Pagine

La Mente Filogenetica di Michele Trimarchi



Risultati immagini per La Mente Filogenetica di Michele Trimarchi

Ciò che ha illuminato e illumina il mio cammino di scienziato, oltre alla “curiosità”, è la ricerca continua delle cause dei fenomeni esistenti.
Tutti i bambini, filogeneticamente, sono “scienziati”, poiché oltre al desiderio intrinseco di Amore subentra quello di capire, di conoscere, che è molto forte fin dalla nascita; e se le risposte fossero nella Verità, la loro crescita li porterebbe tutti a diventare saggi a dieci anni.
Infatti, chiedono continuamente il perché delle cose; peccato che nella maggior parte dei casi le risposte non arrivano o arrivano distorte o astratte. Ciò produce una dissociazione funzionale tra gli emisferi cerebrali poiché l’emisfero destro rifiuta per sua Natura Filogenetica informazioni disarmoniche, dissociate dalla realtà energetica di provenienza che, per converso, vengono accettate dall’emisfero sinistro, generando in maniera dominante astrattismi, ripetitività, modelli, regole, stereotipie comportamentali, con conflittualità e disagio.
In alcuni “casi”, si verifica nei bambini, soprattutto quando a contatto con la Natura, che la Natura stessa diventi l’”Educatore”, consentendo loro di conservare il dinamismo sinergico dei due emisferi, in quanto la Natura, a livello informazionale, non dissocia dalla realtà con cui il bambino è in contatto, ma è Verità Fisiologica alla Genetica, Ontogenetica e Filogenetica, perfetta in sé stessa; come dire che la Natura con le sue informazioni non distorce, non altera, non “mente” e ciò dà Coscienza e Conoscenza della realtà del mondo circostante, consentendo lo sviluppo di una personalità in sintonia con le Leggi di Natura.
Sarebbe facile attribuire i così detti “casi” di cui sopra a quello che comunemente viene chiamata la Volontà di Dio, ma anche Dio per me doveva essere dimostrato con la ricerca della Verità.
Ho sempre cercato di capire, di comprendere il perché della sofferenza che percepivo intorno a me, insieme alle profonde emozioni che mi arrivavano dalla perfezione di un fiore, di una pianta, della Natura.
Questa potrebbe sembrare una contraddizione, ma non lo è in quanto non ho mai negato nelle mie osservazioni la logica, la potenza, la creatività, l’intelligenza, l’amore che rilevavo all’interno dei fenomeni soprattutto naturali, cercando di capire il perché ci fosse anche nella Natura tanta violenza (il pesce grande che mangia il pesce piccolo, il leone che uccide la gazzella…).
Per non parlare poi degli esseri umani, che passano con molta facilità dalla dolcezza alla violenza, dalla bontà alla cattiveria, dall’amore in tutte le sue manifestazioni all’odio distruttivo.
La cosa che più mi colpiva, in tutto questo, era vedere gli esseri umani che con tanta facilità cambiavano atteggiamenti, passando dall’odio, dalla rabbia omicida alle dichiarazioni d’amore più profonde.

Risultati immagini per La Mente Filogenetica di Michele Trimarchi

Ebbene, ho sempre capito, trovato, dimostrato la ragione della logica che motivava tutto ciò che appariva contradditorio alla perfezione di un mondo che nella sostanza è dominato dall’Amore, dall’Armonia, da una Intelligenza, da una Mente che non teme giudizi da nessuno, ma che offre solo, a me per primo, la possibilità di capire e di ricercare le ragioni e le cause dei fenomeni che, in questa circostanza, tenterò di farvi capire.
Infatti, i guai nascono proprio quando i “perché” dei bambini non vengono soddisfatti con la Verità, e i loro cervelli vengono spesso riempiti di spiegazioni caotiche, false, disordinate che, ho scoperto dopo, vanno a dissociare e mettere in squilibrio le funzioni tra gli emisferi cerebrali e quindi la possibilità di sintonizzarsi con la propria Mente, collegata a quella dell’Universo.
L’esistenza di due emisferi cerebrali, ingegnosa realizzazione del “Progettista”, consente una diversa codifica e decodifica delle informazioni, a seconda della veridicità obiettiva ed oggettiva del contenuto dell’informazione stessa.
Tutto ciò, se da una parte è utile per consentire al cervello di verificare, modificare, cambiare le informazioni ricevute, sulla base anche delle emozioni provate, dall’altra genera caos e conflittualità tra i due stessi emisferi, finché non viene fuori il proprietario del cervello che impari a riconoscere e organizzare le informazioni a seconda della loro realtà e utilità, poiché l’emisfero destro rimane fisiologico, con il suo DNA, alla Mente Filogenetica e il sinistro automaticamente si dissocia per consentire all’informazione “spazzatura” di accedere alle funzioni del cervello, nel tentativo di evitare, spesso costretto dalle informazioni in arrivo, sofferenze e punizioni.
Ecco perché continuiamo a spiegare che il premio-punizione va abolito nei processi educativi, in quanto viene utilizzato per costringere il cervello ad accettare informazioni false, che la Mente Filogenetica dell’emisfero destro rifiuta, creando una dissociazione funzionale tra gli emisferi che successivamente rende conflittuale il comportamento della persona.
Da quel momento si dà inizio alla “via crucis” del genere umano.
Una cosa importantissima che mi ha molto aiutato nel mio cammino esistenziale è che non ho mai rifiutato ciò che non capivo: mettevo da parte, continuando a ricercare il chiarimento. Tanto, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato.
Ciò che rimaneva veramente semplice da capire era tutto quello che è stato prodotto dagli umani, dalla tecnologia all’architettura, alle così dette opere d’arte.
Quanto tempo ho dedicato all’osservazione di ciò che per tutti erano grandi opere e il mio problema era che non riuscivo a vederle grandi.
Ho affrontato, con tutti i mezzi possibili ed inimmaginabili, i così detti misteri, che per me non sono mai esistiti, erano soltanto qualcosa da scoprire e da capire.
Ciò che mi ha aiutato molto è la comprensione di come gli elettroni trasportano non solo elettricità ma informazioni, in ogni forma di vita; gli stessi DNA, RNA, metabolismo non sono altro che movimento di elettroni.
Una delle chiavi importantissime è stata quella che Einstein stesso ci ha dato, secondo il quale tutto è energia (E=mc2), ovvero forza, movimento, azione e che tutto necessita di un punto di riferimento per iniziare una spiegazione o la ricerca della Verità (principio di relatività).
E per me, se tutto è Energia, è anche Informazione e Materia.
Da tale intuizione è derivata l’uguaglianza tra Energia, Materia e Informazione (E=M=I), da cui si evince anche il principio di conservazione dell’Energia (l’Energia né si crea, né si distrugge, ma si trasforma da una forma ad un’altra).
I diversi stati dell’acqua, solido, liquido, gassoso, sono un esempio di come l’Energia né si crei, né si distrugga, ma si trasformi da una forma ad un’altra; e questo vale per tutti i tipi di atomi, molecole, eccetera.
Ecco perché, al di là della forma, l’Energia è e rimane sempre tale.
Tutto l’esistente non consuma Energia, ma consente ad essa di trasformarsi continuamente, generando creativamente non solo tutte le forme di vita, ma tutto ciò che esiste nell’Universo.
Il tutto “condito” da un feedback continuo tra creazione, realizzazione, progettualità, creatività e così via.
Siamo giunti così, in una sintesi veloce, a capire che sono l’informazione e la comunicazione il senso della vita, ovvero lo scambio continuo di Energia-Informazione tra atomi, molecole, cellule, organismi, galassie…
E’ la Mente che consente la vita nell’intero Universo.
Da non confondere la Mente con la psiche.
La psiche consente lo sviluppo della coscienza all’interno del cervello, soprassiede al controllo di tutte le informazioni in arrivo dagli organi di senso e, se guidata dall’Io, permette la verifica continua di tutte le informazioni nei loro contenuti sostanziali che, a loro volta, danno vita anche ai vari stati emozionali.
La Mente è contenuta, innanzitutto, in tutti gli organismi viventi, codificata in memorie, con un codice di base universale che l’uomo ha scoperto e che si chiama DNA.
Il DNA, infatti, è il codice attraverso il quale si progettano tutte le forme di vita esistenti.
Tutte le cellule (microrganismi, macrorganismi) contengono un progetto di un sistema così detto biologico che, con la sua unicità e diversità, permette un dialogo energetico, informatico costante tra il mondo vegetale, animale, umano e, perché no, anche minerale e atomico-molecolare.
Il tutto guidato dalla Mente Creatrice che da miliardi di anni continua a creare forme di vita sempre più complesse e ha previsto, per il cervello dell’Uomo e della Donna, la possibilità di sviluppare una Coscienza consapevole della grandezza di Sé Stessa, in modo tale che la Mente Creatrice nell’Uomo e nella Donna, oltre a dar loro la gioia della consapevolezza, dell’immensità di Sé, in quanto Mente dell’Universo, dia anche la possibilità di creare consapevolmente tutto ciò che desiderano realizzare ovvero, non solo forme di vita biologiche, ma anche combinazioni energetiche che possono accrescere le risonanze con le varie forme di Energia, portando la così detta Materia a divenire, sempre consapevolmente, “Spiritualità”.
Per inciso, non è sbagliato pensare che la Materia, nel tempo, guidata dalla Mente, con le sue infinite trasformazioni, possa portare alla Spiritualità.
E’ come dire che una pietra libera tutti gli atomi che la compongono e li fa vibrare in spazi pressoché infiniti.
Questa è la differenza tra Spirito e Materia.
La Mente Filogenetica di ogni specie è la Storia di tutte le generazioni che si susseguono attraverso il DNA per arrivare a dar vita a noi, che ne acquisiamo ereditariamente il progetto, incarnandolo, del quale dobbiamo assumere la responsabilità nel tempo e nello spazio.
E’ bello pensare che, con il nostro Io consapevole, ci “specchiamo” nella Mente Filogenetica, dove possiamo vedere, osservare, sentire, vibrare di fronte alla nostra perfezione progettuale, la quale ci dice quali immense possibilità e potenzialità abbiamo a disposizione per creare e godere di momenti e di scambi di varie forme di Energia, mantenendo sempre e comunque la nostra individualità, esprimente e cosciente, capace di gioire senza limiti e, soprattutto, senza condizionamenti.
Questa non è altro che la libertà della nostra espressione, che vive in potenza dentro di noi, la quale si realizza purché la si desideri e la si progetti: è sempre disponibile a chi la cerca con l’aiuto della NeuroPsicoFisiologia, ovvero con la ricerca della Verità.

Risultati immagini per La Mente Filogenetica di Michele Trimarchi

Quindi, da questo momento in poi, quando si parla di scienza ci si deve ricordare che si parla di ricerca di Verità, altrimenti non la si può considerare tale, ma solo uno strumento in mano ai furbi e ai disonesti per raggiungere i propri scopi, finalizzati a convincere delle pseudo-verità, senza dimostrare nulla e con l’uso di mezzi equivoci che offendono sempre più la Dignità di ogni forma di vita contenuta nella Mente Filogenetica.
Ricordiamoci che nulla potrebbe esistere nella Mente Filogenetica se non fosse Armonia, Perfezione o Verità, poiché in Essa tutto è dinamico e interattivo e consente l’esistenza dell’intero Universo.
Tanti anni fa, affermavo che la Verità si dimostra da sola e che non ha bisogno di dimostrazioni matematiche.
Oggi affermo che, senza la ricerca della Verità, si lascia spazio all’esercizio del potere dell’uomo sull’uomo.
Tale “metodo” è in uso ormai da migliaia di anni e nega ogni richiesta di Giustizia, di Verità, di Amore.
Stiamo subendo tutti le conseguenze dell’esercizio del potere fine a sé stesso come “dittatura” dell’ignoranza che, falsificando la realtà, costringe all’”ubbidienza” con l’utilizzazione di mezzi che vìolano tutti i diritti acquisiti dall’Evoluzione della Coscienza Umana: i diritti vengono gradualmente aboliti e sostituiti con obblighi contrari ai Valori Sostanziali previsti dal Progetto insito nella Mente Filogenetica.
Tutto ciò non deve essere dimostrato, è visibile a tutti.
Il tempo è scaduto per la stupidità e per l’ignoranza e, quindi, anche per la furbizia, per la falsità e per la negazione della Verità, poiché abbiamo finalmente la Scienza che dimostra quanto sopra espresso, dando strumenti di misura che “smascherano” chiunque neghi a priori la ricerca della Verità.
E’ ora giunto il momento di guidare il proprio cervello, con la propria psiche, all’acquisizione cosciente e consapevole degli aspetti valoriali della vita (Dignità, Libertà, Giustizia, Amore), che non devono essere discutibili, in quanto espressione diretta della comunicazione filogenetica ed ontogenetica, nel dialogo costruttivo, sia come singoli che come società.
Il Valore della Dignità è infinito, non è discutibile, non è commercializzabile ed è il Valore della Vita di una persona, che va sempre e comunque rispettato poiché si possono discutere o giudicare il comportamento, le azioni senza mai venir meno al rispetto della Dignità della persona.
Nessuna azione espressa dalla Donna o dall’Uomo può ledere o limitare la propria Dignità.
La giustizia sociale può solo educare il comportamento, affinché sia conforme alla Mente Filogenetica, conditio sine qua non di una Evoluzione Umana Cosciente e Consapevole, che lascia spazio ed esalta le Pari Dignità di tutti gli esseri umani del Pianeta.
Michele Trimarchi

Risultati immagini per Michele Trimarchi

Osho: "Per meditare cominciamo dall' OM"

Immagine correlata
Primo stadio: Seduto in silenzio, inizia a cantare OM ad alta voce.
Secondo stadio: Una volta sintonizzato, non c’è più bisogno di cantare ad alta voce. Chiudi la bocca e canta dentro di te: OM, OM…
Terzo stadio: Una volta entrato ancora più in sintonia, nemmeno il canto interno è più necessario. Puoi semplicemente chiudere gli occhi e aspettare: inizierai a sentirlo da qualche parte nel cuore. Non sarai tu a cantarlo, sarai l’ascoltatore, il testimone. Sarà presente come vibrazione: il mantra è tornato a casa.
In profondità siamo fatti di vibrazioni, per questo tutte le religioni hanno prestato tanta attenzione al canto. Perché un certo mantra ti dà una determinata vibrazione, può portarti a una particolare lunghezza d’onda in cui l’incontro diventa possibile.
Osho aggiunge che nell’antichità il maestro dava un mantra particolare a ogni discepolo, ma ci sono anche dei mantra universali, come OM. È particolarmente adatto agli uomini. Può andare bene anche per alcune donne, ma si adatta universalmente agli uomini. Se ripeti costantemente OM ti dà una certa vibrazione e quell’atmosfera aiuta l’ego a scomparire…
 
Spiegazione estensiva della tecnica precedente:
Durata: un’ora al giorno per tre mesi
Primo stadio: Per iniziare, ripeti OM molto ad alto volume. Ciò implica che deve arrivare prima dal corpo, perché il corpo è la porta principale. E innanzitutto lascia che il corpo si saturi di OM. Fallo in un tempio, nella tua stanza o in un luogo in cui puoi cantare a voce alta, tanto quanto desideri. Usa tutto il corpo, come se dovessi cantare davanti a migliaia di persone senza microfono. Devi metterci molta forza, in modo che tutto il corpo tremi e si scuota. Non devi preoccuparti di nient’altro. Il primo stadio è molto importante, perché fornisce le basi. Ad alta voce, come se ogni tua cellula del corpo stesse urlando, cantando
Dopo 3 mesi, quando sentirai che il tuo corpo è completamente saturo, OM sarà entrato in profondità nelle tue cellule. E quando canti a voce alta, non è solo attraverso la bocca: dalla testa ai piedi, tutto il corpo canta. Succede. Se lo ripeti continuamente almeno un’ora al giorno per tre mesi, sentirai che non è solo attraverso la bocca, è tutto il corpo. Succede, è successo molte volte.
Se lo fai in tutta sincerità, con autenticità, senza ingannare te stesso, non è un fenomeno tiepido, ma un fenomeno “bollente”, a cento gradi, persino gli altri potranno accorgersene. Se avvicineranno le orecchie ai tuoi piedi mentre canti ad alta voce, potranno ascoltarti dalle tue ossa, perché tutto il corpo può assorbire il suono e crearlo a sua volta. Non c’è alcuna difficoltà a riguardo. La tua bocca è solo una parte del corpo, una parte specializzata, tutto qui. Tutto il corpo può cantare, tre mesi, sei mesi, ma devi arrivare a sentirti saturo. La saturazione si avverte proprio come quando mangi e provi un senso di sazietà.
Se OM arriva a saturare tutto il corpo, il sesso scomparirà completamente: tutto il corpo è così rilassato, diventa così calmo attraverso il suono vibrante, che non c’è bisogno di fare uscire l’energia, non c’è bisogno di rilasciarla. E ti sentirai molto, molto potente. Ma non usare questo potere – perché puoi usarlo e ogni uso sarà un abuso – perché questo è solo il primo passo.
L’energia deve accumularsi affinché tu possa fare il secondo passo: il potere sarà così tanto che potrai fare molte cose: potrai semplicemente dire una cosa e diventerà realtà. A questo punto dovresti essere inattivo e non dovresti parlare. Ad esempio non dovresti dire a qualcuno con rabbia “va’ a morir ammazzato”, perché potrebbe succedere. 
Quando tutto il corpo è saturo di energia il tuo suono diventa molto potente, quindi a questo punto non dovresti dire nulla di negativo, nemmeno inconsapevolmente. 
Quando non mediti, non c’è problema: puoi dire quello che vuoi, perché sei impotente. Ma quando mediti, devi stare attento a ogni singola parola che pronunci, perché può dare vita a qualcosa.
Secondo stadio: Chiudi la bocca e canta OM mentalmente. Prima fisicamente, poi mentalmente. A questo punto non devi più usare il corpo. La gola, la lingua, le labbra, tutto il corpo sono fermi e chiusi. Canti solo nella mente, ma il più ad alto volume possibile: come facevi con il corpo. Ora lascia che sia la mente a saturarsi.
Per la mente ci vorrà lo stesso tempo che c’è voluto per il corpo: se riuscirai a raggiungere la saturazione con il corpo entro un mese, raggiungerai in un mese anche quella della mente. Se ci hai messo sette mesi con il corpo, ci vorranno sette mesi anche per la mente. Perché il corpo e la mente non sono veramente due: sono piuttosto corpo-mente, un fenomeno psicosomatico. Una parte è corpo, l’altra è mente: il corpo è mente visibile, la mente è corpo invisibile.
Quindi lascia che l’altra parte, la parte sottile della tua personalità, sia satura, canta dentro ad alta voce. Quando la mente sarà piena, ancora più potere si libererà dentro di te. Con il primo stadio, scompare il sesso, con il secondo scomparirà l’amore. L’amore che conosci, non l’amore che conosce un Buddha. Il tuo amore scomparirà... Perché il sesso è la parte corporea dell’amore e l’amore è la parte mentale del sesso. Quando l’amore scompare, c’è ancora più pericolo. Puoi essere molto, molto fatale per gli altri. Se dici qualcosa, succederà immediatamente: ecco perché, per il secondo stadio, si consiglia il silenzio totale. Quando sei nel secondo stadio, stai completamente in silenzio.
E ci sarà la tendenza a usare il tuo potere, perché sarai molto curioso, come un bambino. Avrai così tanta energia che ti verrà voglia di vedere cosa può accadere. Ma non usarla, non essere infantile, perché il terzo passo deve ancora arrivare e ti serve l’energia. Ecco perché il sesso scompare, perché l’energia deve essere accumulata. E l’amore scompare perché deve essere accumulata l’energia sottile.
E il terzo stadio arriva quando la mente si sente satura. E te ne accorgerai quando questo accadrà, non c’è bisogno di chiedere come lo sentirai. È come quando mangi: a un certo punto senti che “Ora basta”. La mente sentirà quando sarà abbastanza, quindi inizierai il terzo stadio.
Terzo stadio: Non si usa né il corpo né la mente: come hai chiuso il corpo, ora chiudi la mente ed è facile. Quando canti da tre, quattro mesi, è molto semplice: chiudi semplicemente il corpo, chiudi semplicemente la mente.
Ascolta e sentirai un suono arrivare dal cuore del tuo cuore. L’OM sarà presente, come se qualcuno stesse cantando e tu sei solo l’ascoltatore. Questo è il terzo stadio e questo terzo passo cambierà il tuo essere totale: tutte le barriere cadranno e tutti gli ostacoli scompariranno. Quindi in media ci vorranno quasi nove mesi se ci metterai la tua totale energia.
In questo momento non puoi sentirlo come suono interiore. Il suono interiore c’è, ma è così silenzioso, così sottile che non hai ancora l’orecchio per ascoltarlo. 
L’orecchio deve essere sviluppato. Quando il corpo e la mente saranno saturi, e solo allora, avrai quell’orecchio. È il terzo orecchio, per così dire, che ti permette di ascoltare il suono che è sempre presente. È un suono cosmico, è dentro ed è fuori. Se avvicini l’orecchio a un albero è presente, se avvicini l’orecchio a una roccia è presente, ma prima il tuo corpo-mente deve essere trasceso e tu devi accumulare sempre più energia. Ci vorrà un’enorme energia per percepire il sottile…
Con il primo stadio scompare il sesso, con il secondo stadio scompare l’amore e con il terzo stadio scompare tutto quello che conosci. Non ci sei più, sei morto, scomparso, dissolto. È un fenomeno di morte e se non fuggi spaventato... Ci sarà una tendenza a scappare, perché sembra un abisso… Ci stai cadendo dentro e l’abisso è senza fondo... Sembra che non ci sia fine. 
Diventi come una piuma che cade in un abisso senza fondo: cadi e continui a cadere. E sembra che non ci sia fine.
Ti spaventerai, ti verrà voglia di scappare. Ma se fuggi tutto lo sforzo andrà sprecato. E la fuga sarà che ricomincerai a cantare OM: quella sarà la prima cosa che farai se fuggirai, perché se canti sei di nuovo nella mente, se canti a voce alta sei di nuovo nel corpo.
Quindi, quando inizi ad ascoltare, non devi cantare, perché quel canto sarà una fuga. Un mantra deve essere cantato e poi lasciato andare, un mantra è completo solo quando riesci a lasciarlo andare. Se continui a cantarlo, ti ci aggrapperai come se fosse un rifugio. Ogni volta che avrai paura, tornerai a cantare. Per questo dico di cantarlo così profondamente da saturare il corpo. Non c’è bisogno di cantare di nuovo nel corpo. La mente è satura, non c’è bisogno di cantare. Stai straripando e non c’è spazio per continuare a cantare. E a quel punto non puoi scappare.
Solo allora l’ascolto del suono senza suono diventa possibile. 



OM di notte

Durata: dieci minuti prima di andare a dormire
Primo stadio: Spegni la luce, sdraiati sul letto e chiudi gli occhi.
Secondo stadio: Espira attraverso la bocca. Inizia con l’espirazione, non inspirare, e mentre espiri attraverso la bocca canta il suono “O... O... O... O...”. Intona soltanto “O...” e lascia che la “M” venga da sé.
Quindi, espira con il suono “O...”, lascia che la bocca si chiuda quando ne ha voglia e poi arriva la “M”. 
Poi lascia che il corpo inspiri, non farlo. Se ti addormenti con la consapevolezza dell’espirazione, il tuo son­no diventerà una morte profonda. 
I sogni scompariranno: appartengono alla vita, non alla morte.
Durante il giorno, poi, mentre cammini, o da seduto, quando ti ricordi, espira profondamente, con o senza il suono OM.
Se c’è qualche emozione che ti piacerebbe rilasciare – gelosia, rabbia, tristezza, desiderio – espira con il suono OM e sentirai che se ne va...

Tecniche tratte da una compilation di Maneesha James su vari discorsi e darshan dairies di Osho.

Risultati immagini per Osho meditazione su OM
Estratto da:  Osho Times n. 255