust 
You, You, You.... 
I, I, I.... 
No one is the same! 

.................................................. 

Abandon 

My blessed soul 
you seemed to me so little 
that I couldn't discern you. 
I didn't know if You were 
or you were not. 
Hindsight when I was able to make out you 
my attention was captured, 
I couldn't see anything else but you, 
and the observer faded away! 

Paolo D’Arpini 

Paolo D'Arpini

La via del ritorno alla propria vera natura....



Il  "riconoscimento" della nostra vera natura avviene come nel passaggio dal sogno alla veglia, è naturale ed  intrinseco in ognuno di noi. Quando sogniamo siamo immersi nel sogno e quella è per noi la sola realtà… Quando giunge il momento del risveglio ci sono delle avvisaglie che ci fanno percepire l’imminente cambiamento di stato. Come dire, abbiamo sentore dell’imminente uscita dall’illusione del sogno. Certo questa è semplice analogia poiché nel sogno e nella veglia, che sono condizioni mentali, non vi è vera illuminazione e realizzazione. Quel “risveglio” di cui parlo è l’intima essenza indivisibile, inavvicinabile dalla mente, ma la sua realtà è intuibile e sperimentabile nello stato di pura consapevolezza.

Nel processo di ritorno che sospinge ogni singolo essere verso quella pura consapevolezza avvengono vari miracoli e misteriosi cambiamenti. L’adattamento ai nuovi stati di coscienza coinvolge sempre e comunque tutto il corpo massa della specie, ma nella nostra dimensione umana noi siamo abituati al funzionamento a locomotiva, ovvero due passi avanti ed uno indietro, anche definito crescita per tentativi ed errori. Per questa ragione sembra che l’evoluzione manchi di linearità e continuità. Nella nostra civiltà abbiamo vissuto vari momenti che sembravano paradisiaci, che mancavano però di una comprensione olistica. Un po’ come avviene nel mondo animale in cui la spontaneità  regna sovrana ma la coscienza è carente nella auto-consapevolezza e nella ragione.

Insomma dobbiamo poter integrare l’intuizione e la ragione  nel nostro funzionamento e ciò fatto possiamo procedere a dimenticare il processo sperimentale per poter vivere integralmente l’esperienza in se stessa. Osservatore ed osservato non possono essere separati.

Per ottenere questo risultato le religioni consigliano la via “dell’amare il prossimo tuo come te stesso” mentre le filosofie gnostiche indirizzano verso l’auto-conoscenza.

Non scindiamo queste due vie, teniamole strette come due remi della nostra barca che ci aiutano ad uscir fuori dal pantano del “dualismo”.
  
In fondo, come possiamo considerare che qualcosa sia al di fuori di noi stessi? 

Paolo D’Arpini


La memoria delle cellule "separate" dal corpo



"Il fondamentale carburante del nostro corpo è il glucosio o zucchero del sangue, che è l'unico alimento del cervello e che quando usato nel cervello serve a produrre tutti i nostri  pensieri ed emozioni.

Le vere decisioni sono prese dall'intelligenza del corpo, che è invisibile e che si comporta come il coreografo che inventa ogni passo della danza ma che preferisce di non apparire.
Siccome le cellule del nostro corpo sono fatte da molecole che hanno trovato la loro collocazione perché il DNA le ha dirette li, possiamo dire che "psisiologia" ( ? ) è niet'altro che intelligenza al lavoro, e che ogni processo iniziato in ogni cellula è essenzialmente intelligenza che parla con se stessa.

Cleve Bachster ha scoperto che cellule prelevate dal nostro corpo e piazzate in un altro luogo reagiscono ugualmente agli stimoli che la persona crea. Questo straordinario esperimento sembra non essere influenzato dalla distanza delle cellule prelevate e la persona.

Il nostro cervello fa conoscere la sua intelligenza formando parole e concetti e producendo molecole che trasportano messaggi.

Tutte queste operazioni avvengono al livello quantum dove la linea di demarcazione tra l'astratto e il concreto si confondono.


Alla sorgente dell'intelligenza c'è pochissima differenza tra pensieri e molecole."

(Deepak Chopra rivisitato da Roberto Anastagi)

La saggezza estemporanea dello Zen



Saggezza estemporanea
Un giorno in un tempio buddista c'era stata una solenne cerimonia che aveva visti  impegnati tutti i monaci. Terminati i riti il monaco che fungeva da cuoco si precipitò  nell'orto e tagliata un  po' di verdura  cucinò una veloce zuppa. Malgrado  l'estemporaneità della preparazione tutti la trovarono particolarmente saporita  ma ad un  tratto il capo del monastero chiamò il cuoco e mostrandogli la sua ciotola, con dentro la  testa di un serpente, gli chiese irato: "Cos'è questa..?"  Al che il monaco senza  perdersi d'animo prontamente rispose "Oh, grazie maestro.." e se la mangiò con gusto...

L'essenza dello Zen
"Maestro ti prego insegnami la vera essenza dello Zen" - Implorò un discepolo rivolto al maestro Josshu.  Ed il maestro rispose: "Hai finito di mangiare?" - "Sì maestro,  ho finito" - "Allora va a lavare le stoviglie!"

Inferno e paradiso
Un giorno un samurai, un grande soldato, andò dal maestro spirituale Hakuin e chiese: “Esiste un inferno? Esiste un paradiso? Se esistono l’inferno e il paradiso, da dove si entra?”. Era un semplice guerriero. I guerrieri sono privi di astuzia nelle mente. I guerrieri conoscono solo due cose: la vita e la morte. Il samurai non era venuto per imparare una dottrina, non voleva dogmi, voleva sapere dov’erano le porte per evitare l’inferno ed entrare in paradiso. Hakuin chiese: “Chi sei tu?”. Il guerriero rispose: “Sono un samurai”. In Giappone essere un samurai è motivo di grande orgoglio. Significa essere un guerriero perfetto. Un uomo che non esiterebbe un attimo a dare la vita. “Sono un grande guerriero. Perfino l’imperatore mi rispetta”. Hakuin rise e disse: “Tu, un samurai? Sembri un mendicante!”.  L’uomo si sentì ferito nell’orgoglio. Sfoderò la spada, con l’intenzione di uccidere Hakuin. Il maestro rise: “Hai una spada? Sicuramente non sarà affilata" Il samurai colmo d'ira si preparò a colpire il saggio. E Hakuin replicò: "Questa è la porta dell’inferno”.  Il samurai rinfoderò la spada e Hakuin disse: “Qui si apre la porta del paradiso”. 

(L’inferno e il paradiso sono dentro di te. Entrambe le porte sono dentro di te. Quando ti comporti in modo inconsapevole, si apre la porta dell’inferno; quando sei attento e consapevole, si apre la porta del paradiso. La mente è entrambi il paradiso e l’inferno, perché la mente ha la capacità di diventare sia l’uno che l’altro. Ma la gente continua a pensare che tutto esista in un luogo imprecisato all’esterno.) 

Schegge di Tempo
Un signore pregò Takuan, un insegnante di Zen, di suggerirgli come potesse trascorrere il tempo.
Le giornate gli sembravano molto lunghe, mentre assolveva le proprie funzioni e se ne stava seduto e impettito a ricevere l’omaggio della gente. Takuan tracciò otto ideogrammi cinesi e li diede all’uomo: “non si ripete due volte questo giorno, scheggia di tempo grande gemma. Mai più tornerà questo giorno. Ogni istante vale una gemma inestimabile”.

(Raccolta di testi  da varie fonti a cura di Paolo D'Arpini)

Test di idoneità per adire alla carriera politica


Come per svolgere servizi pubblici, sia a livello impiegatizio che dirigenziale,  è necessario partecipare a concorsi e fornire prove concrete della propria capacità lavorativa altrettanto dovrebbe avvenire per le persone che si candidano al governo ed alla amministrazione del bene comunitario.
Ritengo quanto mai necessario entrare nell’ordine di idee che i politici che intendono ricoprire cariche pubbliche di un certo rilievo siano sottoposti preventivamente a test psico-attitudinali per verificare se il loro corredo morale e mentale sia compatibile a ricoprire l’incarico.
Non si comprende perché per fare politica (che è ciò che maggiormente coinvolge in modo determinante l’esistenza dei cittadini) non è richiesta alcuna verifica delle capacità razionali e soprattutto della sfera morale dell’individuo mentre tali capacità vengono richieste per l’accesso ad altre categorie di lavoro.
Da un’indagine effettuata qualche anno fa dall’università di Perugia, riguardante le motivazioni di coloro che intendevano dedicarsi alla politica, è emerso che il 95% di costoro si pone come obiettivo l’arricchimento personale e solo il 5% è mosso da spirito di servizio alla collettività. Perciò è necessario, a mio avviso, istituire un sistema di seria valutazione per verificare, per tempo, le vere motivazioni degli aspiranti politici. I cittadini hanno il diritto di essere governati da quel 5%.
(Paolo D’Arpini)

PROPOSTA DI LEGGE
per l’istituzione di Commissioni di Valutazione
etico-psico-attitudinali per i candidati a ricoprire cariche politiche.
L’art. 5 dello statuto dei lavoratori prevede il divieto di accertamenti sanitari da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Da li parte tutta una normativa, invece, relativa alle visite mediche. Il datore di lavoro ha la facoltà di far controllare l’idoneità fisica del lavoratore alle mansioni da svolgere da parte di enti pubblici e istituti di diritto pubblico ma non da medici privati di fiducia (cass. pen. 27 gennaio 1999, n. 1133) . in caso di inidoneità fisica, il datore di lavoro può rifiutarsi di assumere il lavoratore (cass. 5 novembre 1987, n. 8120). Inoltre la visita medica preassuntiva è obbligatoria per gli apprendisti, per i minori e per una serie di lavorazioni che comportano rischi specifici. Sulla base di questi scarni elementi, che dovrebbero essere approfonditi con la normativa relativa alla privacy, si potrebbe sviluppare un discorso analogico: noi siamo i datori di lavoro e dobbiamo appurare se quello che dobbiamo assumere, ha le attitudini per questo tipo di attività. 
Avv. Vittorio Marinelli

Preambolo
L’umanità per migliorare la sua condizione e superare la millenaria fase di ingiustizie, guerre e delitti, per realizzare finalmente un mondo di pace, di libertà, di diritto, non ha bisogno tanto di scienziati, letterati, politici, economisti, matematici, quanto di uomini che siano principalmente onesti, giusti e sensibili alle necessità dell’altro, capaci di cooperare fraternamente e di condividere le necessità del prossimo. Se un uomo politico non è un ottimo professionista può non essere un elemento negativo, ma se è egoista e dominato da interesse di parte è certamente un elemento negativo la società.
Non vi è delitto o ingiustizia che non sia collegabile alla coscienza degli uomini; non v’è raggiro, inganno, sete di potere, sfruttamento che non sia correlato alla sfera morale degli individui, come non v’è contrasto che non potrebbe essere risolto se l’uomo fosse più giusto e sensibile. I crimini commessi dall’uomo, incominciando da Caino, che hanno reso questo mondo un luogo di discordie e di contrasti, i problemi che affliggono da sempre l’umanità e che impediscono di realizzare l’armonia sociale, non sarebbero stati commessi se l’uomo fosse stato semplicemente più buono e più giusto.
Se tutti i tiranni della storia avessero avuto una coscienza più giusta e sensibile come avrebbero potuto macchiarsi dei loro crimini? La stessa schiavitù umana sarebbe stata bandita. Se i soldati di tutti gli eserciti avessero maggiore sensibilità d’animo e capacità di condividere la sofferenza dell’altro come potrebbero nuocere al loro simile? Il male supremo della guerra sarebbe eliminato. Se coloro che detengono il potere politico ed economico a livello mondiale fossero ricchi di valori morali come potrebbero sopportare l’idea che qualcuno stia soffrendo la fame, la miseria, le malattie? Coloro che violentano, stuprano, calunniano, fanno del male, come potrebbero oltraggiare il prossimo se il loro cuore e la loro coscienza fosse in grado di condividere la sofferenza del prossimo?
Il popolo ha sempre subito la buona o la cattiva sorte di chi dominava il gruppo o di chi governava sia che il soggetto fosse animato da giusti propositi oppure crudele e tiranno. La difficoltà è sempre stata, ed è quella, di avere al comando qualcuno che oltre ad essere in grado di far rispettare le regole garantisse nello stesso tempo giustizia e benessere per il popolo perché il potente, come il capo branco, tende istintivamente ed egoisticamente a fare i suoi interessi quando non è animato da uno spirito di giustizia e di democrazia.
Oggi i ministeri non funzionano come dovrebbero, la burocrazia è paralizzante, la scuola è sterilmente nozionistica, sui trasporti pubblici si viaggia spesso in modo disumano, le code agli sportelli sono esasperanti, l’aria delle città è irrespirabile, i cibi sono avvelenati, le medicine di sintesi spesso fanno ammalare più persone di quante non ne curino, spesso l’apparato medico è inefficiente (e non solo) e poi ci sono le pensioni da fame, l’incendio dei boschi, l’inquinamento e la distruzione dell’ambiente, i ladri di appartamento, la mafia, la prostituzione, la pedofilia ecc. Ma dietro ad ognuna di queste “disfunzioni” vi è l’uomo con il suo intelletto e la sua coscienza attraverso cui si esprime: ogni effetto del suo operato è conseguenza diretta del suo stato evolutivo morale ed intellettuale.
Un mondo migliore è possibile solo se migliore sarà il cuore e la coscienza di coloro che lo compongono. Se nel mondo vi è ingiustizia, disonestà, violenza, guerre, disoccupazione, ignoranza, malattie ecc. la causa non sta nei meccanismi naturali o sociali che governano l’uomo ma nell’uomo che li fa e li gestisce. Se l’uomo sfrutta ignobilmente i suoi simili, se a volte si rivela un essere spregevole anche nei confronti degli animali e della natura, se è egoista ed insensibile verso la sofferenza altrui, se è capace di azioni abominevoli nei confronti dei più deboli, la causa non sta solo nei meccanismi neurologici del suo cervello che possono inclinarlo a vivere come una animale predatore ma sta soprattutto nella mancanza di sensibilità della sua coscienza che lo rende incapace di condividere la condizione dell’altro.
La soluzione di ogni problema sociale non sta nel sistema ma nell’uomo che lo fa e lo gestisce: qualunque sistema sarebbe ottimale se a gestirlo fossero uomini giusti e sensibili, per contro nessun sistema è in grado di garantire pace e benessere se a gestirlo sono uomini disonesti, ingiusti e rapaci.
Considerato che l’essere umano è tanto più rispettoso delle regole sociali quanto più è sviluppato il suo senso di solidarietà e di giustizia; che è tanto più incline alla fraterna collaborazione quanto più è profonda la sensibilità del suo animo, la capacità di condividere la condizione dell’altro; che ogni ingiustizia ed ogni delitto nasce dall’incapacità emotiva di condividere la condizione della vittima; che ciò che ha consentito e consente l’attuazione di una società civile e democratica risiede nei valori morali dei singoli individui, nella coscienza giusta e compassionevole verso i sofferenti, gli ultimi, gli indigenti, gli emarginati, degli oppressi, i diversi; che la sensibilità dell’animo umano e la ricchezza dei valori morali sono la massima garanzia per il corretto ed onesto comportamento dell’uomo.
Considerato che la democrazia, la giustizia sociale, la fiducia verso le istituzioni ed il benessere sociale si sviluppano maggiormente dove i governanti e gli amministratori sociali hanno dimostrato e dimostrano di essere in possesso di quei requisiti di onestà, imparzialità, di umanità e senso di giustizia, oltre che per le loro personali capacità amministrative, e che la condotta di coloro che gestiscono la cosa pubblica influenza notevolmente il comportamento dei singoli cittadini.
Considerato che qualunque reato, qualunque ingiustizia o violenza, dal più piccolo furto all’oltraggio; qualunque crimine, dall’omicidio alla strage più orrenda di cui si può macchiare l’essere umano, scaturisce dall’incapacità della sua coscienza di condividere la sofferenza della sua vittima.
Considerato che è la coscienza degli uomini a fare la storia la qual coscienza si esprime a seconda del grado di sensibilità civile, morale e spirituale dell’individuo e che se la coscienza degli uomini fosse più sensibile, più giusta, più onesta, più rispettosa dell’altro nessuno si esprimerebbe in modo negativo, lesivo, distruttivo nei confronti del prossimo.
Considerato che a nulla serve cambiare i sistemi, i meccanismi politici, economici, culturali se prima non cambia la coscienza di coloro che li gestiscono e che nessuna formula, nessuna dottrina, nessun ideale potrà mai risolvere i problemi fondamentali dell’uomo se prima non cambia il cuore della gente.
Considerato che per superare la lunga fase storica della disarmonia umana, delle ingiustizie personali e sociali, delle violenze fisiche, morali e pisicologiche, delle guerre, per fare in modo che ogni componente la società si esprima sempre in modo positivo, armonico e costruttivo, occorre una sola cosa, semplice quanto difficile da realizzare: rendere migliore la coscienza soprattutto degli uomini che governano il popolo. L’ostacolo da superare, grande quanto l’oceano, è rappresentato dai meccanismi consolidati del potere, programmati per conservare questo stato di cose che consente e giustifica l’ esistenza di tutti quegli organismi preposti alla tutela del diritto e della legalità.
Considerato che il cittadino “modello”, colui che idealmente sarebbe il componente di una società migliore dell’attuale, è colui che (in virtù di un suo bagaglio morale e culturale dovuto alla sua stessa volontà o a fattori genetici), mette in atto quel giusto comportamento etico-sociale che consentirebbe la realizzazione di una società armonica, di rispetto per l’altro, di collaborazione, di progresso.
Considerato che se l’individuo si esprime in modo antitetico rispetto alle norme del buon comportamento, se si macchia di reati o crimini la colpa non è da attribuire soltanto al soggetto, a causa del suo libero arbitrio, o a fattori genetici, ma anche agli organi di formazione dello Stato. Lo Stato ha il preciso dovere, al pari dei genitori, di educare i componenti la sua “famiglia” a quelle regole civili e morali che pretende poi siano messe in atto dai cittadini, altrimenti non ha il diritto di pretendere che i cittadini siano in possesso di valori morali che egli non ha trasmesso; non può chiamare l’individuo a rispondere di ciò che non possiede a causa di carenze genetiche o inadempienze da parti di chi aveva il dovere di infondere certi valori.
Considerato tutto questo, riteniamo che ciò che occorre è rendere migliore la coscienza umana per rendere migliori i sistemi, la società, il mondo; spingere le forze politiche a considerare la formazione della coscienza morale dei cittadini come il primo ed imprescindibile dovere dello Stato nei confronti dei suoi cittadini. Lo Stato, attraverso i suoi rappresentanti politici deve poter infondere, specialmente nelle nuove generazioni, la fiducia verso le istituzioni, il senso del dovere, della giustizia, dell’onestà, il rispetto delle cose comuni, il valore della sacralità della vita e delle differenze formali e sostanziali che la compongono, il ripudio di ogni violenza, di ogni sfruttamento, di ogni predominio.

PER QUANTO SUDDETTO PROPONIAMO
siano istituiti su tutto il territorio nazionale, nelle sedi di Regioni, Province e Comuni, Organismi di Valutazione delle capacità etico-pscico-attitudinali dei candidati nella sfera politica.
Nomina delle commissioni esaminatrici Tali commissioni, nominate e patrocinate dal Presidente della Repubblica, composte da psicologi, filosofi, sociologi, antropologi, personale del CNR e in collaborazione con le Università e l’Istat, saranno convocate al momento opportuno, in numero di 2 per ogni specializzazione, per esaminare i candidati alla politica.
Componenti della Commissione esaminatrice. I componenti di tali commissioni dovranno essere super partes, scelti tra esperti nei campi summenzionati e riconosciuti pubblicamente quali persone di indubbia moralità, saggezza, giustizia, umanità, altruismo e che si siano distinti nei rispettivi campi per la loro imparziale condotta.
Nomina del Presidente la Commissione. Sarà nominato un presidente scelto dalla stessa commissione in seduta plenaria. L’incarico ai componenti la commissione dovrà essere comunicato il giorno precedente l’esame dei candidati. Al momento dell’esame il presidente avrà la facoltà di interscambiare alcuni o tutti i componenti la stessa commissione.
Parametri di valutazione dei candidati. L’analisi sarà improntata a valutare il pensiero razionale, le qualità morali, la sfera emozionale, il senso sociale, le capacità organizzative e amministrative del candidato. Soprattutto sarà necessario verificare se il candidato sia animato da spirito di servizio per la comunità, di senso di giustizia, di onestà, di coerenza, di altruismo, di lealtà, disponibilità e soprattutto della mancanza di interessi di parte. Ai fini della valutazione sarà tenuto conto dei precedenti comportamentali come l’appartenenza ad organismi di volontariato, l’adesione a organizzazioni umanitarie, l’impegno nelle cause per il bene comune.
Sondaggi. Per mezzo di personale appartenenti alle associazioni proponenti saranno effettuati dei sondaggi su un campione trasversale di politici (presi fra tutto l’arco parlamentare). A ciascun deputato o senatore sarà chiesto di sottoporsi al test-studio per evidenziare le qualità morali e soprattutto le motivazioni che spingono i singoli componenti ad interessarsi di politica.
.
Risultati dei test. I risultati, in rispetto della legge sulla privacy, dovranno essere scientificamente validi ed inoppugnabili, e potranno essere divulgati sia tramite i mezzi di informazione sia dalle associazioni che li hanno effettuati. I risultati dei soggetti che autorizzeranno la pubblicazione potranno essere esposti all’interno dei seggi elettorali.

Franco Libero Manco,  con l'adesione di Paolo D'Arpini

Preghiera sincretica ed universale



Ricordo una divertente storiella zen in cui si narra di un contadino che chiamò un prete per svolgere una cerimonia di benedizioni alla sua famiglia. Il monaco stava per  iniziare il rito quando l’uomo gli chiese se ne avrebbe avuto beneficio anche la sua consorte che era deceduta qualche tempo prima.. “Certamente –assicurò il prete- tutti gli esseri senzienti vivi o morti ne trarranno beneficio” – “Tutti .. proprio tutti?” Indagò ancora il contadino, ed il monaco: “Tutti gli esseri condividono la natura di Buddha e quindi tutti saranno beneficiati e ricordati nella funzione” – Ed il contadino: Ma.. veramente  vorrei che almeno fosse escluso il mio vicino che mi sta molto antipatico….”
Ecco fatto, noi compiamo opere di bene ma riteniamo che debbano essere rivolte solo verso chi ci sta a cuore o perlomeno non ci è antipatico…” E possibile  questa separazione nel contesto dei viventi? – Ovviamente no…
Paolo D’Arpini       

Ed ora leggetevi  questa "preghiera sincretica ed universale":
“Ma pensate ai bambini”. Questo è ciò che dicono alcune persone quando noi vegetariani-animalisti cerchiamo di sensibilizzare la gente nei confronti dell’universo animali tormentati in vario modo dagli esseri umani, che è come dire “Non mi interesso di animali perché ritengo prioritario interessarsi dei problemi umani”; come se il primo interesse escludesse automaticamente il secondo. Ma in genere coloro che sostengono questa tesi sono proprio coloro che non danno il loro contributo né a favore degli animali né degli esseri umani. Come se noi non ci interessassimo anche dei problemi della nostra specie; come se noi dissipassimo le nostre risorse umane solo a beneficio degli animali; come se non fosse possibile (quanto auspicabile) interessarsi degli uni e degli altri. Anzi proprio in questo la nostra filosofia di vita dimostra il suo valore sociale la sua grandezza morale. Noi ci interessiamo di animali perché consapevoli che solo da una nuova coscienza umana aperta a tutelare il più debole può nascere quella sensibilità e quel senso di giustizia capace di aprirsi alla tutela dei bambini e quindi degli umani. La causa della violenza e dell’ingiustizia perpetrata nei confronti degli animali è la medesima che genera violenza, miseria, malattie, e fame nel mondo.
            Forse che i più grandi personaggi della storia, che hanno chiesto amore e rispetto per gli animali, del calibro di S. Francesco, Schweitzer, Leonardo, Pitagora, Capitini, Shopenhauer, Gandhi, Einstein  ecc. hanno in qualche modo trascurato di interessarsi degli umani?
            La nostra dedizione infastidisce forse per la recondita paura di dare agli animali quella dignità da millenni negata e assurdamente ritenuta prerogativa degli umani? Ma che cosa fa ritenere più importante i problemi umani dal problema animali? La nostra etica ci impone di muoverci in aiuto non in base alla specie di appartenenza ma alla gravita dell’ingiustizia subita e del dolore della vittima. Ognuno aderisce ad una causa a seconda della sua visione delle cose e della sensibilità della sua coscienza. Diversamente non avrebbero motivo di esistere tutti gli organismi di volontariato che non operano a diretta difesa degli umani. La logica delle priorità relegherebbe il problema animale alla risoluzione di tutti i problemi umani, cioè mai.
            Ci interessiamo di animali perché sono le vittime dirette della malvagità umana, anche da parte di coloro che sono impegnati a favore del diritto, della giustizia e della pace;
            ci interessiamo di animali perché non si tratta di difendere una sparuta minoranza di esseri senzienti ma miliardi di creature da millenni brutalizzate in vario modo da una minima parte della creazione più agguerrita e crudele;
            perché non si tratta di lottare per ottenere una riduzione delle ore lavorative o di avere un aumento di salario ma per fermar il massacro sistematico di proporzioni apocalittiche nei confronti del 99,9% della creazione (1600 anime AL SECONDO);
            ci interessiamo di animali perché c’è già un esercito di persone che si interessa a tutto campo a favore degli umani;
            perché gli animali non hanno voce per gridare al mondo il loro dolore e l’ingiustizia che subiscono;
            perché gli esseri umani possono in qualche modo comprendere il motivo del loro dolore, ma l’animale non sa giustificare le cause della sua sofferenza e della sua condanna alla tortura o alla morte;
            perché se l’essere umano qualche volta è innocente l’animale lo è sempre;
            perché l’animale è la parte più pura e incontaminata della Creazione;
            perché è come difendere una razza schiava e senza diritti, senza sindacati, avvocati, Dei benigni o Santi in Paradiso in balia di una razza tirannica e crudele. Gli animali non hanno che noi, per questo ci interessiamo di animali.
Libera o Dio tutte le tue creature dal dolore e dalla malvagità 
Franco Libero Manco

L’assassinio di Cristo di Wilhelm Reich - Recensione


“È Pilato che impartisce l’ordine di crocifiggere Gesù, ma è il popolo che lo spinge a farlo. [...]
La favola dei grandi sacerdoti che aizzano il popolo contro Cristo è un’invenzione degli spacciatori di libertà. Come potrebbe una decina di sacerdoti aizzare le masse contro qualunque cosa se quel che può essere aizzato contro Cristo non esistesse già dentro l’anima del popolo?
Smettete di scusare il popolo e ciò che fa. [...]
Per la prima volta Cristo si rende conto dell’abisso che lo separa dai suoi concittadini e dalla sua epoca.
Accetta la cosa con calma. Non ne viene colpito. I suoi amici non sono mai stati amici veri. Gli sono stati amici finché hanno potuto ottenere qualcosa da lui: eccitazione, conforto, pace, piacere e ispirazione. Adesso, mentre la peste emozionale urla intorno a lui se ne vanno. Nemmeno una di queste sanguisughe è presente. Cristo non li odia né li disprezza, si rende semplicemente conto della situazione e rimane in silenzio, solennemente. Fissa un abisso profondo e oscuro dove la mente malata dell’uomo metterà nei secoli a venire coloro che vengono torturati nell’Inferno.
Cristo è circondato da un’atmosfera di silenzio esteriore e di intima incandescenza pacifica, come se fosse protetto da uno scudo. Non c’è nulla in realtà che lo tocchi o che lo possa toccare. È aldilà dello stupido spettacolo che si svolge davanti ai suoi occhi. Pietà per i disgraziati va carponi dal suo silenzio. Vale la pena di salvarli? Certamente no. Tuttavia, Cristo vive in piena coscienza ciò che essi gli fanno.
Il silenzio incandescente e pacifico di Cristo in questo momento è avvertito da quanti assistono al disgustoso tumulto. La moglie di Pilato ama Cristo; lo ha visto in sogno e il suo destino la riempie di tristezza. Le donne lo hanno sempre amato sinceramente. Lo hanno amato di quei sentimenti che le donne felici provano per l’uomo di cui sono innamorate. Le donne sanno. Conoscono uomini come Cristo nel loro corpo. La moglie di Pilato cerca invano di salvarlo. Avverte la silenziosa, calda incandescenza che è in Cristo in quei momenti. E proprio su questo silenzioso splendore di fiducia, che va molto oltre la miserabile cattiveria umana, che in seguito si fonderà la forza silenziosa dei primi cristiani pacifici. Continuerà a esistere fino al momento in cui queste righe vengono scritte: nessuna manifestazione malvagia della peste umana può colpire questa calda, intima incandescenza. È lo splendore della Vita.
È la calda, intima incandescenza che accompagna Cristo nelle ore dell’agonia. Presto il mondo o dipingerà con un’aureola luminosa intorno al capo. Cristo rimarrà in silenzio quando si contorcerà di dolore. Rimarrà in silenzio quando le forze gli mancheranno. Rimarrà in silenzio quando la gente lo insulterà e lo sbeffeggerà, anche se sarà questo che più lo addolorerà, ma come da lontano. [...]
La tranquilla e silenziosa incandescenza della Vita vivente non può venire distrutta con nessun mezzo. È una fondamentale manifestazione dell’energia stessa che fa muovere l’universo. Questo splendore lo si trova nel cielo notturno. È il fremito silenzioso del cielo illuminato che vi porta a dimenticare i brutti scherzi. È la tranquilla incandescenza degli organi sessuali delle lucciole. Aleggia sulle chiome degli alberi all’alba e al tramonto, e lo si scopre negli occhi di un bambino fiducioso. Lo si vede in un tubo di vetro nel quale è stato fatto il vuoto e che l’aria ha caricato di energia vitale, e lo si può vedere nell’espressione di gratitudine sul volto di un uomo ammalato dalla peste emozionale, il cui dolore avete sollevato. È lo splendore che si nota di notte sulla superficie dell’oceano o sulla cima degli alberi.
Non c’è nulla che possa distruggere queste forza splendente e silenziosa. Essa penetra ovunque e governa ogni movimento di ogni cellula dell’organismo vivente. È ovunque e riempie tutto lo spazio che è stato svuotato dagli uomini inariditi. È la causa dello splendore delle stelle e del loro ammiccare. Lo splendore della pelle è per il vero medico un segno di salute, così come la mancanza è segno di malattia. Quando si ha la febbre, lo splendore aumenta poiché esso combatte l’infezione mortale.
È l’incandescenza della forza vitale che continua anche dopo la morte dell’organismo. È l’incandescenza dell’anima, ma dopo la morte non rimane come «forma». Si disperde nell’infinito oceano cosmico, nel «Regno di Dio» da cui proviene.
[...] La consapevolezza che questa Forza Vitale universale e del retrostante universo che ne è colmo è, nell’uomo, indistruttibile perché egli la sente” (pp. 209, 211-212, 215).
              
Brani tratti dall’opera di Wilhelm Reich, L’assassinio di Cristo

USA - ....come l'americano medio si prepara alla fine del mondo



Il mondo moderno è stato a lungo utilizzato per preparare la fine del mondo. Quasi ogni anno, e, talvolta, più volte l'anno, le persone sono in fuga per paura e fanno shopping, per l'acquisto di carne in scatola, grano saraceno e sottaceti, e poi, senza perdere tempo, porteranno le derrate in un luogo di salvezza dalla guerra atomica, dalla caduta di un meteorite o Flood. Allo stesso tempo, abbastanza difficile immaginare quanto tempo dopo la scomparsa della vita sulla terra, le persone possono sopravvivere, mangiare sottaceti e conserve, seduti da qualche parte nelle fogne. 

Tuttavia, ci sono persone che onestamente credono che la fine tanto attesa è preso a venire. Nel mondo ancora formato da questa sottocultura, meglio conosciuto come Preppers («Preparato"). Queste persone credono che possono salvarsi. 

Ora immaginate che tutto ad un tratto scompaia. Niente elettricità, niente Internet, niente telefono, niente TV, nessuna banca, nessun servizio di manutenzione - niente. Autostrade fondono con le macchine, aerei che cadono dal cielo. Dalla consapevolezza che la luce del sole non sarà mai, la gente è nel caos e disordini nella inizia la città. Le autorità stanno cercando di prendere il controllo, ma la gente lentamente sta impazzendo, contribuendo volontariamente alla fine del mondo. Fu allora, che ci sono "preparati". 

Essi hanno a lungo guardato il mondo e visto tutto potenziali minacce - collasso economico, terrorismo, guerra nucleare, la riduzione delle forniture energetiche, caduta del meteorite, e sì, una lunga interruzione di corrente. 

Il lettore ceerca di capire la gravità della situazione, vale la pena sottolineare che più di tre milioni di "preparati" si possono trovare solo negli Stati Uniti. E questo numero è in costante crescita. E molti Preppers americani spendono migliaia di dollari ogni anno su ciò che per rifornirsi di tutto il necessario per sopravvivere alla catastrofe imminente. 

Uno dei partecipanti al movimento - un residente degli Stati Uniti Ron Douglas - nello schianto può esistere tranquillamente durante tutto l'anno. Egli, insieme con la moglie e sei figli riuniti hanno riserve sufficienti e non hanno bisognodi nulla. Douglas, che è ora 40 anni, vive a Frederick, Colorado. Per fare le riserve, che memorizza nel seminterrato, sul prato davanti, aveva bisogno dell'aiuto di 15 persone e più di sei ore. Se, a seguito del disastro ci sarà un deficit sull'essenziale - come il cibo e l'acqua - la famiglia Douglas  non pensa  di uscire di casa. E se lo pensano, usano la loro Chevrolet Suburban - SUV modificata, fornita di unità di alimentazione di emergenza, che può viaggiare circa 850 miglia (1.400 km) senza rifornimento. 

Douglas è uno dei partecipanti al movimento, sottolinea che non tutti "preparati" sono armati e pericolosi.Molti di loro diventano indipendenti, al fine di salvare l'ambiente e il pianeta. "Noi non diciamo:" Affrettatevi a comprare tutto ciò che serve, perché Obama sta per distruggere il paese. " Noi non interferiamo nella politica. Tutto ciò che serve è che le persone imparino. Ed erano pronti "- spiega la sua posizione Ron, sostenendo che nelle mani tengono le armi, non pericolose per la società. 

L'uragano "Katrina" già mostrato agli americani come un disastro può distruggere una grande città. E i disordini in Inghilterra nel 2011, da soli attirato più persone in tutto il mondo. Così, secondo Douglas nel prossimo futuro "preparata" sarà ancora maggiore. 

"Siamo in grado di fare senza ossigeno per tre minuti. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di acqua per tre giorni. Possiamo fare a meno di una fonte affidabile di cibo per tre settimane. Ma dopo la morte, non dite che non avevamo avvisato, "- dicono i partecipanti e gli organizzatori del movimento. 

Elenco delle cose necessario, secondo la famiglia Douglas, dopo la fine del mondo: 1. sei litri di riso, fagioli, zucchero, noci, farina. 2. 12 scatole di carne congelata. 3. 14 scatole di burro, formaggio e carne. 4. La canna di acqua per il lavaggio. 5. Premere. 6. Pots. 7. L'aspirapolvere. 8. 18 lattine di carne di maiale e di tacchino. 9. 5 confezioni di brodo di carne di maiale e pollame. 10. 39 kg di sale. 11. Foglio di alluminio (2 confezioni). 12. kit portatili, torce elettriche. 13. La scatola di candele. 14. Un secchio di semi di girasole.15. 2 cassetti con tosse medicina. 16. 4 lattine di tacchino in umido. 17. 24 scatole da 12 pezzi di vari alimenti in scatola. 18. Zaini con riserve per 72 ore. 19. Un secchio di carbone. 20. Box patate. 21. Grill. 22. Forno, una batteria solare. 23. 19 scatole di carne secca. 24. 6 bottiglie di aceto bianco e sidro. 25. 6 confezione di olio d'oliva. 26. kit di Wall. 27. 12 barattoli di conserve di verdura: cipolle, carote. 28. 6 lattine di latte in polvere e uova. 29. Un secchio di detergente. 30. Bleach (2 bottiglie). 31. 2 confezioni di pasta. 32. 39 confezioni di purè di patate. 33. 17 confezioni di varie conserve 34. 12 scatole di varie cose utili. 35. E altri 10 pacchetti di caramelle. 36. 10 confezioni di cacao secco. 37. Generator.  38. Propano incendiario. 39. Il filtro dell'acqua. 40. 3 scalda. 41. 5 maschere di allergia. 42. 10 scatole da 12 lattine vuote. 43. 6 confezioni di peperoni sottaceto. 44. I proiettili mitragliatrice. 45. 8 barili di miele. 46. 5 lattine di sardine. 47. La tenda portatile. 48. 4 galloni di benzina. 49. 3 pannelli solari. 50. Il tubo di plastica.


ZavtraMen  -  ZavtraMen  Nikolai -  http://zavtramen.livejournal.com/


Le Facce del Tempo: "I destini d'Italia. Il futuro con Nostradamus" - Recensione

La Vita umana è contrassegnata dalle linee dei Tempi, degli Anni, dei Sogni e delle Speranze. Le Facce del Tempo marcano sulla fronte con le rughe i segni quanto i cerchi di un grande albero racchiusi dentro e fuori di ogni tronco umano ovvero il corpo di carne, pelle su cui constatiamo i Segni epidermici della Pella dei Tempi. Ogni cosa ha la sua maschera , forma, fisionomia, struttura, icona, nome, colore, sostanza che  come un abito  che si veste o si spoglia inevitabilmente come foglie che cadono nella stagione morta. Ritmi, cicli e stagioni secondo madre natura da eoni su eoni…che si cercano di decifrare lo scorrere del Tempo e di ogni principio che pure divinizzato impersonificato dal mito con il remoto- vecchio Saturno che falcidia e fagocita i suoi stessi figli o da quel Giano (latino)  primo pater divino del mito romano – che detiene le Porte (Janua –la Porta)e le Chiavi dei Cieli e dell’Infero, degli Abissi. La Chiave Aurea dei Cieli e la Chiave argentea degli Inferi, passata poi nei Millenni nella mani di quel Pietro che da Sommo Pontefice o Ierofante celebrando i rituali liturgici della Terra Saturnia, rinnovati sugli altari in cui Helios- il dio Sole è stato soppiantato dal Sole Invitto , noto – emblema degli imperatori romani (Eliogalbo) ed infine di Costantino Cristiano e Sole di Giustizia cristiano.
rotamundiL’uomo non è apparso su questa sconfinata landa terrestre per milioni di anni per essere gettato in balia del Nulla. Nel Nulla – impropriamente semmai se ci si affida alla logica della scienza che afferma come dal Nulla Infinito Oscuro sia scaturito il mondo(cosmo)la creazione dei cieli. Perciò – ammessa ogni Oratione o   Teoria e licenza scientifica , nulla potrà più turbare i filosofi che chiamano l’Infinito che avvolge senza limiti il corpo dei mondi stellari, il Manto avvolgente come una culla, come una placenta, come una Madre Cosmica la più grande stella come la più piccola invisibile cellula chiamata Vita.  Tutto il Divenire delle Cose ha una sua matrice, una sua origine, il Principio che allarga la sua esistenza nel tempo successivo delle età cronologiche che sono il fluire degli eventi chiamato : Futuro. Guardando i Cieli – Noi oggi vediamo come erano le stelle nel passato di dieci o cento o mille anni luce fa che possiamo anche calcolare la loro posizione e possibile cifra della loro Vita Cosmica, tanto più con il nostro Sole che continuerà a brillare per così tanti millenni(miliardi) illuminando una terra futura priva di oceani e pure della stesa Via.
Di fronte a misure così immense che non avranno nessun testimone umano della civiltà attuale…evento che dovrebbe far meditare sulla fragile, effimera esistenza Umana a rischio più di ogni altro tipo di vita e di insetto che invece potrebbe sopravvivere e adattarsi a condizioni proibitive per l’umanità, ma adattabilissime per le sole formiche o scarabei stercorari. Questa Natura così sorprendente con equilibri che da un secolo abbiamo incrinato, cosa che nessuna altra creatura fa, salvo noi umani figli del bene e del male che poco ci preoccupiamo del Futuro, anzi mettiamo alla gogna coloro che si fanno profeti, araldi, cassandre del domani  a repentaglio – azzardo – per le rovinose libertà di fare senza alcun criterio e rispetto, per quanto da milioni di anni invece manifesta la Natura. C’è il sentore che pochi uomini per puro istinto, presagiscono il Domani. Un domani collettivo pari agli insetti in comunione con la natura, hanno antenne per invisibili(onde) che vibrano- percepiscono in anticipo la Tromba del Giudizio. La Crisi di una Apocalisse delle Fonti, delle Acque, dei Mari e degli Oceani vilmente inquinati dalla fogna dei rifiuti umani. A questa generazione finale del Millennio è stata data la Chiave dell’Abisso(Ade o Inferno) La Chiave delle Cataratte celesti, delle Acque(Idrogeno) dell’Idro … Genesi che da Acqua di Vita diventa invece il Diluvio di Fuoco e fiamme dissolutrici  nucleari. laclefUn Fuoco che invece di aiutare la GENESIS umana sulla strada del progresso, come un fuoco strappato dall’Olimpo, dalla Città degli Dei e portato benedetto tra gli uomini per accendere il focolare della Universalità e della Fratellanza, si erge come fuoco nero alimentato dall’olio nero? Così maledetto e  sfuggito dalle mani sagge di un Prometeo previdente per cadere nella mani di un fanatico imprevidente fratello per nulla saggio e cosciente del Potere manipolato e male imbrigliato, tanto da sfuggire dal suo controllo e come un Fetonte, figlio del sole e della terra, precipitare nell’Infero tartaro o nel deserto arido dell’autodistruzione marziale.
Eroi di ieri e di domani che non sanno prevedere le vere minacce che vengono dal potere dell’infero dell’isteria che disgrega l’armonia umana, invece di gettare il seme di una fiamma universale, il serto di una corona che cingerà la fronte di un monarca universale. Da Dante a Nostradamus al Fanti il sogno di un Novello Augusto non si è mai spento e cova come la Fenice sotto le ceneri e le braci per rinascere al soffio del vento Anemos , Spirito della Verità.
Chi pensa ad un modo unito sotto una stessa Etica e Legge planetare, sconfina secondo gli scetticismi imperanti nell’Utopia di una Città del Sole, teorie che ha alle spalle i suoi cinquecento anni profetici , quei cinquecento dieci e cinque o qui indice anni dopo cui riappare la PHENICE .
Ed a tutt’oggi queste profetiche visioni sono disprezzate soprattutto da coloro che hanno troppa cultura politica e pregiudizi, dimenticando che poi le grandi Profezie derise e vilipese sono balzate sulla scena del mondo prepotentemente a dispetto dei Dotti, che hanno una sola parola sule loro labbra di loquaci tuttologi che hanno solo il coraggio di dire IMPOSSIBILE ad ogni cosa che FACCIA luce sul Futuro…e così mettendo a nudo  la loro inerzia mentale tanto sterile di non essere capaci di immaginare il Domani. Il Futuro è dentro di Noi , e questa pandemia divina o fantastica, curiosità senza limiti, questa voglia in fronte di sognare ad occhi aperti, il Fiat Lux da cronometrare. Potete chiedere ad una stella quando è nata, quando ha iniziato a splendere nel firmamento ? Non possono datare l’inizio, salvo immaginarlo perché il principio è troppo lontano indietro. Concepiamo solo virtuali fili di una matassa complessa che invisibili forse o mani cosmiche hanno sbrogliato con l’immensa veste dei cieli.
atlante
Troppi sono i Carrefour dei Nodi che come incroci compongono il filo di queste stringe(corde) tanto della Vita che hanno contrassegnato il primo istante della corsa ed esperienza d’uomo a mente aperta a tutti gli orizzonti che man mano si sono presentati e da soli dentro lo schermo eterico, mentale sfera dell’immaginario specchio di una fonte che  in noi germoglia come ideali che non hanno confini, limiti, proibizioni, divieti, ostracismi, morali, decaloghi a cui attenersi sottomessi, ubbidienti a tanti dogmi salvo altrimenti…infrangere queste catene rivoluzione dopo rivoluzione , RIVELAZIONE DOPO RIVELAZIONE.  Ma dentro di Noi cosa cambia man mano che passano gli anni  e i decenni ? Cosa Dio cambia nello spazio di pochi decenni ? Da quando abbiamo scritto queste righe  lentamente grazie al vento(anemos) degli eventi come accade per le dune del deserto che granello dopo granello si sono formate nuove dune, o colline su cui bisogna montare a mostrare la fiaccola sempre in alto se vien meno la Luce.  Così le mode e i modelli dei costumi e degli abiti cambiamo come le idee che si alternano come in una mescolanza che è divenuta unicamente una farsa o più semplicemente la ripetizione ciclica di modelli vistosi o severi sino alle autarchie, e sprechi e rifiuti senza contenimento, fatti sulla nostra Pelle. E sulla nostra Pelle che passano le crisi economiche e politiche, il costo di una vita tartassata  ad opera dell’estrema impostura ed imposta di uno Stato Fiscale.  Sono lontani i tempi della Decima biblica.  Che ogni ceto sociale doveva allo stato…incluse le etere o puttane o squadroni  dell’harlotry o whore o worse peggiore che colma le Borse! Nei tempi passati chi era dedito allo strozzinaggio era condannato persino con la Forca (The Gallow)Siamo ad un punto che è arduo riconoscer chi sia il vero usuraio  che si comporta da vampiro e Sangsue e causa angosciante e di sconforto, privazione, depauperamento del lavoro  da portare all’Autodistruzione. Le leggi di Ieri sono semplicismi in confronto alle trappole burocratiche entro cui è presa al laccio la nostra esistenza.( la Corda peggiore o the Rope è l’EU"europea unione"Ropa il  cappio strong rope che impicca economicamente …)
abbraccio
Guardandoci attorno possiamo solo rammentare che sono stati “i nostri padri” putativi della politica e dell’economia a portarci verso questo sistema angosciante ed incertissimo del nostro futuro.( Non hanno compreso assolutamente questa crisi)- Qualsiasi risparmio è stato divorato dall’inflazione  galoppante, pochi denari messi via, ora milioni senza potere di acquisto o di rendita alcuna per sopravvivere. poveri coloro che hanno lavorato tutta una vita per sperare. dopo aver fatto le formiche, di avanzare nella vecchiaia la speranza di sognar come le cicale…meritatamente. Tempi davvero incerti e di grande inquietudine in cui tutte le certezze e le promesse fatte dalla classe dirigente(Partiti) appaiono ora come menzognere spiagge verso cui chi arriverà nel Domani, si troverà fesso e buggerato, con poche lire senza diritti e sostegni. Speranze tradite…per coloro che giovani di ieri, invece  speravano in un migliore futuro. E nessuno di loro ha mai immaginato che saremmo arrivati a tala lastrico generale, poiché nessuno di loro ha prestato orecchio al saggio che avvertiva…vista la generale conduzione del sistema in mano a uomini poco nobili nell’impegno dei doveri sociali, bensì attivissimi per i propri ed unici interessi di partito e di Élite(lobby)-
Le Cassandre hanno avuto ragione ma ciò nonostante continuano a non essere considerate e credute !Si continua ad alimentare l’ostracismo , a tener fuori chi ha dimostrato di aver una tale lungimiranza economica e politica, ecologica ed etnica dello scenario planetare. Docenti ed esperi  del senno di poi appaiono sui teleschermi per spiegare alle masse i loro illuminanti pensieri che ciechi ieri, pretendono ora di essere guariti per guidarci nel futuro. E senza di fatto sia avvenuto il Miracolo o siano stati investiti dallo Spirito Santo !
Essi ancora preannunciano imperturbabili che tutto filerà liscio, sdrammatizzando le crisi, il crollo dei sistemi, il malcontento generale, la fame che galoppa come il cavallo) impazzito e tenebroso descritto nell’Apocalisse. Il Cavallo del grande Crescente Islamico (7-7 Vedi Centurie)!!!!  Quel Libro del Destino che è un altro Libro disseminato di enigmi, in cui più che della Predestinazione umana c’è il Giudizio sul Mondo "The of the World Rating ?  Ovvero quanto ci costano questi Giudizi sui piatti dell’economia ! "  Debiti e crediti secondo la Clasificación-Sorting del Mundial- Η Αξιολόγηση του Κόσμου(in greco) Axiologisi tou Cosmo- δικαστή κρίνει – Consideriamo e giudichiamo come viviamo  allora strozzati dal Giudizio o dal Giudice sino a spaccare un crino-capello in due !-  Ma ci sono ancora molti millenni di vita e di più civiltà secondo le pagine dei Libri e dei Presagi che vanno oltre il 3979 immenso scenario che ha incluse nel vasto caleidoscopio immaginifico – non tutte le Vite ma salvo alcuni di coloro che incarneranno il mito del Bene e del Male e vivranno nei secoli, come immortali maestri dello spirito e del tempo e del Tempio e del suo Architettore –  di cui non conosciamo ancora i suoi Riti  celesti e cosmici e soprattutto retti dal Misterion-Terion -Erion (Montone) del TEMPO stesso che perdurando ad oltranza, sia il Mistico Segreto del Tempo  per noi Umani e coloro che verranno l’eredità di promesse le cui cifre e il Cuncta (TOTALE, IL TUTTO) da enumerare resta INFINITO specchio del Mondo e del Cosmo Tutto.
Questo articolo è tratto dalle pagine  finali 192/3/4/5 de I DESTINI d’Italia di Renucio Boscolo  – 1992- Gribaudo editore.