Pagine

Il peccato originale è solo delle religioni che l'hanno inventato...


Risultati immagini per peccato originale

Sulla necessità di riconoscere da parte della Chiesa che non esiste un peccato originale che in tutti si trasmette.  E' infatti oggi riconosciuto che il racconto dei primi undici capitoli della Genesi non ha carattere storico ma mitologico, si tratta di antiche tradizioni popolari ebraiche.

E' infatti ovvio che Adamo non può essere il primo uomo, né Eva la prima donna, né ambedue la prima coppia; per le quali, secondo i risultati della paleoantropologia, bisognerebbe arretrare di centinaia di migliaia d'anni.

Per cui non è storico né reale Adamo, come non è storico né reale il suo peccato; e tanto meno la sua trasmissione.

Può darsi che Paolo lo pensasse, in quel passo della Lettera ai Romani. In verità, però, a Paolo premeva il raffronto tra Adamo da cui parte la storia di peccato dell'umanità; e il Cristo, da cui parte la nuova storia della redenzione e della grazia.

E' lì che si frappone il famoso errore di traduzione dal greco al latino: in quo, in Adamo tutti hanno peccato; errore che viene assunto in termini stretti e rigorosi da una Chiesa che mira a deprimere l'uomo per dominarlo meglio; la Chiesa gerarchica e imperiale, tanto lontana dal modello evangelico e apostolico della comunità fraterna.

Urge ora che all'umanità sia tolta questa falsa macchia, questo pseudo-peccato presente nell'uomo fin dalla concezione, nel bambino, nella sua mirabile innocenza.

Bisogna ora fare il passo decisivo, liberare l'umanità da questo falso peccato e dalle sue conseguenze.  

 Prof. Arrigo Colombo



La missione personale di ognuno...

 

Immagine correlata

....non posso esimermi dal fare alcune riflessioni dopo i cruenti fatti che sempre più costellano la cronaca quotidiana. La società umana sembra destinata alla disgregazione ed alla autodistruzione. Le forze del "bene", ovvero della consapevolezza dell'unitarietà della vita, sembrano non avere sufficiente forza per poter cambiare il corso rovinoso delle cose che precipitano attorno a noi, ed in noi…

La missione personale di ognuno

Non dobbiamo arrenderci, la  riuscita sta nella nostra perseveranza e coraggio nell'affrontare le contingenze. D'altronde l'umanità ha vissuto anche in passato momenti drammatici eppure la vita e l'evoluzione sono andate avanti.
Come un intagliatore cesella lentamente un pezzo di legno fino ad ottenerne una scultura, così noi perfezioniamo continuamente l'opera mentre viviamo. Quando una parte dell'opera è compiuta si prova un senso di appagamento ma subito dopo si continua a lavorare su un altro aspetto della nostra persona. Secondo la teoria evoluzionista procediamo attraverso una spirale ascendente ed infinita nel contesto di un processo universale. Nel I Ching è chiamata "costanza nella mutazione". a missione personale quindi si compie durante l'intera esistenza.…
Perciò, malgrado la durezza dei tempi,  non demordiamo nella nostra battaglia "per una coscienza comunitaria"... Il bello del sincretismo ecologista  è che  si deve (e si può) avere il coraggio di convivere con chi la pensa diversamente da noi, nella consapevolezza che le idee sono solo immagini che appaiono nella mente e quindi non possono divenire sufficiente ragione di divisione all'interno della comunità umana.
E qui riporto alcuni pensieri da "Le cose che ho imparato nella vita" di Paulo Coelho:
- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l´ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
In questa frasi sono espressi alcuni concetti che inneggiano alla consapevolezza che nessuno di noi può essere scisso o estraniato dalla società in cui viviamo.  Il fatto è che ognuno di noi è soggetto a variazioni di giudizio e le cose necessariamente cambiano, per cui fossilizzarsi su una posizione non è saggio.
Allo stesso tempo è corretto e giusto che ognuno esprima la propria opinione, ma queste opinioni - secondo me - non dovrebbero essere sufficiente motivo di separazione e divisione nel contesto umano.
Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica



Cultura ancestrale e sangue mestruale....


Risultati immagini per Cultura contadina ancestrale e sangue mestruale

Uno dei legamenti più utilizzati e creduti potenti nelle locali pratiche magiche legate alla cultura contadina è quello con l'utilizzo di sangue mestruale. Per legare a sé un uomo, la donna (direttamente o sotto la guida della “masciàra”) deve offrirgli una bevanda contenente il proprio liquido mestruale. Sino a tempi recenti è sopravvissuta in loco l'usanza, molto temuta dagli uomini, di versare alcune gocce di sangue mestruale nel caffè offerto alla “vittima”. 
Come spiega la Gimbutas, sin dall'antichità al sangue mestruale è stata data una forte valenza magica essendo stato identificato dalle antiche popolazioni come il simbolo potente della creazione. Nel mito di Demetra , la dea compie, anteponendo ad esso formule sacre e segrete, un antico rito (prerogativa anche delle sue sacerdotesse) che consiste nello spargere sulla terra il sangue mestruale mescolato a saliva, al fine di aprire le viscere dell'Ade (mentre è alla ricerca di sua figlia Persefone). Tale rito era utilizzato dalle stesse sacerdotesse per evocare Demetra. Il sangue mestruale è la prova fisica di un Mistero che ha governato un mondo pacifico per millenni, è la prova tangibile della nostra connessione con la Terra e i suoi Cicli Naturali, è la prova che le donne rappresentano ancora oggi il punto d’accesso fra cielo e terra. 
Il ciclo mestruale in tempi più "recenti" è diventato un tabù, ce lo hanno fatto credere, ci crediamo noi in primis e perpetuiamo questa falsa credenza di madre in figlia, di generazione in generazione.
Noi stesse ci rapportiamo con esso come se fosse qualcosa da nascondere, da tenere segreto, come se “non esistesse”. Lo trattiamo come un evento fastidioso da normalizzare a qualsiasi costo. Non è più quell’evento straordinario che celebra la Femminilità, ma qualcosa da trattare come se non esistesse.Il ciclo mestruale è un tabù religioso: Per moltissime religioni la donna durante il ciclo è considerata immonda.
Anche la religione cristiana è piuttosto chiara, in merito: ecco alcuni versetti biblici tratti dal libro Levitico 15,19-31 “Quando una donna abbia flusso di sangue … la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo…. Se l’uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l’immondezza di lei lo contamina… Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. L’ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote… Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e l’altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda.” 
La donna sanguina, lo fa ogni mese, ma non muore. Tutti i mesi ricorda in maniera naturale il ciclo della vita, tutti i mesi nasce, muore, e rinasce.Questo rende il sangue Femminile un potentissimo mezzo per propiziare, celebrare, nutrire. E’ la prova della Vita, dell’esistenza della Vita, della ciclicità della Vita.Il flusso mestruale faceva parte del Mistero della Vita e gli uomi ci si approcciavano ad essa in maniera misterica, si accordavano energeticamente ai flussi vibrazionali del Sangue Femminile, ne venivano arricchiti solamente avvicinandosi.
In antichità le donne usavano stare insieme durante il ciclo, condividendo passioni, creatività, canti, ed erano talmente allineate che il ciclo avveniva in loro in maniera omogenea, tutte nello stesso periodo, di luna piena o di luna nuova. In quel momento i poteri erano al massimo, le percezioni allargate, e in proprio in quei momenti si emettevano oracoli, leggi tribali, decisioni.Scopriremo presto che in quei magici giorni davvero potremo fare cose straordinarie, e riscoprire quindi una Femminilità più Profonda, più ampia, e in accordo con i Cicli Naturali della Terra, la nostra Grande Madre.

Immagine correlata
(Fonte: Qùantic Magazine)