Aneddoti divertenti e provocatori raccontati dal dentista personale di Osho, Swami Devageet
“Devageet tu sarai colui che raccoglierà le mie parole. Parlerò dalla poltrona dentistica. Nessun Buddha ha mai fatto una cosa simile… ma tu mi conosci, sono un po’ pazzo. Un giorno queste parole diventeranno un bellissimo libro. Non sarà come i miei altri libri...” Osho
Un libro unico voluto dal maestro spirituale Osho per condividere con le nuove generazioni quell’esperienza rara e privilegiata di chi si trova a essere in stretto contatto con un illuminato, avendo vissuto nella sua casa per tanti anni, dall’India all’America e poi di nuovo in India, come suo dentista personale.
Un sincero e coraggioso racconto, un’esposizione degli stati intimi dell’essere con le intense emozioni che le strategie dell’ego fanno emergere quando un grande mistico, un maestro, lavora al risveglio della consapevolezza di un suo discepolo.
Lui stesso gli diede il titolo del libro: “Osho il primo Buddha sulla poltrona del dentista”.
Quando Osho definiva l’intensità del ricercatore in una crescita su 3 livelli: lo studente, il discepolo e il devoto, usava alla fine Devageet come esempio: “Il devoto non diventa la verità; scopre di essere la verità. E questa scoperta è la più grande scoperta possibile per la consapevolezza umana.
Quindi è perfettamente normale che tu non sia più curioso di nulla. È un segno di maturità, di passaggio dallo stato di studente a quello di discepolo. E per come ti conosco, Devageet, sei già passato dallo stato di discepolo alla gloria suprema di essere un devoto. La tua ricerca, la tua indagine non è più un'esplorazione arida. È diventata il tuo amore, è diventata il tuo stesso battito del cuore”.
SWAMI DEVAGEET: era un medico dentista inglese padre di famiglia che esplorò la psicologia di Freud, Jung, Adler... poi le filosofie dell’Est e dell’Ovest e le religioni cristiana, giudaica, induista, buddista, zen, sufi, sikh e taoista, praticando digiuni e discipline estreme.
Su questi percorsi divenne “informato” ma non “trasformato” finché a 38 anni incontrò Osho e istantaneamente seppe di aver trovato il suo maestro spirituale. Per 12 anni ebbe il privilegio di essere parte del ristretto gruppo del suo staff personale.
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