Anni addietro la rivista ecologista "Terra Nuova" mi propose di aprire un mio blog all'interno del suo portale telematico. Aderii, anche perché conoscevo da anni questa rivista, e già avevo collaborato con diversi articoli sul formato cartaceo. La rivista Terra Nuova è stata fondata nel 1977 a Bologna. Nata come pubblicazione autoprodotta sull'onda del movimento del '77, inizialmente si concentrava su agricoltura biologica, alimentazione naturale, bioregionalismo e medicina non convenzionale, diventando un punto di riferimento per l'ecologia e la sostenibilità in Italia. La mia partecipazione alla pagina telematica della rivista iniziò nei primi anni del nuovo millennio, non ricordo esattamente l'anno, ed avvenne dopo la visita ricevuta dal nuovo direttore responsabile, Nicholas Bawtree, che venne ad incontrarmi nel villaggetto alternativo di Calcata, dove allora risiedevo. Accolsi di buon grado la sua richiesta di collaborazione gratuita, anche perché sono un patito della scrittura.
Titolai il nuovo blog "Riconoscersi in ciò che è..." e per alcuni anni vi pubblicai numerosi articoli sui temi a me più congeniali, ovvero: bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica. Finché non sopraggiunse un cambio di politica editoriale e nell'edizione telematica la direzione della rivista decise di eliminare il blog, con la conseguente cancellazione di tutti gli articoli che vi erano stati pubblicati. Peccato, anche se capisco che nessuna impresa dura in eterno. Tant'è che io stesso feci qualcosa di simile con il mio primo blog "Circolo vegetariano VV.TT. di Calcata", aperto nel 2007 e da me chiuso nel 2025, con la conseguente cancellazione di una mole enorme di articoli. Confesso di aver avuto sempre un atteggiamento "segregativo" nei miei stessi confronti.
Durante l'arco della mia vita ho passato varie situazioni, ho abitato in luoghi diversi, ho viaggiato molto, eppure non ho mai conservato nulla di quei periodi trascorsi, centinaia, anzi migliaia, di scritti di articoli di stampa, di foto, di poesie, di ricordi... tutto abbandonato, tutto perso nell'oblio del passato o quasi tutto... Eppure c'è ancora una mole abnorme di materiale e di memorie nei blog residui aperti negli anni passati, a partire dal 2007, e da allora da me curati. Il destino ha voluto che la memoria venisse in parte riciclata e conservata. Questo è il miracolo di "internet".
Scartabellando in questo archivio telematico ho ritrovato un messaggio, una domanda, rivoltami dall'amica ecologista e spiritualista, Gloria Germani, che mi scrisse un commento su un articolo (ora scomparso) pubblicato sul suddetto blog (chiuso da Terra Nuova): http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/La-comunicazione-su-internet-cambiera-la-storia -: “Caro Paolo, ti stimo molto e quindi ti domando se davvero credi che Internet cambierà la storia in positivo. Sono sicura per esperienza diretta che il cinema e la televisione hanno provocato soltanto una propaganda più efficace e distruttiva nel giro di pochissimo tempo.. Aspetto una tua risposta”
Mia rispostina: "Cara Gloria, in un certo modo internet può cambiare la storia, quella della comunicazione, nel modo in cui la comunicazione diventa utilizzabile a chiunque e nei termini e negli argomenti che chiunque può o vuole utilizzare. Ho avuto ed ho tutt'oggi esperienza di comunicazione a mezzo stampa o tv o radio, etc. e so bene che i temi trattati vengono scelti e controllati da chi detiene tali mezzi di comunicazione. So anche che su internet c'è il rischio di creare confusione avendo tutti a disposizione lo stesso mezzo comunicativo "aperto" e quindi internet è anche un mezzo di disinformazione. Per questa ragione parlavo di "forme pensiero che siano sostenute da immagini accompagnate da emozioni e sentimenti, oltre che da intelligenza.. (continua)...". Insomma internet copia e funziona come nella psiche la formazione dell'inconscio collettivo, per questo è importante che vengano emesse "forme pensiero" espressioni di verità e di coscienza spirituale, ecologica e simili. Sì, all'inizio ero molto schizzinoso anch'io sull'uso di internet, poi ho realizzato che come ognuno di noi è in grado di influenzare positivamente la memoria collettiva attraverso pensieri positivi, meditazione, etc. altrettanto si può fare con internet che altro non è che una forma "espansiva energetica grossolana" della nostra mente. Ti invito pertanto a rileggere l'articolo da te menzionato con queste premesse... Inoltre la vera ecologia profonda deve necessariamente potersi attuare nella situazione presente, nei modi in cui tale situazione è manifesta, per questo in altre occasioni ho affermato che non serve regredire al primitivismo bensì è necessario ecologizzare completamente il sistema."
Ed oggi cosa ne dice AI del mio "Riconoscersi in ciò che è..." Questo è un concetto centrale nella filosofia e nel pensiero bioregionale di Paolo D'Arpini, scrittore, animatore culturale e fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Questo approccio invita a percepire l'ambiente, le persone e ogni manifestazione del mondo come una proiezione della stessa coscienza, superando la divisione tra "io" e "altro".
Ecco i punti chiave del pensiero di Paolo D'Arpini:
Spiritualità Laica e Olistica: D'Arpini propone una visione olistica in cui coscienza e materia non sono separate, portando a una consapevolezza in cui ogni parte compartecipa al tutto.
Bioregionalismo ed Ecologia Profonda: Il suo approccio si fonda sul riconoscimento del proprio luogo di vita (bioregione) e sull'integrazione armonica con l'ambiente, considerando l'uomo parte integrante della natura.
"Colui che cerca è il cercato": Nei suoi scritti, come quelli pubblicati sul blog del Circolo Vegetariano Treia, D'Arpini sottolinea che comprendere se stessi significa comprendere gli altri e viceversa, superando la contrapposizione dell'ego.
Il Giornaletto di Saul: È noto per la sua attività di diffusione di notizie e riflessioni elaborate o riportate da Paolo D'Arpini, un bollettino giornaliero che tratta temi di spiritualità, bioregionalismo, politica e attualità.
Il suo percorso, descritto anche nel libro "Riciclaggio della Memoria", si focalizza su un'esistenza simbiotica con l'ambiente e su una profonda comprensione della natura umana.
E così sia!
Paolo D'Arpini, scritto (ed in parte riscritto) l'8 maggio 2026, a Treia.
"Colui che cerca è il cercato": Nei suoi scritti, come quelli pubblicati sul blog del Circolo Vegetariano Treia, D'Arpini sottolinea che comprendere se stessi significa comprendere gli altri e viceversa, superando la contrapposizione dell'ego.
Il Giornaletto di Saul: È noto per la sua attività di diffusione di notizie e riflessioni elaborate o riportate da Paolo D'Arpini, un bollettino giornaliero che tratta temi di spiritualità, bioregionalismo, politica e attualità.
Il suo percorso, descritto anche nel libro "Riciclaggio della Memoria", si focalizza su un'esistenza simbiotica con l'ambiente e su una profonda comprensione della natura umana.
E così sia!
Paolo D'Arpini, scritto (ed in parte riscritto) l'8 maggio 2026, a Treia.
P.S. Per chi fosse interessato al libro "Riciclaggio della memoria" può rivolgersi al curatore editoriale, Michele Meomartino: 393.2362091
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.