Virtual Game - Il gioco della Fine del Mondo (edizione Raffaele Bendandi e Giordano Bruno)


Coraggio ragazzi.. si torna a parlare delle previsioni catastrofiche di Raffaele Bendandi e di Giordano Bruno. 


Spesso succede che tutti gli appigli giustificativi sono buoni per avvalorare una profezia…  Tempo addietro avevo cominciato ri-raccontando la profezia  del “sole nero” di Giordano Bruno (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/02/03/giordano-bruno-e-la-profezia-del-%E2%80%9Csole-nero%E2%80%9D%E2%80%A6-corrisponde-al-2012-del-calendario-maya-intanto-si-commemora-il-nolano-a-campo-de-fiori-il-17-febbraio-2009/) che ebbe pure  un certo successo mediatico e fu ripresa  da diversi siti… 
La storia si ripete.. dopo il mito di Atantide sommersa da una grande sovvertimento tellurico ecco che ancora una volta  le previsioni di Bendandi tornano buone ai “giocatori catastrofisti” della fine del mondo… Si perché ormai di “gioco” si tratta.. La fine del mondo è una specie di virtual game come quelli che appaiono su internet in cui ognuno –a modo suo- può immaginare e creare gli eventi che più gli aggradano.  Ma non sarà questa “moda” un “modo” per attuare la realtà incombente?
Il pensiero, si dice, ha la forza di promuovere l’azione.. e quando molti pensieri vanno in una certa direzione forse la conseguenza inevitabile è proprio quella preconizzata.. Oppure… è  una sensazione che ha a che fare conl’inconscio, con il pescare nella “akasha” o mente collettiva.. e così le cose immaginate accadono…?!
Beh.. comunque è sempre molto divertente osservare in che modo mente e materia sono interconnesse.. ed a questo punto vi propino l’ennesimo articolo sulle “immaginazioni” di Raffaele Bendandi

Bendandi diceva di aver scoperto come si producono i terremoti e riteneva di saperli predire. La sua teoria ha origine in una passeggiata lungo il bagnasciuga, mentre prestava servizio di guardia durante la guerra mondiale: lui nel 1919 intuisce che la crosta terrestre, così come le maree, è soggetta agli effetti di attrazione gravitazione della Luna. La sua teoria per la previsione dei terremoti (mai riconosciuta dalla comunità scientifica ufficiale) era infatti basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti insieme al Sole sono la causa dei movimenti della crosta terrestre, che effettivamente rigonfia, deforma e fa pulsare la crosta terrestre, con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti.
La sua teoria era abbastanza semplice da un punto di vista concettuale: se l’attrazione lunare causa maree e spostamenti sulla Terra, immaginiamoci di cosa può essere capace l’attrazione esercitata dal Sole, congiunto alle posizioni particolari di alcuni pianeti. Queste fortissime attrazioni sarebbero in grado di spostare le masse semiliquide ubicate nelle profondità terrestri..Infatti molti eventi sismici furono in effetti previsti dal Bendandi, con precisione impressionante per quanto riguardava la data (quasi sempre indovinava il giorno esatto).
Meno precisa, invece, era la collocazione dell’evento che veniva previsto dentro un’area troppo vasta per poter rendere utili ed attendibili tali predizioni.
Bendandi, attraverso il suo metodo,  aveva  predetto una serie di terremoti devastanti a partire dal 2011 e  quando parecchi terremoti colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra ci sarà da aspettarci il peggio.  Salvo che non si tratti  di un segnale dell’attesissima discesa ufficiale degli alieni sulla faccia del pianeta…(vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/03/04/ida-di-donato-%e2%80%9cper-gli-ufo-e-con-gli-ufo-prima-che-sia-troppo-tardi-%e2%80%9d/)
E per concludere… un’osservazione sul lontano passato relativa allo sprofondamento di Atlantide descritto  dal Bendandi  come un evento ciclico ed inevitabile del movimento della Terra all’interno delle forze del sistema solare… Il fatto che Raffaele Bendandi prediligesse il metodo analogico e lo studio del movimento dei pianeti nell’ottica copernicana (ovvero la stessa che era in auge molto prima che sopraggiungesse l’ordinamento tolemaico accettato dalla chiesa cattolica) in cui si considera la Terra un semplice pianeta che gira attorno al Sole (e soggetto alle leggi di un sistema molto più ampio di universi multipli come pensava Giordano Bruno) mi fa sospettare, in quanto fautore della teoria karmica, che il faentino avesse assistito allo sprofondamento atlandideo in prima persona, in un altro corpo.
I cicli (e le pieghe) del karma.. sono misteriosi…

Paolo D’Arpini

Memento Mori - Foto di Gustavo Piccinini

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