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Massoneria come religione

Affrontando il tema della massoneria come religione  cito due autori piuttosto importanti: J. Evola e R. Guénon, perché costoro, Guénon espressamente massone, hanno detto quanto c’era da dire sulla questione (VEDI: J. Evola: scritti sulla Massoneria, Ed. Settimo Sigillo, 1984 e René Guénon: Il risveglio della Tradizione Occidentale, a cura di Mariano Bizzarri. I testi guénoniani pubblicati in Atanòr ed Ignis, Ed. Atanòr, 2003.)
Partendo dall’esame del fenomeno da parte di questi due autori, che ne denunciano la DEVIAZIONE dalla “vera Tradizione”, si può capire che la Massoneria attuale è speculare al cristianesimo, nelle sue molteplici esplicazioni concrete. Ambedue religioni “rivelate”, c’è poco da dimostrare, ambedue VANTANO, nella sostanza, la stessa derivazione dalla RELIGIONE PRIMORDIALE, che proviene dal cuore dell’India, e ci giunge attraverso l’Egitto. Con maggiori o minori REMINISCENZE. 
Di fatto, il MITO della FUGA in EGITTO di Gesù neonato non è peregrino (Questo Gesù, fuggito in Egitto pressochè alla nascita, ricompare TRENTENNE, eccetto piccolissime varianti come quella della disputa al Tempio con i “saggi”, per svolgere la sua triennale predicazione.).
Tant’è che fu proprio nel settecento che venne sancito un accordo fra Chiesa cattolica e Massoneria nel nome della comune discendenza egiziana. (Le due religioni egiziane.) 
TRACCE evidenti sono reperibili in Roma, pressochè ovunque, in monumenti, piazze, strade, edifici e chiese. Tale documentazione fu poi rafforzata da Napoleone, che vi portò moltissimi reperti egiziani, proprio per rinforzare questo “connubio”. Le due congreghe, almeno per quanto riguarda l’Italia, entrarono in competizione a causa della lotta per il controllo ideologico del processo di unificazione. 
La storia è conosciuta, ma pochi RIFLETTONO sul fatto che gli scrittori italiani che puntavano sull’unificazione nazionale erano TUTTI CATTOLICI, e che fu Pio IX a tentare per primo l’operazione. Di recente, il GOI ha presentato a Roma un testo molto illuminante, dedicato alla vita di Gioacchino Murat, massone dichiarato e capo della massoneria napoletana, che fece la prima dichiarazione ufficiale (editto di Ancona del 1812) sull’unificazione italiana. AUTORE di quel primissimo tracciato costituzionale si dice fosse Pellegrino Rossi, allora Professore di Diritto Costituzionale alla Sorbona.
Fu quel Pellegrino Rossi chiamato da Pio IX a capo del suo governo pre-costituzionale che fu assassinato nel 1849 dando con ciò origine alla Repubblica Romana, repressa nel sangue dai Francesi. Quindi, se esiste una Massoneria italiana laica ed anticlericale, ciò è dovuto essenzialmente a questo scontro storicamente concreto, e NON ad un qualcosa di intrinseco alla Massoneria.
Per quanto riguarda i rapporti fra massoneria ed Ebraismo, occorre tenere ben presenti i presupposti reciproci. Sull’argomento estraiamo una frase da ciascuno dei due libri in precedenza citati. J. Evola: "…. Ma l’argomento più decisivo in proposito è che dovunque si tratti di un esoterismo e di un Simbolismo vero e proprio, ci si trova su di un piano virtualmente metafisico, ove concordano, nei loro principi fondamentali, tutte le tradizioni e dove il lato contingente e umano di ciascuna di esse non ha più che ben scarso pesa. Quell’ebraismo, che viene  combattuto dal fronte delle rivoluzioni nazionali, non ha nulla a che fare con tale piano. il suo aspetto occulto è di tutt’altra natura….Del resto, si è già fatto vedere che tutto ciò che nella Massoneria è esoterismo, quando non si riduca ad una morta sovrastruttura cerimoniale, ha subito un capovolgimento che ne ha distrutto o pervertito completamente il suo spirito originario. Nella Massoneria moderna quel che conta è soprattutto la sua ideologia politico-sociale e il pathos ad essa relativa."
René Guénon: (Trattando di Dante) “E’ pure in questa maniera che Dante presenta Gerusalemme come il “polo spirituale”, come abbiamo avuto occasione di spiegarlo; ma, quando si esce dal punto di vista propriamente ebraico, questo diviene soprattutto simbolico e non costituisce più una localizzazione in senso stretto della parola.”
NOTA: Se poi il movimento sionista, utilizzando tutti i mezzi propagandistici utilizzabili, ha preso come esempio anche tutti i simbolismi, specie in Dante per quanto riguarda il pieno Medioevo, è tutt’altra storia. Che andrebbe comunque affrontata, ma in un discorso dedicato alla falsificazione della storia e dei fatti, nell’ambito di un progetto di lavaggio del cervello e delle coscienze.
Giorgio Vitali

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