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I Ching annuario - Conoscenza di Sé attraverso il Libro dei Mutamenti - 12 esagrammi correlati agli archetipi zodiacali cinesi


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"Conoscenza di Sé attraverso il Libro dei Mutamenti (I Ching) - 12 esagrammi correlati agli archetipi zodiacali cinesi"  
di Paolo D'Arpini 

Premessa

Confucio andò a trovare Lao Tze e gli chiese: “Cos’è lo Yin e cos’è lo Yang?” “Lo Yin è lo yin e lo Yang è lo yang” – “Allora cos’è il Tao?” domandò ancora Confucio. “Il Tao entrambi li comprende ed entrambi li supera, altro non si può dire”. E rimasero in silenzio.
In questo breve dialogo immaginato si condensa la saggezza cinese. E’ da queste premesse che dobbiamo partire se si vuol tentare di penetrare nel mondo archetipale del Libro dei Mutamenti. Penetrare non vuol dire “capire” ma “orizzontarsi”. In effetti non c’è una direzione da seguire ma solo un intuito legato alla coscienza del continuo mutamento. Senza mutamento non c’è vita. Aggiustamento alle condizioni presenti è naturale e propizio, reagire contro il contesto in cui ci si muove è sfavorevole. Semplice no? Persino banale, anzi è inevitabile. E’ come coprirsi quando fa freddo e spogliarsi quand’è caldo. Ma è sempre così nella vita individualizzata di ognuno? Di fatto, dicono i saggi Cinesi, sì. Ma come viverlo consapevolmente? Aderendo al Tao, seguendo cioè la via del nobile, nel costante fluire dei mutamenti. Nella coscienza tutto è in movimento nulla è fermo. Sono 64 questi modi espressivi della coscienza, definiti esagrammi, e nascono da 8 trigrammi primordiali che indicano le 8 direzioni e le otto tendenze innate del divenire, essi sono: Kien, il Creativo; Kun, il Ricettivo; Chen, l’Eccitante; Sun, il Penetrante; Kan, il Profondo; Li, il Luminoso; Ken, il Riflessivo; Tui, il Sereno. Ecco da questi trigrammi per moltiplicazione spontanea sorgono (8X8) i 64 esagrammi. Esemplificazioni, immagini, di stati di un mutamento ciclico ed allo stesso tempo evolutivo, in senso elicoidale. Ogni forma vivente nasce con alcuni di questi esagrammi, in evidenza congenita. Come fare a sapere quali sono gli esagrammi correlati alla nostra particolare nascita, o incarnazione, è tuttavia molto semplice. Partendo dall’alternarsi dello Yin e dello Yang ognuno nasce con aspetti diversi sulla base dell’anno, ora e mese. Questi aspetti disegnano un trigramma, se poi si considerano gli stessi aspetti in chiave elicoidale ordinata essi possono cambiar posizione e darci quindi un altro trigramma. Questi due trigrammi sovrapposti, in basso il primo ed in alto il secondo, ci dicono quali sono gli esagrammi archetipali di nascita. Poi occorre vedere gli esagrammi energetici, correlati ai 5 elementi. Anche qui è facile basta continuare a considerare gli aspetti Yin e Yang correlati ad ogni elemento che appare nel quadro della nascita. Primo aspetto è quello dell’anno, seguito dal fisso dell’archetipo incarnato, poi l’ora, il mese, il luogo e la condizione dell’ente (se maschile o femminile) otteniamo così un esagramma rovesciabile (diventano cioè due) che indicano le propensioni “elementali” della nascita. Sapersi orizzontare in questo mondo psichico a cosa serve? Semplicemente a riconoscere ciò che si è già. Non è nelle intenzioni del Libro dei Mutamenti promuove alcunché o fissare delle immagini comparative, da tutto nasce un tutto che segue tutto. Il saggio che incarna questa visione non desidera cambiare nulla in funzione di un ipotetico ottenimento “altro”. In pratica significa: libertà espressiva e gioia di vita.

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Introduzione

Due fondamentalmente sono gli indirizzi culturali della Cina, il Confucianesimo ed il Taoismo, la via della correttezza e la via della spontaneità. Ricettacolo di questi due aspetti sociali è il Libro dei Mutamenti, I Ching, uno dei saggi testi più antichi dell’umanità. In esso sono integrati diversi commenti di Confucio e di Lao Tze, nonché considerazioni più tardive di matrice Chan (Meditazione Buddista).
All’I Ching sono riconducibili anche gli archetipi psichici basilari dello zodiaco cinese e i due aspetti dello Yin e dello Yang, il Femminile ed il Maschile, la Tenebra e la Luce, la Terra ed il Cielo. La spontanea e naturale interazione degli opposti, in continuo movimento, descritta nell’I Ching è lo stesso del “Panta rei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ)” (tradotto come Tutto scorre come un fiume), il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, vissuto contemporaneamente al saggio Lao Tzi. Ma anche nel Libro dei Proverbi di Salomone si inneggia allo sposalizio del Cielo con la Terra, alla congiunzione degli opposti…il serpente che si morde la coda…miracolo delle polarità che si integrano, dei due che sono uno, della dolcezza di un cuore di donna che acquieta l’aggressività dell’uomo.. E’ questa l’intelligenza che guida la Natura in ciò che chiamiamo oggi evoluzione, che ha fatto dire a Leone Tolstoi: “Se un uomo vuole aiutare il mondo non deve pensare di fuggire dal mondo. Deve imparare a conoscerlo e a vivere in esso, diventando un’oasi, un rifugio per chi è alla ricerca della propria anima”.

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Zodiaco Cinese

Il calendario cinese considera 13 lune nuove in un anno, il capodanno combacia con l’ultimo giorno che precede la successiva lunazione. L’origine del calendario lunare cinese si fa risalire al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti iniziò il computo del tempo. Si dice che all’epoca egli avesse sessantun anni, il fatto lascia sospettare che tale sistema fosse già in uso da un periodo molto antecedente… Infatti il ciclo dei 12 archetipi rapportati ai 5 elementi richiede un periodo di 60 anni per compiere un giro completo, ciò significa che al 60° compleanno si ripropongono condizioni del tutto simili a quelle presenti al momento di nascita. Una curiosità: in Cina ed in Giappone le persone che compiono 60 anni vestono di rosso, come simbolo di rinascita.
La collana archetipale del sistema cinese è rappresentata da dodici animali, significativi della psiche universale. Si narra, ma è una leggenda, che questi animali si presentassero in sequenza al Buddha morente ed in riconoscimento del loro omaggio il Risvegliato dedicò ad ognuno, in alternanza Yang e Yin, un anno del ciclo, in una spirale evolutiva continua ed infinita. La serie inizia con il Topo, la capacità di sopravvivenza e di acquisizione; il Bufalo, la stabile quadratura organizzativa; la Tigre, il senso di vivere per un ideale, la Lepre, amore per la bellezza e l’armonia; il Drago, raggiungimento sempre in vista; il Serpente, assorbimento ed anche attaccamento; il Cavallo, vasta libertà espressiva; la Capra, calda sensibilità emotiva; la Scimmia, abilità sperimentativa e speculativa; il Gallo, accuratezza nel particolare; il Cane, riflessione e protezione; il Maiale, vitalità e spontaneità comportamentale.
Diceva Chuang Tzu: … il grasso da sé frigge sul fuoco, la cannella è tagliata perché commestibile, l’albero della vernice viene inciso perché utile. Tutti riconoscono l’utilità dell’utile ma chi riconosce l’utilità dell’inutile?
I 5 elementi cinesi, posti in circolo autogenerante, sono: la Terra, che rappresenta la devozione, il Metallo che significa giustizia, l’Acqua vale per modestia e saggezza, il Legno simboleggia l’etica e l’empatia, il Fuoco la lucidità dell’immagine, i costumi. Questi “5 stati di mutamento” si irradiano nelle forme, in varie sfumature espressive, sino a colorare l’intera gamma vitale delle “10.000 creature” nate dall’incontro fra Cielo e Terra (Yang ed Yin).
E’ proprio cercando di ritrovare la comprensione della nostra vera natura e del corretto agire nel mondo che in questa rubrica esamineremo i significati e le immagini relative ai 12  esagrammi collegati agli archetipi  dello zodiaco cinese ed ai 12 mesi dell'anno:


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“Esagramma Fu – Il Ritorno” – Periodo dal 22 dicembre al 20 gennaio
Archetipo del Bufalo

Il segno è caratterizzato da una linea chiara (intera) che ritorna dal basso e sale verso l’alto spingendo le 5 linee spezzate soprastanti. Esso significa radice e tronco del carattere. Il bene che compare in basso è all’inizio, quasi insignificante, ma è abbastanza forte per affermarsi durevolmente, nella sua peculiarità (come gli è congeniale), di fronte a ogni tentazione dell’ambiente.
La parola “ritorno” suggerisce anche l’idea di una continua inversione di rotta dopo gli errori, nonché l’idea della conoscenza di sé e dell’autocritica occorrente per correggersi.
In riferimento alla formazione del carattere si intende che il principio chiaro si dirige di nuovo verso la luce interiore voltando le spalle alla confusione dell’esteriorità. Nel fondo dell’anima, allora, si scorge il divino (l’Uno).
Questa coscienza è ancora allo stato germinale, appena un inizio, ma come tale chiaramente distinto da tutti gli oggetti esterni. Riconoscere questo Uno significa riconoscere la propria natura nella forza ascendente della vita.
“Nel segno Il Ritorno si vede il senso del Cielo e della Terra”. Qui si esprime l’idea che la forza luminosa è il principio creativo del Cielo e della Terra. E’ un ciclo eterno, dal quale, l’esistenza scaturisce sempre di nuovo, proprio nel momento in cui può sembrare completamente sconfitta.
Questo esagramma è coordinato al mese del solstizio invernale (dicembre – gennaio) e corrisponde all’archetipo del Bufalo (o Bue).
Da questo si traggono le conclusioni che indicano il giusto comportamento in questo tempo.
Nell’antica Cina, in questo periodo, “I mercanti non viaggiavano e il sovrano non visitava le contrade”. Da qui si evince il comportamento del Bufalo che approfitta di questo momento per riposare e ponderare con cautela la situazione, con metodicità, disciplina, senso dell’ordine (anche gerarchico), giusto tempo e giusto luogo, in modo da redigere un quadro di valori in cui le cose procedono al loro posto. Ovvio che queste caratteristiche non tengono conto dell’emozionalità.
“La mia è la forza stabilizzatrice che perpetua il ciclo della vita. Io resto immobile nelle prove delle avversità, risoluto e irreprensibile. Mi sforzo di seguire l’integrità, di portare il fardello della rettitudine. Obbedisco alle leggi della Natura….. spingendo con pazienza la ruota del Fato. Così io intesso il mio destino”.
Alcune caratteristiche del Bufalo: E’ dotato di straordinario autocontrollo e capacità di dedizione; scarseggia in senso dell’humor e immaginazione; impacciato nei sentimenti ma fedele. Si carica di lavoro, a volte è burbero e brontolone. Non ama ricevere consigli, ha un discreto senso degli interessi. Solitamente prende le cose molto sul serio, è diligente e analitico. Severo, tende al pregiudizio ed è conservatore.
Coincidenze: Nell’antica Roma il 9 gennaio corrispondeva al 5° giorno prima delle Idi Agonalia *. Sorge la costellazione del Delfino. Feste agonali (da agonia, nel senso di agire in maniera sacra, giochi dedicati a Giano, in cui il sacerdote sacrificava un capro nella Reggia in onore del Dio)


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Esagramma Lin (l’Avvicinamento) – Dal 21 gennaio al 19 febbraio,  corrispondente alla stagione della Tigre  

Avvicinamento vuol dire diventare grandi.
Sentenza: L’Avvicinamento ha sublime riuscita. Propizia è perseveranza. Quando vi è l’ottavo mese è sciagura.

Commento alla decisione: l’Avvicinamento. Il solido penetra e cresce. Sereno e devoto, il solido sta nel mezzo e trova corrispondenza. “Grande riuscita per conformità” questo è il corso del cielo. “Quando viene l’ottavo mese vi è sciagura”. La caduta non si fa aspettare a lungo.
Immagine: Al di sopra del lago è la terra: l’immagine dell’Avvicinamento. Così il nobile è inesauribile nella sua intenzione di insegnare, e senza limiti nel sostenere e proteggere il popolo.
Dopo il Solstizio invernale, la forza luminosa è nuovamente in fase crescente. Il bene comincia a farsi strada e trova accoglienza in luogo influente. Questo è un tempo pieno di speranza, la primavera si avvicina e la gioia è alla portata di chiunque la voglia afferrare. L’importante è impegnarsi con perseveranza per raggiungere l’obiettivo. Per sfruttare il favore del tempo, è necessario un lavoro deciso e perseverante. La primavera non dura in eterno; se si affronta il male prima che sia del tutto manifesto, lo si potrà combattere e lo si potrà padroneggiare.
Come il lago mostra la sua inesauribile profondità, così il saggio è inesauribile nella sua propensione ad insegnare agli uomini. E come la terra è ampia, e sostiene ed alimenta tutte le creature, così il saggio cura e sostiene tutti gli uomini senza escludere una parte dell’umanità con barriere di qualsiasi natura. Occorre prestare attenzione e non perdersi nelle correnti del tempo ed essere nel giusto. Infatti il destino reca con sé anche il regresso, ma se viene suscitato in tempo un movimento di ascesa, sarà abbastanza forte per contrastare anche il destino nel momento in cui le sue conseguenze, senza le dovute precauzioni, comincerebbero a farsi sentire.
Consiglio dell’esagramma: che abbia inizio un vero e proprio cambiamento! Muoviti, incontra, apri la strada alle novità e sarai così capace di sormontare qualsiasi ostacolo si frapponga sulla via, e di essere un modello d’esempio positivo per gli amici e per tutti coloro che ti seguiranno! Ma solamente individuando da subito gli errori ti sarà possibile correggerli ed evitare il peggio. Basta sapersi guardare dentro con saggezza per trovare la strada giusta per affrontare una decisione importante. E così sarai capace di esprimere sensazioni profonde su ciò che è giusto e vero.
Queste qualità che indicano anche le caratteristiche proprie dell’archetipo psichico della Tigre mi fanno ricordare, per analogia, gli eventi e gli episodi leggendari della vita del grande maestro Taoista Zhuang Zi, vissuto realmente nel III secolo a. C., ed autore del “Libro del fiore del sud”. Un esempio di comportamento nobile che quaglia in modo perfetto con il commento di Richard Wilhelm per la sesta linea superiore dell’esagramma LIN, in cui si descrive l’atteggiamento del saggio, che ha già superato il mondo e che interiormente non ha più alcun legame con l’esistenza mondana, che però talora può trovarsi nella situazione di dover rientrare ancora una volta nella società per avvicinarsi agli altri ed impartire i suoi insegnamenti e fornire il suo aiuto. Ciò è di gran salute per il suo prossimo ma anche per lui questo magnanimo umiliarsi non è una macchia.


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Esagramma T'ai - (La pace) - Dal 20 febbraio al 20 marzo,
corrisponde alla Lepre

Di tutti i segni o esagrammi uno dei più significativi per rappresentare questa armonia è l'esagramma T'ai - La pace. Il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il Cielo è in Terra. Corrisponde all'inizio della Primavera.
Nel mondo degli uomini questo esagramma simboleggia un tempo di concordia sociale. I superiori si chinano verso gli inferiori, i quali sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità. Così il Luminoso esercita un'azione vigorosa e l'Oscuro è remissivo. In tal modo ambo le parti hanno ciò che a loro compete, infatti, quando i buoni si trovano in posizione dominante anche i cattivi subiscono il loro influsso e si emendano.
Quando nell'Uomo regna lo spirito che viene dal Cielo, anche la sua natura animale ne è regolata e trova il posto che le compete.
Nel commento al nove al secondo posto nell'esagramma è detto: é importante possedere la grandezza interiore per sopportare anche le persone imperfette. Un vero Maestro non conosce materiale sterile, da tutto riesce a ricavare qualcosa. Questa magnanimità non è affatto trascuratezza o debolezza, occorre però guardarsi dalla costituzione di fazioni e combriccole, infatti anche se coloro che hanno idee affini sono uniti nello Spirito, essi non devono formare un partito, anzi, ognuno deve fare singolarmente il proprio dovere.
A proposito delle giuste regole nella società, nel commento al sei al quinto posto è detto: il sovrano I T'ang aveva stabilito che le principesse imperiali, nonostante fossero di rango superiore a quello dei loro mariti, dovessero segiure il marito come qualsiasi altra moglie. Qui c'è il richiamo all'unione veramente modesta tra alto e basso che reca fortuna e prosperità.
La serie consiglia buona condotta e contentezza, allora regna tranquillità. Pace significa unione e concordia.
Il movimento dell'esagramma nel suo insieme produce una vittoriosa ascesa dei principi del nobile e la ritirata dei principi degli ignobili. Qui si rappresenta un tempo di "primavera" nell'anno e nella storia dell'uomo.
Il sei al quarto posto afferma: "Egli scende volteggiando, senza vantarsi della ricchezza insieme al suo prossimo, schietto e sincero". Ciò significa che il nobile ha rinunciato al vantaggio materiale che gli arriderebbe ove si unisse egoisticamente all'ignobile.



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Esagramma Ta Chuang (La Potenza del Grande) – Dal  19 marzo al 21 aprileLa stagione del Drago

La Sentenza: La Potenza del Grande. Propizia è perseveranza.
Significato: Il segno indica un momento in cui il valore interiore emerge con impeto e giunge al dominio. La forza ha già superato il punto mediano incombe perciò il pericolo che ci si fidi troppo della propria potenza senza chiedersi volta per volta dove sia il giusto, ovvero che si ricerchi il movimento senza curarsi del tempo opportuno. Per questo si consiglia perseveranza poiché vera potenza non degenera in violenza ma resta connessa con i principi del diritto e della giustizia.
L’Immagine: Il Tuono sta in alto nel cielo:l’immagine della Potenza del Grande. Così il nobile non percorre sentieri Che non corrispondano all’ordine.
Significato: Il tuono, la forza elettrica, in primavera sale verso l’alto. Questo movimento è conforme al moto del cielo, è dunque in armonia col cielo e produce grande potenza. Ma vera grandezza si basa però con la concordanza con ciò che è retto. “Grande e retto così si possono osservare le relazioni del cielo e della terra”. Questo vale anche per la lotta contro le imperfezioni della propria natura, anche qui non bisogna stancarsi, nonostante le possibili ricadute, ma continuare finché si giunge al successo.
Il momento: Siamo in  primavera, il sole attraversa l’equatore ed i giorni e le notti sono di eguale lunghezza. Sintonizziamo i nostri ritmi con quelli di madre Terra e padre Sole, il periodo è quello dell’Ariete oppure del Drago.
“Tre cose sono necessarie per vincere un avversario:
rallegrarsi quando ha ragione,
intristirsi quando ha torto,
non comportarsi stoltamente nei suoi confronti” (detto indiano)
Muoversi con la luna.
Favorevole in luna crescente piantagione e semina di quel che cresce velocemente ed è destinato al consumo immediato. In luna calante o piena è favorevole la semina di legumi.




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Esagramma Kuai (lo Straripamento) - Dal 20 aprile al 20 maggio. Stagione del Serpente

Nell'I Ching il simbolo del Serpente viene abbinato all'esagramma Kuai (Lo Straripamento)  e figurativamente indica un tempo in cui gli ignobili stanno gradatamente scomparendo, il loro influsso diminuisce e con un’azione risoluta si fa strada un cambiamento radicale della situazione.
La Sentenza: Lo Straripamento. Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.
Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo! Bisogna avvisare la propria città. Non è propizio impugnare le armi. Propizio è imprendere qualche cosa.
Significato: Quando in una città anche un solo ignobile rimane in posizione dominante egli è in grado di opprimere i nobili. Quando nel cuore si annida anche una sola passione, essa è capace di ottenebrare la ragione dell’uomo. Passione e ragione non possono coesistere perciò un’azione risoluta è necessaria se si vuole portare il bene a compimento. Ma attenzione il modo di superare il male non è contrastandolo punto per punto, in tal modo restando ad esso invischiati, bensì procedendo risoluti verso il bene.
Questo ci da la sensazione di cosa rappresenti il Serpente... Questo archetipo magico  che in ogni antichità è sempre stato emblema di profondità e  saggezza. Il simbolo del Caduceo, il  veleno trasformato in medicina,  la conoscenza del bene e del male, la capacità di concentrarsi su un singolo scopo... E da ciò anche la fissità nel pensiero e l'attaccamento ai risultati. Insomma c'è del bene e c'è del male da aspettarsi in quest'anno... Ma lo sforzo deve essere diretto, come indicato dall'I Ching, a disfarsi degli aspetti negativi. Il Serpente lo chiede con convinzione ed è per questa ragione che la sua energia ci sarà in questa opera purificatoria di grande aiuto. Il Serpente ci guiderà verso la meditazione e verso la riflessione discriminante per liberarci delle nostre oscurità interiori. Questo processo avverrà soprattutto nell'ambito della cultura e della informazione, ovvero della trasmissione di idee. Infatti l'Acqua è preposta a questa funzione. Come il gusto consente di riconoscere, facendolo nostro, il cibo ingerito che poi si trasforma nel nostro organismo e contribuisce a renderci ciò che siamo, così l'energia dell'Acqua contribuisce a fa circolare nel giusto modo ogni conoscenza, trasmettendola a chi vibra in sintonia con essa. Ma attenzione l'Acqua porta i messaggi buoni e cattivi, essa puzza se passa nella fogna o profuma se attraversa un campo fiorito.
Perciò l'attenzione costante alla via del nobile è richiesta nelle nostre azioni.... Ricordiamoci che il Serpente per crescere ha bisogno di cambiare pelle il che significa che durante quest'anno saremmo chiamati ad una operazione di svecchiamento che potrebbe costarci il dover rinunciare a parecchi attaccamenti regressi (non dimentichiamo che il Serpente corrisponde in occidente all'archetipo del Toro).... Fortunatamente il Serpente ama la calma e la tranquillità, non ama il movimento frenetico  e non sopporta di essere incitato a fare qualcosa in fretta, questo suo atteggiamento lo vediamo anche -allorché disturbato- egli si rivolta e morde  chi turba la sua quiete.
Il Serpente è dotato di grande determinazione, come anche illustrato nell'esagramma a lui preposto, egli è instancabile nel perseguire e raggiungere la sua meta. Per contro sfuggirà a collaborazioni posticce e non in sintonia con il suo movimento e tendenza operativa. Il Serpente rappresenta l'intelligenza minervina per antonomasia per cui la sua collaborazione andrà a sintonizzarsi con archetipi che manifestano lo stesso tipo di intelligenza e questi sono: il Gallo ed il Bufalo. Altro aspetto accompagnato all'anno del Serpente è il bisogno di riposarsi dopo aver compiuto ogni azione. Noterete infatti che il Serpente dopo il pasto tende a immobilizzarsi ed inoltre essendo un animale a sangue freddo necessita di lunghe ricariche sotto l'energia solare...



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Esagramma Kien  (Il Creativo) – Dal 21 maggio al 21 giugno.
Corrisponde al Cavallo

Kien significa il Creativo, ed ha come simbolo il Cielo. Rappresenta l’energia Yang nel massimo della sua espressione, tutte le linee sono intere. Corrisponde alla forza primordiale luminosa, spirituale, salda, attiva. Applicato al mondo umano l’esagramma designa l’azione creativa del santo e saggio, del sovrano degli uomini, il quale desta in essi, mediante la sua forza, la natura superiore intrinseca.
La Sentenza: Il Creativo opera sublime riuscita, propizio per perseveranza.
Significato: L’inizio di tutte le cose sta, per così dire, in forma di idee che debbono realizzarsi, ma nel Creativo è insito il potere di conferire una forma a questi archetipi delle idee, ciò è espresso con la parola “riuscita”. Questo processo è rappresentato con un’immagine presa dalla natura: “le nubi vanno, e la pioggia opera, ed ogni singolo essere fluisce verso la propria forma”. (Genesi, 2 e 5 agg. dove il rigoglio dei singoli esseri è pure ricondotto al cadere della pioggia).
Nella Sentenza dopo aver espresso con i due termini “sublime” e “riuscita” l’atto di creazione, si ricorre alle due espressioni “propizio” (letteralmente creante ciò che corrisponde alla natura) e “perseverante” (ovvero giusto e solido).
L’Immagine: Il moto del Cielo è vigoroso. Così il nobile rende se stesso forte ed instancabile.
Significato: Nel raddoppiamento del trigramma Kien è insito il concetto del tempo e quindi il movimento che perdura con forza instancabile, come ad un giorno segue un altro giorno. Questa durata nel tempo è l’immagine della forza inerente al Creativo.
Il saggio ne trae modello da seguire per acquisire durevole efficacia nel suo operato. Il saggio si rende forte eliminando da sé tutto ciò che abbassa ed è volgare.
Commento di Confucio alla quinta linea: “Ciò che concorda nel tono vibra assieme. Ciò che è affine nella sua intima essenza si ricerca. L’acqua scorre verso l’umido, il fuoco si volge verso l’asciutto. Le nubi, che sono il respiro del cielo, seguono il drago, il vento, che è il respiro della terra, segue la tigre. Così il saggio si eleva, e tutti gli altri fissano lo sguardo su di lui. Quello che è generato dal cielo si sente affine a ciò che sta in alto. Quello che è generato dalla terra si sente affine a ciò che sta in basso. Ognuno segue ciò che gli è simile”.
Afferma il Cavallo archetipo di questo mese: “… Non sono inceppato da vincoli mondani, né oppresso da mete 
vincolanti…”

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Esagramma Kou (Il farsi incontro)  - Dal 21 giugno al 21 luglio.
Corrisponde alla Capra

Kou significa “Il Farsi Incontro”, riceve il suo significato dalla linea oscura che sale dal basso. Nella serie è detto: “Con la risolutezza ci si imbatte certamente in qualche cosa, per questo viene il segno “il farsi incontro” che vuol dire “imbattersi”. Si allude ad un momento in cui il principio oscuro (femminile) inaspettatamente e segretamente si infiltra dal basso.
La sentenza: Il farsi Incontro. La ragazza è potente. Non bisogna sposare una ragazza simile.
Questo significa, in chiave patriarcale, che non si può vivere durevolmente con lei.
Commento alla decisione, in chiave matriarcale.  Quando cielo e terra si incontrano, tutte le creature acquistano solide forme. Quando il solido incontra il mezzo ed il giusto, ogni cosa sotto il cielo progredisce con splendore. Grande invero è il senso del farsi incontro.
Nota. In Cina il matrimonio è un’istituzione che deve durare. Quando invece una ragazza (in questo caso una nata nel periodo indicato) si avvicina a cinque uomini vuol dire che la sua indole non è pura e non si può vivere durevolmente con lei, perciò non bisogna sposarla. Ma ciò che si deve evitare nella società umana (patriarcale) ha invece un significato nello svolgimento degli eventi naturali… (nel senso che, se la donna non avvicina l’uomo, nulla ne sorge…).
L’Immagine: Sotto il cielo vi è il vento. L’immagine del farsi incontro. Così fa il principe quando emana i suoi ordini e li proclama ai quattro venti.
Commento sulla quinta linea: Qui si considera l’arrivo della prima linea (femminile) che sale dal basso come fosse un melone, che viene riposto a maturare fra le foglie di salice. Perciò non ha luogo alcun intervento violento ed il frutto che ci è dato in custodia, lasciando che pervenga alla sua naturale completezza (insomma si aspetta che spontaneamente il femminile si conceda). Ed ecco che matura da sé. Il frutto ci tocca in sorte, non è una cosa fatta ad arte, bensì un decreto del destino al quale ci si attiene…. (chiaro?).



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Esagramma Tun (La ritirata)  - Dal 22 luglio al 21 agosto.
Corrisponde alla Scimmia

Tun significa La Ritirata. Recede la durata del giorno e l’autunno si avvicina. Questa ritirata non è dovuta ad arbitrio umano, bensì alle leggi degli accadimenti naturali. Perciò in questo caso la ritirata è il giusto modo di agire, è quello che non consuma le forze.   (Matteo: “Ma io vi dico di non opporvi al malvagio… 5, 39).
La sentenza: La Ritirata. Riuscita. Nel piccolo è propizia perseveranza.
Commento alla decisione: Questo significa che la riuscita sta nella ritirata. Il successo sta proprio nel ritirarsi per tempo e nel giusto modo. Questo successo è possibile perché il ritirarsi non è la fuga obbligata di un debole, bensì il cedere volontario di un forte. Il senso del tempo della ritirata è grande, vale a dire che è d’importanza essenziale afferrare il momento giusto, quando la ritirata è nell’ordine delle cose.

L’immagine: Sotto il Cielo vi è il Monte: l’immagine della Ritirata. Così il nobile tiene lontano l’ignobile, non irato ma pacato.
Spiegazione: Di fronte all’avanzata dell’ignobile il nobile si ritira in se stesso. Egli non odia l’ignobile, poiché l’odio è una forma di partecipazione interiore al male. Il nobile mostra la sua forza portando l’ignobile ad arrestarsi, per mezzo del suo riserbo.
Commento alla quinta linea: E’ compito del nobile riconoscere per tempo il momento di ritirarsi. Questa può compiersi in forma amichevole senza che si rendano necessarie incresciose discussioni. Ma pur osservando le forme esteriori è necessario mantenersi assolutamente fermi nella decisione presa, in modo da non lasciarsi fuorviare da considerazioni inopportune.
“Se apriamo i nostri occhi, se apriamo le nostre menti, se apriamo i nostri cuori, scopriremo che questo mondo è un luogo magico. La scoperta di questa magia può avvenire solo quando superiamo il nostro imbarazzo di essere vivi, quando abbiamo il coraggio di proclamare  la dignità e la bontà di essere vivi, senza esitazione o arroganza”. (Choghyam Trungpa)



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Esagramma P’I (il Ristagno)  - dal 22 agosto al 22 settembre.
Stagione del Gallo

La sentenza: Il Ristagno. Mala gente non è propizia alla perseveranza del nobile. Il grande se ne va,
il piccolo viene.
Commento: Cielo e Terra non comunicano più fra loro e tutte le cose ristagnano. Superiori ed inferiori non sono in relazione e sulla terra regnano scompiglio e disordine. All’interno vi è la forza scura, all’esterno quella chiara. All’interno vi è debolezza, all’esterno durezza. Gli ignobili sono all’interno ed i nobili all’esterno.
La via degli ignobili è in ascesa la via dei nobili in declino. Ma i nobili non si lasciano scuotere nei loro principi. Quando non hanno possibilità di influire nella società rimangono lo stesso fedeli alla loro natura e si ritirano in segretezza.
L’immagine: Cielo e Terra non si uniscono:l’immagine del ristagno. Così il nobile si ritira nel suo valore interiore per non corrompersi nelle difficoltà. Egli non si lascia onorare con appannaggi.
Commento: Il significato di non lasciarsi onorare con appannaggi è che il nobile rifiuta compensi materiali provenienti dal governo degli ignobili. Infatti quando nella vita pubblica regna diffidenza in seguito all’influsso esercitato dagli ignobili, ogni operare fecondo è impossibile, perché il fondamento è sbagliato. Perciò in simili casi il nobile non si lascia sedurre da lucrose offerte a prender parte alle attività pubbliche decise dagli ignobili, non dando così il suo assenso alle loro bassezze. Perciò il nobile nasconde i suoi pregi e si ritira in solitudine.
Commento alla terza linea: “Essi provano vergogna”. In seguito al comportamento del nobile che non avvalora le azioni degli ignobili, saliti al governo con artifizio, essi -senza apertamente mostrarlo- cominciano però a vergognarsi delle loro bassezze. Questo è l’inizio del cambiamento.
Poesia aggiunta:
Se talvolta ti ricordassi di me
Se talvolta ti ricordassi di me,
sapresti chi sono?
Brandelli di emozioni pensieri,
nell’eterno presente,
la coscienza appare inaspettata
e se ne va inaspettatamente.
Ma c’è “qualcuno” che osserva l’andirivieni.
Brandelli di emozioni pensieri,
appiccicati assieme fanno il puzzle dell’io,
disintegrati granelli di polvere
se l’io non c’è.
E’ questo il soggetto?
Io, come dove quando perché, chi…




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Esagramma Kuan (La contemplazione) - Dal 23 settembre al 22 ottobre. Corrisponde al Cane

L’esagramma ha un doppio significato: in parte dà, cioè offre una vista sublime, in parte toglie cioè contempla, vuole ottenere qualcosa con la contemplazione.
Da un lato significa essere contemplato, dall’altro l’essere visto ( come modello).
Il segno raffigura un sovrano che contempla verso l’alto la legge del cielo e verso il basso i costumi del popolo.
La sentenza: La Contemplazione. L’oblazione è avvenuta, ma l’offerta non ancora. Fiduciosi innalziamo lo sguardo a lui.
Commento alla decisione: Una grande visione sta in alto. Devoto e mite. Centrale e conforme. Egli è una visione per il mondo intero. Gli inferiori lo guardano e vengono trasformati. Egli lascia che essi mirino la divina via del Cielo, e le quattro stagioni non deviano dalla loro norma. Così il santo adopera la via divina per elargire insegnamento, ed il mondo intero lo asseconda.
Commento: La grande visione in alto sono le due linee intere al quinto ed al sesto posto. Il santo conosce le leggi del Cielo e le espone al popolo e quello che egli predice si avvera. Gli avvenimenti non deviano da ciò che egli ha predetto, così come le stagioni si muovono seguendo leggi divine ed immutabili. Così egli adopera la sua conoscenza delle vie divine per istruire il popolo ed il popolo innalza fiducioso lo sguardo a lui.
L’immagine: Il vento soffia sulla terra: l’immagine della Contemplazione. Così gli antichi re visitavano le regioni del mondo, contemplavano il popolo, e dispensavano insegnamento.
Commento: Il vento giunge ovunque sulla terra e rivela ogni cosa. Così il trigramma Sun, il vento, simboleggia il viaggiare degli antichi re, mentre Kun, la terra, simboleggia le regioni del mondo. Il contemplare è il togliere, l’insegnamento è il dare.
Commento alla quinta linea: “Contemplazione della mia vita. Il nobile è senza macchia”
Qui l’oggetto della contemplazione generale contempla se stesso e precisamente negli influssi che ha esercitato sul popolo.


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Esagramma  Po (La Frantumazione) - Dal 23 ottobre al 21 novembre. Stagione del Cinghiale

Prima di passare alla descrizione dell'esagramma relativo a questo mese un reminder su cosa è   L’I Ching. Questo  libro è un antichissimo testo di psicologia analogica, basata su esempi, segnali, simboli ed immagini. Lo stesso Carl Gustav Jung lo considerò un libro di grande sapienza ed in effetti il suo studio, seguendo l’intuizione immediata che trapela dalle sue “immagini” più che la sua comprensione intellettuale,  è in grado di aprire molte porte sui misteri della mente.
L'esagramma Po  simboleggia il tempo in cui scende la brina ed inizia l’inverno. Più che il freddo è l’umidità a farsi avanti con le sue nebbie… e tutto sembra corrodersi in un lento discioglimento.
Commento alla decisione: “Non è propizio andare in alcun luogo”: gli ignobili crescono. Il nobile considera l’alternarsi di diminuzione ed aumento, pieno e vuoto; poiché questo è il corso del Cielo.
Commento: Il tenero altera il forte con la sua opera graduale ed inavvertibile. Le linee Yin sono in procinto di divenire assolute. Dai trigrammi se ne deduce l’atteggiamento che il nobile deve assumere in tempi simili. Egli è devoto secondo le qualità del trigramma Kun e quieto secondo la qualità del trigramma Ken.  Ciò significa che egli non imprende nulla perché questo non è un momento opportuno.
Questo esagramma è collegato all'archetipo del Cinghiale e siccome ho una particolare simpatia per i nati di questo segno voglio  dare una breve descrizione delle caratteristiche che esso comporta.  Il Cinghiale  è semplice e dotato di una grande forza d’animo. Ha una personalità onesta ma al tempo stesso sa essere premuroso, solido e coraggioso.  In particolare, ama la famiglia e il proprio lavoro, nel quale si impegna con costanza e pazienza. Tra i suoi difetti principali spiccano l’ostinazione e l’eccessiva ingenuità, che lo porta a rasentare l’infantilismo e un forte senso di possesso. Idealista e romantico, si preoccupa anche degli aspetti più materiali dell’esistenza, risultando contraddittorio agli occhi di chi non ne conosce a fondo la personalità. Può essere infatti generoso fino a farsi carico dei fardelli altrui, ma al tempo stesso peccare di egocentrismo. Poco gli si addicono professioni in cui è richiesta diplomazia e arte oratoria, la sua natura non gli consente di perdersi in chiacchiere!


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Esagramma K'un (il Ricettivo) - Dal 22 novembre al 21 dicembre. Corrisponde al Topo

Questo è il periodo dell'anno in cui le notti sono più lunghe ed i giorni di breve durata. Questo periodo è stato spesso definito “la notte dell’anima”. Allo stesso tempo ci si prepara al momento auspicioso del Solstizio d’inverno che sancirà la vittoria della luce…  In Cina questa è la stagione del Topo che, trovando riparo nelle viscere della Terra, afferma: “Io miro ad abbracciare le vette ed a colpire il bersaglio con sicura fermezza..”.  Questo periodo è caratterizzata dal freddo inverno (che è un altro nome per inferno, Dante lo chiamava Averno), dall’oscurità e dalla notte… Questo è perciò il momento dell’accumulo, ed il Topo -si sa- è un grande accumulatore. E’ anche il momento di fare piani a lungo termine poiché solo con adeguati preparativi si potrà uscire dalla situazione contingente.
K'un.  Tutte le linee sono spezzate.
La sentenza: Il ricettivo opera sublime riuscita, propizio per la perseveranza di una cavalla.
Se il nobile ha qualcosa da imprendere e vuole procedere si smarrisce; se invece segue, trova una guida. Propizio è trovare amici nell’Occidente e nel Meridione, rinunciare ad amici nell’Oriente e nel Settentrione. Tranquilla perseveranza reca salute.
Commento alla decisione: Perfetta è invero la sublimità del Ricettivo. Tutti gli esseri gli devono la loro nascita, poiché con dedizione accoglie il Celeste.
Spiegazione: La grandezza del Ricettivo è definita “perfetta”. Perfetto è ciò che raggiunge il modello è quindi implicita la dipendenza dal Creativo.  Il Creativo è ciò che genera perché da lì proviene l’anima. Il Ricettivo è ciò che partorisce, ciò che accoglie in sé il seme Celeste e conferisce agli esseri la loro struttura corporea.
Il Ricettivo è rappresentato dalla cavalla (unione di forza e dedizione) che corre sulla terra. Dolcezza e dedizione non devono escludere la forza , poiché questa è necessaria al Ricettivo per aiutare il Creativo.
Precedere arreca smarrimento perché si perde la strada. Seguire in dedizione, così si ottiene la posizione durevole. Nell’occidente e nel meridione si ottengono amici. Nell’oriente e nel settentrione bisogna rinunciare ad amici, così da ottenere  alla fine salute.
Se il Ricettivo (la Mente) volesse spingersi avanti di sua iniziativa devierebbe dalla sua indole naturale e smarrirebbe la via. Seguendo invece con dedizione il Creativo (lo Spirito), arriva alla durevole posizione che gli compete. In occidente e meridione secondo l’ordinamento del Re Wen stanno le figlie. Mentre in oriente e settentrione stanno i figli. In seguito alla rinuncia di amici Kun  resta da sola (la Terra è femminile).  Ma ciò è bene perché il Femminile deve stare da solo con il Maschile. Infatti la Terra deve stare sola con il Cielo. Il funzionario deve servire solo il sovrano. La moglie dedicarsi solo al marito.
L’immagine: Lo stato della Terra è l’accogliente dedizione. Così il nobile sorregge con l’ampiezza della sua natura il mondo  esterno.
Spiegazione: La Terra compie le cose per mezzo della forma, perciò di essa si dice “stato”. Così anche l’uomo nobile deve possedere ampiezza di vedute, forza interiore, carattere compatto per essere in grado di sopportare il mondo senza subirne gli influssi.
Commento al sei al quinto posto: “Veste inferiore gialla reca sublime salute: la bellezza è interiore” La bellezza è nascosta e non viene esibita. Il giallo è il colore del mezzo e della misura. La misura interiore che agisce verso l’esterno porta equilibrio in ogni manifestazione. La serietà, la sollecitudine e la modestia sono le qualità che si addicono al Ricettivo. Solo la verità crea la serietà, solo la serietà rende possibile la verità.





Compendio a cura di Paolo D'Arpini  - spiritolaico@gmail.com

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L'importanza del risveglio spirituale


Identificarsi con uno specifico nome forma non corrisponde assolutamente al vero ed inoltre se ci si identifica con la “persona” non si può fare a meno di assumerne i pregi ed i difetti, di accogliere le sue sfumature e macchie, ma siamo noi Arlecchino o Pulcinella?
L'esperienza spirituale e la stabile realizzazione del Sé
In verità “io” (in quanto coscienza) osservo il personaggio che solo attraverso la mia osservazione consapevole può manifestarsi. Non lo giudico, gli voglio bene come voglio bene a chiunque entri nella mia sfera cosciente.
L’esperienza dello stato ultimo, della coscienza libera da identificazione, è esposta in varie scuole spirituali come: Satori, Spirito Santo, Samadhi, Shaktipat, etc. Di solito si intende che questa esperienza di "risveglio" alla propria natura sia conseguente ad una particolare condizione di apertura in cui la “grazia” del Sé (la pura Consapevolezza) può manifestarsi ed impartire la conoscenza di quel che sempre siamo stati e sempre saremo. Purtroppo dovuto all’accumulo di tendenze mentali “vasana” non sempre l’esperienza vissuta si stabilizza in permanente realizzazione.
Il risveglio quindi non corrisponde alla realizzazione (oppure solo in rari casi di piena maturità spirituale). E qui ci troviamo di fronte ad un paradosso, da un lato c’è la consapevolezza inequivocabile dello stato ultimo che non può mai più essere cancellata, dall’altro un oscuramento parziale di tale verità in seguito all’attività residua delle vasana che continuano ad operare nella mente del cercatore…
La conoscenza una volta rivelata prende tempo per stabilizzarsi. Il Sé è certamente all’interno dell’esperienza diretta  di ognuno, ma non come uno può immaginare, è semplicemente quello che è. Questa “esperienza” è chiamata samadhi. Ma dovuto alla fluttuazione della mente, la conoscenza richiede pratica per stabilizzarsi.
Quindi il lavoro del cercatore consiste nell’eliminazione delle vasana. Un grande aiuto in questo opera di pulizia - come affermò Ramana Maharshi- risulta nello stare in prossimità di un santo realizzato, così le vasana cessano di essere attive, la mente diventa quieta e sopravviene il samadhi. In questo modo il cercatore ottiene una corretta esperienza alla presenza del maestro.
Una pratica per mantenere fissa la consapevolezza sul Sé (Noumeno o soggetto reale) è l'interrogarsi su "chi sono io?", e se dovessero sorgere pensieri, durante l'auto-indagine, bisognerebbe chiedersi "a chi sorgono questi pensieri?". In tal modo si potrà restare il più a lungo possibile sul senso di presenza, senza dare un'identificazione oggettiva a questa pura identità soggettiva.
Per mantenere stabilmente questa esperienza uno sforzo è necessario ed infine il cercatore conoscerà la sua vera natura anche nel mezzo della vita di tutti i giorni. questo è lo stato che sta oltre il nostro sforzo o la mancanza di sforzo.
Da qui si intuisce l'importanza del "risveglio" per cui, una volta assaggiata la “gioia del Sé”, il cercatore non potrà fare a meno di rivolgersi a questa ripetutamente cercando di riconquistarla.
Una volta sperimentata la gioia della pace nessuno vorrà indirizzarsi verso qualche altra ricerca.
Paolo D'Arpini

Confucio ed il suo insegnamento universale laico


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La morale confuciana, come pure quella taoista e buddista, non richiede  per la sua affermazione la presenza od  il concetto di un dio. La morale secondo Confucio  è un metodo  per stabilire il benessere sociale  delle masse e per mantenere la struttura familiare. L’etica confuciana, in parte somigliante  a quella di Francesco Guicciardini,  è   una esemplificazione ideale basata  su norme atte a  coagulare la società e renderla prospera, nei suoi vari livelli,  mantenendo inoltre una costante sinergia d’intenti fra lo  stato ed i sudditi.
Per questa ragione il Confucianesimo non è mai stato sconfessato dal comunismo maoista, anzi Mao ha forse tentato di porsi come un  simbolo  ininterrotto del buon governo auspicato da Confucio. Che ci sia riuscito  e se il popolo lo abbia riconosciuto come tale è  un altro discorso.. Sta di fatto che nel solco del pensiero confuciano si può intuire e riconoscere tutto il pragmatismo che contraddistingue  anche la Cina moderna.
Se rivolgiamo l’occhio all’insegnamento di Confucio  esso ci si presenta libero da ogni collegamento diretto con la divinità, essendo fondato unicamente sulla ragione e sul buon senso. Ed è per questa ragione che  da oltre 25 secoli la ragione ed il buon senso  sono onorati in Cina come una religione. A questo metodo concreto si son dovute adattare persino altre filosofie più metafisiche come il buddismo, che ha assunto fra le sue regole la pietà filiale ed altre simili norme. E persino le minoranze musulmane e cristiane  si sono  cinesizzate ad eccezione della componente cattolica romana che presume di dovere obbedienza solo ai dettami del papa di Roma… e questa è la vera  causa della cosiddetta “persecuzione” nei suoi confronti, ovvero l’impossibilità da parte del governo cinese  di accettare che tale religione sia estranea al contesto interno (si noti che i vescovi e cardinali  cattolici vengono nominati dallo stato estero del vaticano)… ma lasciamo da parte queste diatribe che non ci interessano e torniamo al buon Confucio.
La vita di Confucio mostra che egli ha sempre parlato da uomo ad altri uomini   e mai come  messaggero di una divinità che l’avesse eletto messia o profeta. Egli nacque nella città di Tsan, in Shantung, nel  551 (a.C.) allorché in occidente era da poco deceduto Solone il moralizzatore di Atene ed a Roma  Servio Tullio sanciva la costituzione “Tulliana”.   Egli fu costretto da necessità pratiche  a guadagnarsi la vita e non esitò a svolgere umili impieghi,  non sentendo in sé la vocazione all’insegnamento come allora veniva praticata in modo formale. La Cina che già vantava  una storia millenaria con tre solide dinastie imperiali stava allora attraversando un periodo di instabilità sociale. Perciò in Confucio predominò,  oltre al  senso di disciplina e di ordinamento sociale,  il culto delle tradizioni familiari e della pietà. Egli si fece conseguentemente conservatore e raccoglitore delle memorie e dei testi sacri che trattavano quei temi. Ma nelle sua opera andò incontro ad avversioni e persecuzioni, come avvenne un secolo e mezzo più tardi in Europa  al filosofo Platone. Solo all’età di cinquant’anni Confucio assunse una carica pubblica di un certo rilievo a Ciung-tu, ove divenne Ministro di Polizia, mentre la fama della sua saggezza e della sua eccellente amministrazione si  diffondeva in altre province.
Confucio fu un riformatore severo ed energico, nel suo animo prevalevano i consigli della giustizia,  perciò gli si formò  contro una congiura di ignobili potenti, che talvolta attentarono anche alla sua vita e poi ottennero che egli venissi congedato dal suo incarico.  I suoi ultimi anni furono tristi… sebbene gli venisse risparmiata la cicuta. Morì a settantre anni nel 479 a.C.
Dai suoi insegnamenti traspare che l’uomo fu creato per vivere secondo ragione, cioè lottando contro le forze avverse e basse dell’istinto, e vivendo in accordo con gli altri uomini, seguendo un codice di principi e doveri conformi alla nobiltà e dignità dell’essere umano. Le cinque virtù cardinali dell’uomo per Confucio sono: la bontà, l’equanimità, la convenienza (cioè il pronto adattamento al tempo ed alle circostanze), la saggezza e la sincerità. Ed è soprattutto alla sincerità che egli dedicò le lodi più alte.  Egli raccomandò energicamente i doveri verso i parenti,  il rispetto e la cura per i più vecchi, la dedizione verso gli amici, la coscienziosità in ogni atto compiuto, l’autocontrollo e la moderazione.  “Il bene supremo dell’uomo non è il piacere, né gli onori, né la ricchezza.. ma è la virtù, sorgente di ogni bontà”.
Del pensiero antimetafisico di Confucio abbiamo sicuri documenti: il Cielo e la Terra sono i genitori di tutte le creature e questa è anche la sostanza dell’I Ching, ove invece delle preghiere viene indicato il retto comportamento come “bene supremo per l’uomo”.  Ed al proposito dell’aldilà egli affermava: “Se non si conosce ancora la vita come si potrà conoscere la morte?”.  Personalmente Confucio preferiva l’attenzione rivolta ai fatti concreti dell’esistenza piuttosto che alle meditazioni trascendentali.   Egli stabilì una dottrina puramente laica, come diremmo oggi,  basata su principi logici,  etici,  estetici ed intellettivi.  Egli a buona ragione può essere definito un precursore e degno rappresentante della Spiritualità Laica.
Confucio ed i suoi seguaci, ovvero la stragrande maggioranza del popolo cinese, disprezzano perciò quel che non è cogente, che non rappresenta un fondamento e non ha radici nella vita comunitaria. Lo “spirito” di Confucio è il risultato dell’analisi comportamentale, psicologica, archetipale dell’uomo. Egli soleva dire: “Io non voglio fare dell’uomo un mistico, quando ne ho fatto un perfetto onest’uomo ciò mi basta”. Assai prima degli stoici greci egli insegnò  l’amore per tutto il genere umano e “precorrendo” il cristianesimo disse “Non fate agli altri ciò che non volete fatto a voi!”.

Paolo D’Arpini