Memoria sul concetto di spiritualità laica


Pensiero Laico - Collage di Daniela Spurio

Sento lo stimolo di chiarire quanto da me espresso in merito al concetto di spiritualità laica.
Tanto per cominciare debbo dire che “spirito” per me significa ”sintesi fra intelligenza e coscienza” inoltre confermo di non essere “credente” in alcuna forma, quel che affermo è sulla base della mia diretta esperienza di esistere e di averne coscienza. Non è necessario che alcuno me ne dia conferma e ciò vale -ovviamente- per tutti. Non serve “credere” per dire “io sono”, lo sappiamo senza ombra di dubbio da noi stessi. Mentre per sentenziare l’assunzione di una fede o la mancanza di una fede non possiamo fare a meno di usare il termine “credo” oppure “non credo”. Se ne deduce che l’essere ed esserne contemporaneamente coscienti è naturale ed inequivocabilmente vero, mentre sostenere qualcosa che ha il suo fondamento nel pensiero, cioè nella speculazione mentale, è solo un processo, un concettualizzare.
Non voglio fare il difficile ma è ovvio che nessuno dirà mai “credo di esistere e di essere consapevole” mentre per qualsiasi altra affermazione (o forma pensiero astratta o concreta) dovrà sempre usare il termine “credo nella religione o credo nell’ateismo” od in qualsiasi altra cosa a cui si presta fede…..
“Io sono” è quindi la verità pura e semplice ed è qui vano spiegare le possibili ragioni di tale “essere” giacché questo procedimento esplicativo (o interpretazione) rientra solo nella speculazione ed è quindi opinabile.
Affermare che la coscienza è il risultato della scintilla divina o il percorso casuale della materia che si trasforma in vita lasciamolo dire ai sofisti. Mentre “Io sono” è l’unico fatto incontrovertibile che non abbisogna di prova o discussione alcuna. Ed è su questa base che voglio restare. Non ha senso quindi mettersi a discutere sui “modi”…..o sulle “ipotesi”. Dico ciò per tacitare ed evitare qualsiasi contrapposizione sulla realtà del fatto contingente da me espresso (e tutti a mente serena possono esserne consapevoli). Questa è laicità dello spirito.
Lasciamo i discorsi sul sesso degli angeli, sulla sussistenza -o meno- dell’altissimo a chi ha voglia di “credere” nelle favole e con questo ringrazio i lettori avveduti della pazienza… e di pazienza c’è bisogno per una condivisione di sentimenti e di esperienza, in cui nessuno possa dire che qualche conoscenza è stata sollecita o trasmessa. “Spiritualità laica” è un semplice e banale “riconoscimento” dello stato naturale di ognuno di noi……..


Paolo D’Arpini

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