Saggezza cinese allo specchio: Mencio, Lao-Tze, Ciuang-tse...




Ho sentito il desiderio di dare un'occhiata al libro che mi ha fatto aprire gli occhi sulla filosofia dell'antica Cina. Scritto da Fung Yu-lang e tradotto in italiano con il titolo: storia della filosofia cinese. Perciò oggi  ho deciso di elencarvi un  po' di insegnamenti dei maestri illuminati Cinesi in modo che voi abbiate un quadro più completo della filosofia cinese.

Oltre a Confucio gli altri due maestri spirituali importanti che svilupparono maggiormente i suoi insegnamenti furono Mencio e Lao-Tse.  Mencio è famoso per aver affermato che l'uomo ha dentro di se la "bontà originaria della natura umana".

Inoltre ha chiamato "sentieri" che si possono seguire per chi possiede:
Compassione che è indice di sensibilità umana.
Vergogna e ripugnanza che sono indice di rettitudine.
Modestia e arrendevolezza che sono indice di correttezza.
Il senso del giusto e del ingiusto che sono indice di saggezza.
Tutti posseggono questi 4 "semi" ma debbono saper dar loro pieno sviluppo e se non ci sono impedimenti dovuti a condizionamenti, si sviluppano spontaneamente.
Mencio sostiene che la moralità è cosa artificiale e proviene da fuori (io dico dalla società).
 
Lao-Tze:
Tao ( il principio dell'ordine cosmico) è innominabile.
Tao è un nome che non è un nome.
Il saggio si tiene indietro ma è sempre davanti. Egli non si mette in mostra e tutti lo vedono. non scende a contesa e nessuno può litigare con lui.
 
Ciuang-tse è considerato il più grande dei Taoisti, disse:
Solo la comprensione della natura delle cose (verità) ci dà la felicità assoluta.
 
Per i cinesi le religioni = filosofia con una certa quantità di sovrastrutture, cioè superstizioni, dogmi, riti, istituzioni.
 L'etica ( comportamento) è più importante della religione.
Preferiscono la filosofia alla religione.  (Filosofia sul dizionario italiano: ricerca che si propone di raggiungere una visione generale e comprensiva della realtà). 
Quando ci si sbarazza dalla religione bisogna avere qualche cosa per sostituirla, altrimenti siamo costretti a limitarci alla sola realtà mondana.
La filosofia è più facilmente raggiungibile della religione perchè non si deve prendere la lunga  e periferica strada della preghiera e dei riti.
In futuro la filosofia sostituirà le religioni. ( detto circa 2400 anni fà).
(Questo è un detto): Oh se potessi trovare qualc'uno che ha smesso di pensare alle parole e potessi averlo vicino per conversare con lui.
Le parole dovrebbero essere dimenticate dopo che hanno raggiunto il loro scopo. ( le parole limitano la possibilità di trasmettere concetti profondi).
 
L 'uomo di Jen (??)  è colui che desiderando aiutare se stesso aiuta gli altri e desiderando sviluppare se stesso sviluppa gli altri. ( questo vi spiega esattamente il mio comportamento).    
Grande è l'importanza del saggio per il suo ruolo nella società.
La conoscenza intuitiva conosce immediatamente ma può solo dirci quello che dobbiamo fare, ma non come farlo.
Imparando a conoscere i dettami del proprio intuito si può diventare un saggio.
Tutte le cose che l'uomo farà in futuro sono già presenti fin da prima della formazione dell'universo ( la mia teoria che nell'energia che forma l'universo si trova tutta la memoria sia del passato che del futuro ed è da li che l'uomo preleva tutte le scoperte e conclusioni che farà in futuro, perciò tutto gia esiste). 
L'uomo deve imparare ad avere fiducia nell'universo e perciò anche in se stesso.
Ogni essere senziente ha dentro di se la natura del Buddha sin dall'inizio della sua vita ma non si accorge di possederla.
Dato che la natura del Buddha non può essere divisa o l'avete per intero o non l 'avede affatto.
E' sbagliato dire che il saggio non ha emozioni per il semplice fatto che egli non è preso in trappola dalle cose.
Si dovrebbe vivere secondo se stessi e non secondo gli altri.
Non imitare.
Non si può sviluppare al massimo la propria natura se non attraverso le relazioni umani.
Non c'è cosa che non sia naturale, tutti i prodotti sono della natura e non dell'uomo.
Sia la religione che la poesia sono espressioni della fantasia che mescola immaginazione e realtà, ma la religione a differenza della poesia considera vere le sue creazioni.

Mi rendo conto di essere andato aldilà delle mie previsioni ma l'argomento è per me talmente avvincente che potrei andare avanti fino a non so quando.

Lo sforzo che debbo fare per riuscire a comunicarvi questi insegnamenti di vita dell'antica Cina mi porta tanta luce preziosa per farmi scoprire sempre più la realtà che è nascosta dai condizionamenti e le abitudini.

Grazie per avermi dato la possibilità di usarvi come specchi.


Roberto Anastagi


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