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Facebook, twitter e compagni - Ovvero: la comunicazione "abbreviata"

Paolo D'Arpini - Affezione al computer

Ancora oggi, siamo al 31 agosto 2013, Caterina mi ha chiamato per leggermi il commento di un "amico" ad un post pubblicato sul gruppo "Bioregionalismo ed Ecologia profonda" di Facebook, in cui si invitano i cacciatori ad appendere il fucile al chiodo e di farsi invece parte attiva nel monitorare l'habitat e denunciare i soprusi e l'inquinamento.. Inutile dire che il commento non teneva minimamente conto di quanto espresso nell'articolo (visibile entrando nel link) ma si soffermava a criticare soltanto le prime battute: "Appello ai cacciatori di farsi parte attiva nella tutela del territorio che essi ben conoscono...": (Testo completo qui: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/08/appello-ai-cacciatori-affinche.htm)
Commento: " Io credo che i cacciatori amino il territorio per divertirsi ad uccidere gli animali, non certo per proteggerlo... Complimentarsi con i cacciatori per la loro "profonda conoscenza del territorio" è fuorviante e offensivo nei confronti di chi ama la natura e non va per i sentieri con un fucile... Anche i camorristi hanno una profonda conoscenza del loro territorio... E uccidono, come i cacciatori! Vogliamo chiedere anche a loro?"
E con ciò viene dimostrata l'inconsistenza della comunicazione su facebook. 

La lunghezza massima è di 420 caratteri.. perciò quando si vuole inserire un testo, rendendolo visibile, occorre centellinare le parole, bisogna sintetizzare al massimo.. D’altronde questo rispecchia il modo di dialogare con i nostri simili nella società “dell’avanzata tecnologica e virtuale”. E’ pur vero che ci sono le “note” in cui ci si può esprimere “at lenght” (senza limiti).. ma tanto chi le legge quelle note? Ormai gli “amici” fanno clic clic con il mouse solo su “mi piace” ed al massimo si azzardano con commenti di poche parole, giusto per dare la sensazione che hanno capito.. In verità  quando si posta un link con un articolo composito.. nessuno va a leggerlo, od al massimo commentano il titolo…

Se si vuole fare qualche uscita fuori dal coro restano sempre le parolacce, possibilmente fuori luogo.

Insomma visitando Facebook mi son trovato a studiare glottologia profonda e nuovi modi comunicativi del vuoto telematico.. Dopo alcuni anni di analisi comparata ecco che finalmente posso spiattellare quel che penso.

“Evoé… chi c’é c’é e chi non c’è non c’è…" - Facebook è un parlatorio per gossip in rete od una sorta di chiacchiericcio allargato. Eppure il demone della comunicazione veloce sta allungando i suoi tentacoli in sempre nuove aree del web, ormai è omni-pervadente ed è arrivato ad inquinare ogni modo comunicativo… (nel senso che il comunicare  è talmente “diluito” da perdere quasi ogni valore reale, una sorta di pissi pissi bau bau permanente)”

Ed allora?

In primis: sono riuscito con grandi difficoltà tecniche a cancellare la mia pagina su facebook, ma se qualcuno mi chiedesse come ho fatto non saprei rispondere.. è stata una questione di "culo", infatti non compaiono in alcun luogo le istruzioni per andarsene. 
In secundis: mi sono rifiutato  ferocemente di iscrivermi all'altra trappola per dementi che è Twitter (sponsorizzata persino da papi e capi popolo, e si capisce il perché).

Terzium: non datur...

Grazie per aver letto sin qui… 

Paolo D’Arpini

Da Treia a Porto Recanati e ritorno - Memoria fresca fresca del 30 agosto 2013

Vita da spiaggia

Treia. Venerdì 30 agosto era la giornata prescelta per la seconda uscita al mare, le previsioni del tempo davano cielo sereno e temperature miti, non troppo alte, così, dopo aver avvisato il nostro amico Franco della nostra gita siamo partiti alla volta di Porto Recanati. 

Arrivati al parcheggio di fronte alla spiaggia libera che c'è a destra arrivando, davanti ad una sparuta selva di tamerici, ci siamo incamminati con ombrellone e sdraietta  alla volta della spiaggia. 

Ho assistito allo svuotamento di un cestino da parte di un operaio del Comune, ma purtroppo i numerosi cestini ed i grossi sacchi neri predisposti all'uscita nella spiaggia dal Comune, evidentemente non vengono considerati dai locali avventori: purtroppo il retro della spiaggia è tutt'ora, come già avemmo modo di denunciare un paio di anni fa di questi tempi, un gigantesco immondezzaio.

Peccato, perché altrimenti quella spiaggia sarebbe un posto bellissimo e probabilmente se non fosse così sporco sarebbe anche più frequentato e così anche i diversi venditori ambulanti che la percorrono farebbero qualche affare in più.

Oggi ne sono passati, come al solito diversi, alcuni più insistenti altri più leggeri e ci siamo messi a dialogare con uno di loro, che vendeva libri in italiano, ma sull'Africa (cucina, fiabe, ecc.): viene dal Senegal, vive all'Hotel House (un grattacielo alle porte di Porto Recanati, costruito, se non ricordo male una trentina di anni fa, come residence. Ora non so di chi sia, ma è abitato quasi completamente da extracomunitari, sulla sua superficie si possono contare antenne paraboliche a centinaia. Una visione molto particolare). Ci ha raccontato che ogni anno torna al suo paese, che le cose qui vanno sempre meno bene anche per loro e che forse prima o poi non tornerà più. Là cominciano ad esserci anche varie cose da fare, magari tornando là con qualche soldino sarebbe più semplice iniziare un'attività. Glielo auguro. Non so niente del Senegal, non conosco la situazione politica, ma sicuramente la natura là è generosa e mi pare impossibile che non si riesca a vivere dignitosamente in un posto così, a meno che non si abbia la necessità di avere telefonini, computer, cinema, alcolici (tutta roba di cui si può fare a meno).

Poi è arrivato Franco, che ci ha raccontato di Singapore, dove è stato a trovare suo figlio che ci vive e lavora, paese agli antipodi. Ci ha raccontato la storia che lì chi osa gettare a terra un mozzicone di sigaretta verrebbe multato, ma si chiedeva da chi, dal momento che , in dieci giorni di permanenza, non ha visto né un vigile né un poliziotto. Mi sono ricordata che "questa storiella" era in voga diversi anni fa.... forse nel frattempo la forma mentis dei "Singaporesi" si è adattata a questa abitudine alla pulizia e all'ordine, senza necessità di ricorrere alla minaccia della punizione.... succedesse anche da noi!!!!

Per consolarci, ed anche per sfamarci in modo adeguato, ci siamo recati al Punto Macrobiotico di Porto Recanati, per un pranzetto leggero vegetariano. Abbiamo anche scattata qualche foto non sapendo che quest'attività all'interno del locale non è gradita.


Centro Macrobiotico di Porto Recanati - Esterno


Comunque, abbiamo poi invitato Franco alla celebrazione della Vigilia di Ognissanti, da Lucilla Pavoni, il prossimo 31 ottobre, e alla prossima Festa dei Precursori, che si terrà a Treia dal 25 al 27 aprile 2014.  

Riguardo poi alla Festa dei Precursori abbiamo già ricevuto conferma della sua presenza e partecipazione da parte di Sonia Baldoni che ci condurrà come al solito alla ricerca ed identificazione delle erbe selvatiche del luogo. Ci ha anche annunciato che il 3 e il 5 settembre presenterà il suo libro "La Sibilla delle Erbe" a Verona e a Milano.


Caterina Regazzi



Osho e l'uomo nuovo che non piace al vecchio potere...



"...Non rimanete attaccati al vecchio. Questo vecchio tipo di uomo si è preparato in ogni modo per commettere un grande suicidio, un suicidio universale. L'uomo vecchio è pronto a morire, ha perso la voglia di vivere. Ecco perchè tutti gli stati sono pronti a fare la guerra. La terza guerra mondiale sarà una guerra totale. Nessuno ne uscirà vincitore, in quanto nessuno sopravviverà ad essa. Non verrà distrutto soltanto l'uomo, ma l'intera vita sulla terra. State attenti. Fate attenzione ai vostri uomini politici - sono tutti degli aspiranti suicidi. Attenti al vecchio condizionamento che vi divide tra indiani, tedeschi, giapponesi, americani.


L'uomo nuovo deve essere universale. Trascenderà le barriere di razza, religione, sesso, colore della pelle. L'uomo nuovo non sarà nè occidentale nè orientale; l'uomo nuovo pretenderà che l'intero pianeta sia la sua casa. Solo così l'umanità potrà sopravvivere - e non solo sopravvivere...!


Il mondo è sempre lo stesso; è sempre stato lo stesso: sottosopra, folle, squilibrato. In realtà c’è una sola cosa nuova che è accaduta nel mondo ed è la nostra consapevolezza del fatto che siamo folli, che siamo sottosopra, che c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato in noi. E questa consapevolezza è una grande benedizione. Naturalmente è solo un inizio, solo l’abc di un lungo processo; è solo un seme, ma di grande significato.
Il mondo non è mai stato consapevole come lo è oggi dei modi folli in cui funziona.

È sempre stato così. In tremila anni l’uomo ha combattuto cinquemila guerre. Puoi dire forse che questa umanità è sana di mente? Non possiamo ricordarci nemmeno di un momento nella storia umana in cui le persone non si sono distrutte a vicenda in nome della religione o in nome di dio o persino in nome della pace, dell’umanità, della fratellanza universale ....

Ma oggi sta accadendo una cosa buona: almeno alcune persone giovani e intelligenti si stanno rendendo conto che tutto il nostro passato è sbagliato e che occorre un cambiamento radicale. “Abbiamo bisogno di rompere con il passato. Vogliamo ricominciare dal principio, dobbiamo farlo."
L'uomo nuovo è in arrivo. Naturalmente è una minoranza, ma i nuovi mutanti sono arrivati, sono giunti i nuovi semi. E tutto dipende da voi.

OSHO “La grande sfida”, Bompiani editore

(Osho è un maestro spirituale, completamente oscurato dai media italiani, poiché è inserito nella lista nera degli autori banditi dal Vaticano - potete fare una verifica chiedendo un suo testo in una qualsiasi libreria cattolica...)

Libero arbitrio o destino…? Nella Spiritualità Laica tutto si risolve nell'esperienza del Sé

Treia - Sarà destino?

Appena me ne uscii, in una lettera sul tema del destino e del come esso si manifesta, affermando che “l’anima nel momento dell’assunzione del corpo sceglie il proprio destino” immediatamente un’amica sempre attenta a queste cose mi scrisse: “…Vedo che per la prima volta parli di scelta, quindi l’anima (almeno lei beata) può scegliere il destino del corpo per soddisfare le esigenze della sua posizione evolutiva..”.

Per un po’ ho dovuto tacere sull’argomento, anche per evitare di dover controbattere su un tema che è assolutamente dubbio… se affrontato con motivazioni religiose od empiriche. Ma che può essere analizzato in termini di Spiritualità Laica, soprattutto facendo riferimento all’esperienza personale.

Il testo che segue è perciò limitato alla mia esperienza diretta e non viene discusso sulla base di ciò che è stato scritto su libri più o meno sacri (che in fondo sono solo un “sentito dire”).

Oggi sento il bisogno di fare ulteriore chiarezza, per quanto possibile, sul discorso della scelta del destino, della vita e morte del corpo, del significato dell’anima individuale e della libertà assoluta dello Spirito. Alla base di tutto pongo la mia esperienza, impiantata nella memoria, del momento in cui la coscienza stava illuminando la formazione di un corpo nel grembo di mia madre, essendo questa coscienza individuale denominata “anima”, in cui percepii chiaramente il decorso karmico che quella forma psicofisica (quel me stesso) era destinata a compiere. 

Vidi le sue propensioni, le sue radici geniche, le tendenze innate, le vicende destinate, le difficoltà, la gloria, il sacrificio, insomma tutto quel che doveva essere compiuto attraverso quello specifico individuo umano. Ebbene nel percepire tutto ciò chiaramente sentivo una certa riluttanza ad affrontare le prove, meglio dire a testimoniarle, o renderle possibili attraverso la presenza cosciente che io sono. Eppure, il delinearsi del destino incipiente nello specchio della mente, che lo registrava e quindi lo immagazzinava come una pellicola che poi sarebbe stata proiettata nel corso della vita, comportava una parvenza di libero arbitrio nell’accettare il fato o nel rifiutarlo. 

Certo questa sensazione di accettazione o rifiuto era totalmente soggettiva e non poteva in alcun modo modificare il corso degli eventi preordinati, ma avrebbe potuto lasciare una traccia sotto forma di insoddisfazione e rifiuto, con le conseguenze che potete immaginare nel dispiegamento della vita che stava per manifestarsi.

Il senso di ribellione che avrebbe comportato tale rifiuto avrebbe perniciosamente ritardato il compimento dello scopo prefisso dell’anima stessa…. Ma, un momento, occorre chiarire un concetto. Cos’è l’anima?
In sanscrito essa viene chiamata “Jivatman” che significa anima individuale, mentre l’Assoluto viene chiamato “Paramatman”. Avrete notato che il suffisso “Atman” permane in entrambi i termini, mentre cambia solo il prefisso. Da ciò si intuisce l’identità fra le due espressioni. L’anima individuale quindi è la “coscienza personale” che illumina la particolare forma non essendo però diversa nella sua natura dalla Coscienza Universale, che viene definita anche Ishwara o Dio. 

Allo stesso tempo questa suddivisione in Dio, Anima e Mondo è solo funzionale alla manifestazione, che si svolge nell’ambito dello spazio-tempo, in realtà esiste solo una pura ed assoluta consapevolezza non duale e priva di ogni empiricità, essendo Unica e quindi non osservabile né conoscibile. Questa consapevolezza è lo Spirito.

Allorché questa pura Consapevolezza si riflette in se stessa, come moto spontaneo della sua natura, sorge l’ “Io”. Da questa prima illuminazione nasce poi la sembianza “Io sono” (Dio è definito nella Bibbia “I Am That I am”) e dall’”io sono” deriva l’identificazione “Io sono questo” (ovvero lo specifico nome e forma). Da questo processo ne consegue un’osservazione e riflessione a tutto campo delle variegate espressioni vitali (viene posta in atto la creazione e la molteplicità degli esseri). Avrete però intuito che l’identità indivisa dell’Essere unico, lo Spirito, non perde le sue caratteristiche pur rivestendosi di un’ipotetica illusione separativa, utile ai fini della manifestazione. Insomma il puro ed assoluto “Io” non duale è sempre presente, in forma immanente e trascendente, in ogni cosa ed in ogni aspetto della coscienza manifesta. 

Nella materia bruta è latente (”in fieri”) e nella coscienza universale ed individuale è l’aspetto illuminante della consapevolezza.

Il compimento del destino globale, inscindibile nell’insieme, è presente nella summa di tutti i fotogrammi possibili (ed impossibili) delle infinite forme e nomi (che nascono e muoiono in continuazione) e che sono le varianti del decuplo aspetto dell’illusione (la Creazione stessa). Essendo questi dieci aspetti: coscienza ed energia; le tre qualità: armonia, moto, inerzia; i cinque elementi sottili e materiali (Etere, Aria, Fuoco, Acqua, Terra). 

Occorre però capire che tutto questa descrizione in corso appartiene comunque al modo manifestativo, per cui rientra in una conoscenza relativa e dualistica. Non può essere perciò considerata “Conoscenza” spirituale, che è aldilà di ogni descrizione possibile essendo pura esperienza diretta del Sé, ma serve ad accontentare l’anima, o mente speculativa, che sente il bisogno di ragionamenti sottili per poter alfine decidere di sottomettersi al Potere Superiore del Sé. Non che la sua sottomissione sia necesaria alla realtà già in atto, nel senso che diviene operativa attraverso una specifica “scelta”…. meglio infatti sarebbe dire che tale sottomissione corrisponde al riconoscimento della propria identità originaria ed alla rinunzia dell’illusione separativa.

Nel percorso apparente che l’anima compie verso il ritorno a casa (dalla quale non si è mai allontanata se non nella considerazione speculare dualistica) essa attraversa il mondo infernale dell’identità con le forze egoiche e materiali più dense, il mondo umano delle emozioni e dei sentimenti ed il mondo paradisiaco del compimento del bene e dell’amore. 

Queste chiaramente sono tappe intermedie, trappole della coscienza duale per mantenere l’anima avvinghiata all’illusione separativa, parte del gioco che “imprigiona” ciò che mai può essere imprigionato. Per cui l’anima sembra dover scegliere attraverso le esperienze di vita e di coscienza che l’attendono come portare a compimento questo percorso.

Ed a questo punto debbo riferire anche dell’esperienza diretta del Sé, che ognuno di noi può avere nel momento opportuno, in cui si ha la piena consapevolezza della propria natura originaria, dell’identità nello Spirito eternamente libero, e tale esperienza è uno degli aspetti che aiutano infine l’anima a rinunciare alla sua illusoria identità separata. Corrisponde al momento in cui la maturazione dell’anima è vicina al superamento dei vincoli infernali, mondani e religiosi e si manifesta sotto forma di “Grazia” del maestro interiore, dello Spirito che è la sola ed unica verità.

Paolo D’Arpini


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Commento ricevuto: 

Da scritti della Via di Cristo, dove Dio ci dice, che tutti i problemi di un’esistenza dura stanno dentro i processi di pensiero dell’uomo stesso!

Soltanto le ‘forme di coscienza’ delle persone, i loro pensieri, le loro parole, i loro sentimenti, le loro azioni, creano una densa barriera tra la loro coscienza e la Coscienza Creativa Universale, che compenetra l’universo, in ogni foglia, albero, insetto, uccello, animale ed essere.

Mi furono mostrate inoltre le LEGGI DELL’ESISTENZA, che controllano la capacità umana di creare ambiente e circostanze nuovi, relazioni, successo o fallimento, prosperità o povertà.

Qualunque cosa l’uomo CREDA profondamente di essere, buono o cattivo, è ciò che egli diventerà.

Qualunque cosa l’uomo TEMA che gli altri gli faranno, è ciò che questi faranno.

Qualunque cosa l’uomo SPERI che gli altri facciano a lui, deve prima farla lui a loro, poiché allora starà creando un ‘modello di coscienza’, che ritornerà a benedirlo nella misura in cui egli ha benedetto gli altri.

Qualunque sia la malattia di cui l’uomo HA PAURA, egli ne cade preda, poiché avrà creato un ‘modello di coscienza’ proprio della cosa che meno vuole sperimentare.

Qualunque cosa sia emanata dalla mente e dal cuore dell’uomo – gli ritorna a tempo debito in una forma o un’altra, ma ricordatevi che una cosa genera sempre un’altra simile a se stessa.

Pensieri fortemente emotivi sono ‘semi di coscienza’, piantati nell’orbita della coscienza personale dell’uomo, che cresceranno dando un raccolto simile, che egli dovrà mietere.

Questi sono i frutti del libero arbitrio. 

Nota aggiunta:
L’Equivoco della faccenda su Maria Vergine Madre di Dio, è partito tutto da ingerenze improprie e sacrileghe esterne  misogeni al nostro mondo, che hanno portato poi di conseguenza alla eliminazione stessa forzata del Culto della DIVINITA’ Vergine Maria Madre di Dio.

Sostituite poi in seguito da madri di varie culture come “ madre natura “ “ madre terra “ ecc.. “ falsamente attribuita e danneggiata volutamente l’immagine della MADRE DIVINITA’.

Cosa che da adesso in poi  non è più possibile continuare a tenere nascosto nell’infamia!

La Terra rallenta il suo corso... con quali conseguenze?

La Terra avrebbe iniziato la sua fase di rallentamento già intorno agli anni ’60 del novecento (primi rilevamenti effettuati), un rallentamento iniziale di portata sicuramente infinitesimale, ma che comunque è stato taciuto. Questa lenta frenata avrebbe un andamento esponenziale e non lineare, perciò si avrebbe una fase iniziale del rallentamento quasi “nulla” ed una finale molto accentuata.

In pratica, se disegnassimo su un piano cartesiano gli anni sull’asse x e la velocità di rotazione sull’asse y, otterremmo una linea appena inclinata che va dall’anno 1960 fino al 2002 circa, cioè pari ad un lievissimo rallentamento, mentre dal 2003 al 2012 vedremmo la linea incurvarsi velocemente fino a orientarsi verticalmente, cioè fino alla totale fermata.

Questo giustificherebbe l’ignoranza di quasi tutta l’umanità in proposito. Per chi non è munito dei giusti mezzi di misurazione, un minuto in più o in meno nell’arco di un anno fa poca differenza. 


Nell’epoca attuale, però, ci troviamo a perdere ormai alcuni minuti ogni anno, ovvero i giorni si stanno allungando, ma la disattenzione umana unita al sofisticato sistema di occultazione, ne rendono difficile il rilevamento. Abbiamo provato a misurare con metodo empirico, non avendone altri a disposizione, il rallentamento della rotazione terrestre. Dal luglio dell’anno 2004 al luglio dell’anno 2005, secondo le nostre osservazioni, la Terra ha rallentato di circa 3 minuti. E dal luglio dell’anno 2005 al luglio dell’anno 2006 di circa 5 minuti.

Si prevede che le conseguenze più importanti nei prossimi anni, saranno soprattutto di carattere meteorologico e sismico. Per via dell’anomalo riscaldamento e raffreddamento della crosta terrestre, dovuto ai giorni e alle notti più lunghe, il clima subirà un temporaneo stravolgimento a causa del quale potremo avere piogge e venti di grande entità (cosa che in piccola parte si sta già verificando). 

I mari e gli oceani potrebbero straripare dai loro attuali confini in conseguenza alla repentina frenata della rotazione e all’assestamento della crosta terrestre, cosa quest’ultima che darà origine inoltre a eventi tellurici di grandi proporzioni. Per il genere umano sarà un duro colpo, ma come è già avvenuto a cadenze regolari nelle epoche del passato, gran parte dell’umanità sopravvivrà.

Otto Spielgh


(Fonte: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/)


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Commento ricevuto: 

"Alcuni anni fa, lessi un articolo sulla terra e la luna, nel caso che la luna si fosse avvicinata molto alla terra, in tal caso, moltissime persone sulla terra, che, ne potrebbero morire solo  dalla paura.

Strano, dopo aver letto il suo recente articolo sempre sulla luna, ma, posta in termini non di avvicinamento,  ma di allontanamento dalla terra, appunto, le due cose connesse, vorranno dir pur qualcosa?  Strano il tutto, vero?"    
(Gijurm)

Per l'allontanamento della Luna dalla Terra vedi l'articolo: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/search?q=la+luna+si+allontana+dalla+terra

La questione cristiana - Il Gesù dei vangeli è un falso storico (?)

Trasfigurazione di Gesù 

Qui la questione si fa  dura  ..... certamente la bibbia è una manipolazione storica di fatti avvenuti....   e se la matrice (il capo) è la stessa che ancora oggi manipola e tiene in mano la comunicazione si potrebbe capire anche il filo conduttore... per arrivare al domino del mondo................

Di analisi sulla comparazione dei vari Soter con il Cristos ormai con internet ""libero"" (si fa per dire) ce ne sono molte ed alcune molto approfondite e credibili..... 

Un Cristo storico "sicuramente" ci sarà  stato, ora dipende capire quanto Dio e Quanto uomo fosse, se erano la stessa cosa o c'era solo la convivenza  delle due nature, oppure era "un angelo/arconte" e basta, come gli altri.... Già  la chiesa Nestoriana  non accettò i primi dogmi....su questi punti... scindendosi.    

Quando una religione comincia a mettere dei dogmi diventa inevitabilmente  una religione povera solo per le classi medio basse.  In altre parole... fino a qui puoi capire dopo ti devi solo fidare.........

La chiesa stessa nonostante la consapevolezza generale è sostanzialmente aumentata continua ad utilizzare  "il tono" del medio evo. (salvo parziale letteratura dedicata a pochi eletti)....... 

L'errore di non rinnovare l'approccio al cristianesimo (e non solo il linguaggio di facciata)  sarà pagato caro  forse con una scissione ancora più grossa delle precedenti.   (Solo  pochi  tra cui il più noto è San Francesco hanno tentato un approccio diverso, ossia di un vangelo pratico e reale da cristificarsi ogni giorno con il fratello e fu pure pesantemente ostacolato, ma il potere massonico decise di lasciarlo fare tanto poi sarebbe stato secolarizzato dopo, cosa in parte successa).

La stessa chiesa  (forse fino al concilio vaticano secondo) era  fortemente antiebraica  per diverse ragioni (tra cui il fatto storico della condanna a morte di Gesù, famosa la frase di Sordi nel film il Marchese del Grillo: "E in più... tu sei giudeo e i tuoi antenati falegnami hanno fabbricato la croce dove hanno inchiodato nostro signore Gesù Cristo... posso essere ancora un po' incazzato pe' sto fatto?"  dopo probabilmente infiltrata proprio da  massonerie-ebraiche ed ecumeniche (ma nell'accezione negativa, non certo l'ecumenismo delle prime comunità cristiane)  si è di fatto addomesticata (secolarizzata) porgendo anche il fianco al sionismo. 

C'è un potere dentro di noi che viene inspiegabilmente attivato, forse da chi conosce bene come è stata modificata la nostra natura umana per cui anche attraverso i soldi (moneta di satana) riesce a tirare fuori il peggio (lucifero) di noi facendoci corrompere, facendoci essere traditori, incoerenti incostanti ecc. 

Sarebbe bello comprendere realmente questi meccanismi che forse anche la chiesa (alcuni) e che sono stati incartati con la storia del peccato originale.... una sorta di lucifero larvale dentro di noi che va domato da subito affinché non prenda il sopravento sulla mente e sul corpo, metaforicamente tradotto in peccato originale ad uso e consumo per fidelizzare i credenti.  Della serie come stanno le cose non te lo posso spiegare tu però credimi e seguimi e non cadrai nel potere del demonio....... (ma chi lo ha messo dentro di noi? è naturale che ci sia? Fa parte della teoria degli opposti? è necessario che ci debba essere poiché la natura materia lo prevede? Si aprirebbero troppe questioni ed allora  meglio mettere dei dogmi.

In ogni caso

Quando la chiesa avrà il coraggio di staccare il cordone ombelicale con l'ebraismo sia materialmente, sia storicamente che dottrinalmente  solo allora essa potrà rinascere e risorgere...... sulla vera dottrina evangelica del Cristo  del tempo presente e per la vera liberazione che non è del peccato originale ma dal potere luciferino (che molto probabilmente è il vero dio di chi adesso governa il denaro ed il mondo)... 

Giuseppe Turrisi


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Intervento aggiunto:

Signori, due considerazioni: a parte che la Bibbia è il raffazzonamento di culture pre- esistenti, da Babilonia alla Persia alla Grecia all'India a Roma che poi sono state raccolte- quindi il  giudaismo non è affatto antico-, ma poi, la nostra è la religione del Sole Invitto: ed è vero che Cristo fu crocefisso: forse che l' Homo  Novus, l' Impero Romano, non viene crocefisso dai giudaizzanti  levantini fenicio-ebraici, di riti lunari? Diocleziano li faceva giustamente magnare dai leoni; Costantino, mitraista fino alla fine della sua vita, stufo di sedizioni, li ha 'normalizzati' in un sistema religioso che parlasse di un Gesù ebraico (per farli contenti e far contento Paolo il Fariseo) ma che de facto  tenesse la Religio del Cristòs Sotér, antico epiteto di Zeus Salvator. E infatti tenemmo la Domenica, Dies Domini, che in inglese si dice  SUN-DAY, giorno del Sole, chiamato dai Romani Dominus et Imperator; e pian piano ci siamo rifatti a nostra immagine e somiglianza il nostro  Pantheon di Dei e Dee diventati santi e sante. Gli stessi 7 Angeli 'ebraici', sono in realtà i 7 Amesha Spenta della tradizione  Zoroastriana.

Quindi sursum corda... per noi la Crocifissione del Sol Invictus (la croce è una svastika ferma, non in movimento, quindi la Ruota Solare) significa la Morte del Sole, che nel caso di Roma coincide anche con l'Impero e l'Imperatore. 


Non penso ci interessi quanto Uomo o quanto Dio fosse... nel quadro di Leonardo del Giovanni Battista, il segno con la mano è molto chiaro: guardate in Cielo. Noi comunque si giri la frittata, restiamo un popolo di adoratori del Sole, che è il Mito della Caverna Platonica: quando si esce dall'oscurità, si vede la Luce. 

Ecco perché l'Europa non è 'indietro' come certe retrive frange di oscurantisti e fondamentalisti stile ebrei e sunniti musulmani: perché costoro vivono di culti lunari, noi NO. E infatti tutto quello che fanno è opaco: mancano di immagini e le trattano con disprezzo (perché non sanno scolpire e disegnare, ma soprattutto perché un' immagine di Cristo col Sole Raggiante, e una di Apollo o di Zoroastro con lo stesso Sole, rivelerebbe quello che loro vogliono nascondere ); hanno sistemi campati su balle rubate ad altri che non capiscono quindi li rendono dogmatici; qualcuno mi potrebbe obiettare che alcuni sufi islamici furono grandi medici e astrologi come Obn Kaldun-è falso. Quei sufi lì erano tutti di matrice persiana, quindi ancora indoaria, e spesso il loro committente era l' Imperatore di Bisanzio, quindi un greco o un romano. Finita Bisanzio, costoro sono ripiombati nella loro mediocrità.

Ora il problema maggiore non è una critica alla Chiesa:ma evitare che quel poco di Luce che ci resta sia inghiottito da una tenebra più nera, detta Allah- dietro cui stanno ancora quelli di YHVH.

In tale senso Cristo/ Mitra/ Apollo etc. rappresenta ancora un'àncora, e la Chiesa ne è cosciente- o questo Papa, che aveva in Argentina come mentore un teologo mandatogli dal Patriarca di Bisanzio, non avrebbe riempito la sua agenda 2014 di incontri con la Chiesa Ortodossa. Che ha conservato mille volte più di noi il Mitraismo...


Chrìstòs significa 'unto' nel senso di 'toccato da un Carisma' questo carisma i greci lo chiamano Charin, la Grazia. Grazia di guarire,di fare miracoli, di cambiare il mondo. Grazia Regale. Carisma Maiestatis, lo chiamavano in medioevo.

Chrìstòs, come ben noto alla chiesa copta, è una contrazione di Chàristòs, pieno di Grazia (tradotto poi 'unto' nel senso di Prescelto ), perché chàristòs in greco è il superlativo di charys, ossia 'grazioso, dotato di doni'.


Potrei anzi ampliare il discorso: dei suoi figli, Noé maledice Cam perché 'aveva visto la sua nudità' (ossia c' era stata una violenza, probabilmente sottrazione di segreti ); benedice Sam con prole numerosa (intende dire che è forte di costituzione ); e benedice Giafeto, il padre degli Indoari, perché è 'bello'. Questa storia non è biblica: prima si trova anche in Avesta e cicli sumerici. Il termine 'bello' nelle lingue antiche ha tre significati:
-' bello nel senso di nobile, principe- BAAL'; lo usiamo ancora oggi, Filippo IV di Francia (che arse gli usurai ) era detto ' Il Bello'; quindi uno status di casta oltreché di sangue- gli Indoari sono detti 'nobili';
- ' bello nel senso di grazioso, esteticamente gradevole; è indubbio che gli Indoari siano gradevoli di aspetto;
- infine 'bello' perché ' dotato di un qualche charisma o grazia'; si presuppone quello di guarire con le mani o fare miracoli.

A Sam viene data la Forza; a suo fratello la Grazia.

Inoltre Giafeto viene detto 'giovane' da Noé: e non abbiamo noi, tra statue classiche, Bambini Gesù e altre cose, il mito costante del raffigurare la nostra società come 'giovane'? Ovviamente il senso di 'giovane' in questi testi era anche legato al senso di ' innocente, senza macchia'.

E non diciamo noi che il Cristo è senza macchia, e lo figuriamo come Agnello o su un Puledro Bianco (come Apollo con i cavalli del suo cocchio)?"


(Maria)