L'essere spirituale che è in ognuno di noi e l'anelito alla auto-conoscenza...


Affresco di Carlo Monopoli


L'uomo è un essere spirituale oltre che di carne e ossa (e sterco) e il suo anelito a fuoriuscire dalla morta gora lo si ritrova espresso in tutti i tempi e a tutte le latitudini, sicché sono avvenute molte ibridazioni e si possono rintracciare, anche a prescindere da queste ultime, svariate similitudini. 

Ma questo non significa che l'albero del monoteismo semitico abbia radici, che so, in Norvegia, in Lapponia o in Tibet, o in qualche altra sede "artica"(1). I "prominenti" che sono all'origine, a partire da Esdra, di questa idea utile per fornire alle loro sparse tribù un cemento nazionale unitario l'hanno tratta dai Persiani (il primo zoroastrismo) e dagli Egizi (il culto del dio Sole). Con una particolarità sconosciuta al mondo antico, che se non fosse tragica per le sue conseguenze sarebbe semplicemente grottesca: il gelosissimo monodio in questione è radicalmente tribal-razziale... 

Ora la scienza, omaggiando Bruno, parla persino di multiverso, con un vertiginoso sconfinamento nella metafisica(2)... e invece, da quando sventura volle, con Costantino e poi Teodosio, che le frottole dei giudei divenissero il "mainstream" dell'ecumene, milioni di fanatici deliranti hanno continuato e continuano a scannare-scannarsi sulla base dell'"esistenza" di una sorta di Arconte (genocida(3)) all'origine di tutto - galassie e ogni specie di vita - ma interessato maniacalmente solo alle vicende e alle usanze di 'sti tizi micidiali... tipo l'alimentazione del "profeta" Ezechiele! 

E la pretaglia tirannica di tutte e tre le "religioni del Libro", beninteso, pretende che il suo fantamostro-Super Ego collettivo non abbia rivali al mondo. Ah, non ce n'è per nessuno!... "Non avrai altro Dio all'infuori di me", "Testimonio che non esiste divinità se non Dio ([Yahweh-]Allàh)" e così via. E se non ci credi, o anche solo dici: ma scusate, cosa volete che gliene importi all'eventuale unico Altissimo (al Motore immobile aristotelico), al "Misericordioso" di altri dei che la mente delle sue creature sul sassolino Terra può aver partorito?... Nisba!... ti rispondono, quando - SE possono  - con le manette, il rostro, il cappio, la fascina!... 

Gli uomini hanno immaginato altrove panorami ben diversi relativi al regno dello spirito. Si pensi solo al giainismo... Ma noi siamo qui, figli di questa bella "tradizione". A volte, infatti, mi do un pizzicotto, sperando di svegliarmi dall'incubo e di ritrovarmi in un altro continente, anzi: su un altro pianeta.

Joe Fallisi




NOTE

(1) Lo studioso danese Christian Lindtner ritiene, per esempio, che i proverbi e le parabole contenuti nei quattro Vangeli canonici del cristianesimo derivino dalla tradizione buddhista (cfr. http://www.jesusisbuddha.com/). E ha messo in luce, effettivamente, notevoli analogie. Senza tuttavia riuscire a dimostrare come, quando, perché e tramite chi questa eventuale trasmissione dall'Oriente all'Occidente sarebbe avvenuta.



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